Nella mattinata di venerdì 10 aprile, presso il Teatro Romano, si terrà la celebrazione del 174^ Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato.
Per l’occasione, a partire dalle ore 7:00, via Parrocchia Nuova, piazza Caio Ponzio Telesino, piazzetta Don Carlo Lombardi e via Port’Arsa, nel tratto compreso tra l’incrocio con via Carlo Torre e l’incrocio con via San Cristiano, saranno interdette alla sosta. Il divieto varrà anche nei confronti dei residenti.
A seguire, con attuazione graduale e progressiva, a partire dalle ore 9:00 tutte le anzidette strade saranno interdette anche al traffico con contestuale chiusura anche di via Carlo Torre (nel tratto compreso tra l’incrocio con via Episcopio e l’incrocio con via Port’Arsa) e via Bosco Lucarelli (nel tratto compreso tra l’incrocio con via Porta Nuova e l’incrocio con via Carlo Torre – via Port’Arsa)
Teatro Romano, domenica 8 marzo l’evento per celebrare la Festa della Donna
“Forza e Libertà. Raduno per la salute e la libertà delle donne”. È l’evento in programma al Teatro Romano di Benevento, domenica 8 marzo 2026, con inizio alle ore 10.30, per celebrare la giornata della Festa della Donna.
Nel suggestivo monumento storico della città beneventana, si promuoverà dunque la cultura della prevenzione sanitaria femminile, valorizzandone il diritto alla salute come espressione concreta di libertà e autodeterminazione.
Questo evento è organizzato dall’associazione “Rosa Samnium APS” di Benevento, in collaborazione con Ferdinando Creta.
L’associazione “Rosa Samnium APS” annovera oltre 30 iscritte, quasi tutte ex pazienti oncologiche, che si dedicano a molteplici iniziative a scopo culturale, sociale e umanitario incentrate sulla promozione e valorizzazione del “pianeta-donna”: come corsi di arte, poesia, nutrizione, incontri mindfulness e per il benessere psicofisico femminile, che includono anche consulenze di estetica oncologica.
La professoressa Maria Pia De Chiara, presidente e co-fondatrice dell’associazione “Rosa Samnium APS”, dichiara: “Esprimiamo profonda gratitudine a Ferdinando Creta, che ha accolto e condiviso la nostra iniziativa associativa per celebrare, anche in occasione della Festa della Donna, le donne che lottano contro le patologie oncologiche. La nostra associazione offre sempre il massimo impegno, a titolo completamente gratuito e di volontariato. Estendiamo il nostro invito per una partecipazione plenaria alle donne di tutte le età, alle associazioni e a tutti coloro che sono sensibili alle tematiche femminili e alle patologie oncologiche”.
Benevento, Civico22 propone un progetto unitario di illuminazione per le tre piazze del centro storico
“L’ Amministrazione comunale vuol ristrutturare piazza Tito Maccio Plauto, con l’insolita pavimentazione a imbuto. Quella piazza, insieme a piazza Baccari e allo slargo tra vico I Triggio e via Teatro Romano sono luoghi tra i più affascinanti di Benevento, da trattare con la massima sensibilità e cura. Civico22 propone che a unificare e rendere coerenti quegli spazi sia la luce.
Coperti bene, con pochi amici silenziosi, si passi sotto all’Arco del Sacramento lasciandosi sulla sinistra la mole dell’episcopio. Illumina piazza Manfredi di Svevia, e accoglie i visitatori, la vetrina con molto rosso di un negozio di abbigliamento; l’ingresso sta nell’androne di palazzo Verusio, ecclettico e insolitamente arredato. Dopo aver percorso per metà via Carlo Torre, conviene imboccare vico I Triggio: in uno slargo regolare e ben pavimentato, definito su due lati da caseggiati restaurati di recente, risalta lo sfondo con gli archi in pietra, le mura e le volte in mattoni del Teatro Romano, che una opportuna cancellata mostra in tutta la loro bellezza. Ci si avvicini lentamente, si apprezzino i drammatici contrasti luce-ombra che le mura scabre rivelano, e ci si avvii poi lungo il muro che ora cela alla vista il Teatro, seguendone all’oscuro – perché la via non è illuminata – la linea curva. Si arriva in una piazza trapezia, costituita dal giardino di Casa Pisani e da quello, particolarissimo ma trascurato, antistante l’abitazione antica che insieme a un ciuffo d’alberi ne costituisce il fondale. Sul fondo della piazza, in una quinta ordinata di abitazioni dai colori pastello, risaltano rare, silenziose attività. La terza piazza, mal illuminata, sta poco distante dal cimitero dei Morticelli, ed è intitolata a Tito Maccio Plauto. Ha forma quadrata con pavimentazione a imbuto di pietra nera, delimitata da filari di sedute in acciaio corten; dietro a un muro di cinta, sorprende un insolito loggiato retto da esili colonne.
Tre piazze, una diversa dall’altra, uno dentro l’altra, piccoli luoghi magici da percorrere in una sera umida e senza vento, che una illuminazione unitaria e coerente renderebbe imprescindibili. Chiediamo che il prestigioso studio internazionale che attualmente sta curando l’illuminazione del Teatro, progetti anche quella di questi luoghi”.
A Benevento il 3 giugno l’annuncio dei Finalisti al Premio Strega 2026
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa relativo all’annuncio dell’evento con il Premio Strega 2026 a Benevento.
“Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, l’assessore alla Cultura, Antonella Tartaglia Polcini, la presidente di Fondazione Benevento Città Spettacolo, Rossella Del Prete, sono lieti di annunciare che mercoledì 3 giugno la splendida cornice del Teatro Romano di Benevento ospiterà anche quest’anno la presentazione e selezione dei Finalisti all’LXXX edizione del Premio Strega.
L’evento è organizzato dal Comune di Benevento e Fondazione Benevento Città Spettacolo.
Nato nel 1947, il Premio Strega compie quest’anno lo storico traguardo dell’80^ edizione, presentata questa mattina nella conferenza stampa che si è tenuta presso la sede di Roma della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci.
Il Premio Strega è promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Strega Alberti Benevento, con il contributo di Roma Capitale Assessorato alla Cultura e Camera di Commercio di Roma, in collaborazione con BPER Banca”.
Visite guidate nei siti archeologici: luoghi e storia di Benevento
Tra le colline del Sannio, Benevento invita i visitatori a scoprire la propria anima antica attraverso percorsi guidati che intrecciano archeologia e paesaggio urbano. Le aperture straordinarie e i tour curati da archeologi offrono un viaggio nel tempo, dagli splendori romani ai complessi longobardi, rivelando la continuità di una storia che permea ogni pietra del territorio.
I sistemi digitali che regolano prenotazioni e accessi nei siti archeologici spesso condividono logiche con piattaforme di intrattenimento online. Questo parallelismo emerge anche nelle normative che disciplinano responsabilità e sicurezza dei dati. Analizzando i modelli di tracciamento, autenticazione e controllo, è possibile confrontare le piattaforme dei musei con ambienti più complessi come quelli del casino senza AAMS in Italia, dove regolazione, trasparenza e compliance costituiscono elementi essenziali d’operatività. Nei due ambiti, la capacità di gestire identità digitali, limiti d’ingresso e parametri comportamentali rappresenta una convergenza concreta tra cultura e tecnologia.
Attraverso questi sistemi, le visite nei luoghi di Benevento non dipendono più solo dalle disponibilità locali ma da un ecosistema d’informazioni centralizzato. Ogni prenotazione diventa un nodo in una rete che misura flussi, orari e percorsi. Questo garantisce una gestione equilibrata dell’affluenza e facilita la tutela delle strutture archeologiche più delicate.
Il Teatro Romano e la memoria dell’antica Beneventum
Costruito nel II secolo, il Teatro Romano è il simbolo della Benevento imperiale. Eretto sotto l’imperatore Adriano, poteva accogliere fino a diecimila spettatori e oggi ne conserva l’imponente cavea. Le guide accompagnano i visitatori lungo la scena e le gallerie, raccontando i rituali pubblici che animavano la vita culturale dell’antica Beneventum.
L’esperienza del teatro evidenzia come la città abbia saputo conservare l’eredità romana trasformandola in strumento educativo. L’audio delle visite descrive ogni dettaglio costruttivo, dal marmo delle gradinate alla rete idrica che alimentava le fontane sceniche, offrendo un racconto in cui urbanistica e società si riflettono l’una nell’altra.
Santa Sofia e l’eredità longobarda, patrimonio mondiale
Nel cuore del centro storico si erge la chiesa di Santa Sofia, testimonianza della monarchia longobarda e oggi patrimonio mondiale UNESCO. Il suo planimetrico poligonale, con sei colonne alternate, rievoca simboli di un’epoca in cui potere e fede trovavano sintesi nell’architettura. Le guide illustrano come gli interventi successivi abbiano salvaguardato la struttura originale.
Durante le visite, esperti spiegano la connessione tra il complesso monastico e la rete di fortificazioni longobarde sparse nel Meridione. Ogni pietra diventa documento, ogni decorazione un codice da interpretare per comprendere la fusione tra cultura germanica e tradizione tardoantica che modellò l’identità del Sannio medievale.
L’Arco di Traiano e la via delle conquiste
Costruito nel 114 d.C., l’Arco di Traiano segna l’ingresso monumentale alla via Appia. I bassorilievi ne narrano le campagne militari, le opere pubbliche e la prosperità dell’Impero. Le visite guidate invitano a decifrare il linguaggio del potere espresso nei frisi e nelle iscrizioni che celebrano la pax romana.
Restauratori e archeologi collaborano per analizzare materiali e tecniche di conservazione, bilanciando esigenze estetiche e scientifiche. La luce radente del tramonto, filtrando tra gli ornamenti, restituisce un effetto scenografico che conferma come la funzione simbolica del monumento fosse anche quella di ispirare rispetto e stabilità politica.
Le Giornate Europee del Patrimonio e le aperture straordinarie
Ogni settembre, Benevento celebra le Giornate Europee del Patrimonio con visite gratuite ai monumenti cittadini. L’Ex Convento San Felice apre le sue sale alla mostra paleontologica che custodisce lo Scipionyx samniticus, uno dei fossili più rari al mondo. Questi eventi estendono la partecipazione del pubblico oltre i confini abituali dell’offerta culturale.
Il programma include conferenze e visite curate da archeologi locali, che spiegano come le nuove tecnologie stiano trasformando la fruizione del patrimonio. Realtà aumentata e modelli 3D permettono ai partecipanti di immaginare gli ambienti nella loro forma originaria, creando un dialogo vivo tra evidenza storica e percezione contemporanea.
I percorsi nella provincia: abbazie, ville e parchi
Fuori dal centro urbano, i tour raggiungono l’Abbazia Benedettina del Santissimo Salvatore, l’Antiquarium di Telesia e Villa San Limato. Ogni sito racconta un frammento complementare della storia longobarda e medievale del Sannio. I visitatori percorrono itinerari che uniscono natura, spiritualità e archeologia, seguendo le orme di pellegrini e agricoltori di secoli passati.
Nel Parco Archeologico dell’Appia Antica di Mondragone le guide illustrano la strategia urbanistica romana che collegava Benevento al Tirreno. Lì si conservano resti di terme, domus e are sacre che testimoniano la prosperità economica dell’area durante l’età imperiale. Le aperture autunnali restituiscono a questi luoghi una vivida dimensione narrativa.
Dialogo tra memoria e paesaggio culturale
Ogni visita guidata diventa un modo per misurare il rapporto tra identità locale e paesaggio. Il territorio sannita conserva un equilibrio che deriva da millenni di interazione con le proprie rovine. Guide e studiosi sottolineano come le politiche di conservazione abbiano favorito la rinascita di spazi dimenticati, rendendo accessibile la conoscenza oltre la tutela materiale.
Nei borghi e nelle valli attorno a Benevento, il passato non è una reliquia ma un elemento del presente. Le passeggiate archeologiche fanno emergere il tessuto sociale che continua a nutrire la comunità. Così la città e la sua provincia riaffermano quotidianamente la forza di un dialogo che unisce tempo, cultura e territorio.
“Natale in Movimento”: sport e cultura si incontrano al Teatro Romano di Benevento (FOTO)
Grande partecipazione e forte entusiasmo per “Natale in Movimento”, l’evento gratuito organizzato da KGrove – centro di Chinesiologia e Postura – in collaborazione con Dentalzen – centro di Odontoiatria Olistica – che si è configurato come un’esperienza unica di benessere, cultura e condivisione nel cuore storico della città.
L’iniziativa, svoltasi nella mattinata del 27 dicembre, ha coinvolto 50 partecipanti in una “Kamminata” – con la K di KGrove – che dalla sede del centro, in via Battaglia di Benevento 7, ha condotto il gruppo attraverso una lezione di fitness itinerante fino al suggestivo Teatro Romano di Benevento, simbolo identitario e culturale della città. Grazie alla collaborazione e all’impegno organizzativo di KGrove, i partecipanti hanno potuto accedere gratuitamente al Teatro Romano, dove si è svolta una fitness class immersi in uno dei luoghi archeologici più affascinanti del territorio.
Durante l’attività motoria è stata inoltre proposta una breve spiegazione storica del sito, rendendo l’esperienza non solo fisica ma anche culturale e divulgativa. Al termine dell’attività, il gruppo è rientrato presso KGrove, punto di partenza e di arrivo dell’evento, dove i partecipanti sono stati accolti con una colazione festosa offerta dall’organizzazione, occasione per scambiarsi gli auguri di fine anno e celebrare un momento di convivialità autentica.
Durante la colazione è stato inoltre festeggiato il compleanno di Colomba, assistente dello studio, simbolo del clima familiare e umano che caratterizza la realtà KGrove. “Siamo profondamente soddisfatti della risposta della comunità” dichiara la dott.ssa Marialuisa Rapuano, promotrice dell’iniziativa.
“‘Natale in Movimento’ ha dimostrato che è possibile coniugare benessere fisico e valorizzazione culturale in modo naturale e coinvolgente. La nostra ‘Kamminata’ al Teatro Romano ha unito persone di età ed esperienze diverse, tutte accomunate dal desiderio di prendersi cura di sé stesse scoprendo o riscoprendo le bellezze della nostra città. Questo è esattamente ciò che vogliamo per KGrove: essere un punto di riferimento che va oltre lo studio, creando esperienze significative che integrano movimento, territorio e comunità.”
L’evento ha confermato la mission di KGrove: portare il movimento fuori dagli spazi tradizionali, integrandolo con il territorio, la storia e le persone, dimostrando come lo sport possa essere un potente strumento di valorizzazione del patrimonio culturale, di promozione di uno stile di vita sano e di creazione di comunità. Visto il grande successo dell’iniziativa, sono già in programma future edizioni volte a rafforzare ulteriormente il legame tra attività fisica, cultura e città.
Graduation Day e Premio Traiano 2025, grande successo al Teatro Romano di Benevento
Grande successo anche quest’anno per il “Graduation Day 2025” XI edizione , cerimonia organizzata dall’UniFortunato e dalla Scuola Superiore per Mediatori Linguistici internazionale nella splendida cornice del Teatro Romano di Benevento, dedicata alla consegna delle pergamene ai neo laureati provenienti da tutta Italia e degli attestati di abilitazione alla professione di psicologo per i laureati Unifortunato che hanno superato il tirocinio obbligatorio e la prova valutativa.
Ad arricchire la serata la consegna del Premio Traiano, giunto alla VI edizione conferito a Gabriella Palmieri Sandulli Avvocato Generale dello Stato, importante riconoscimento culturale nasce su iniziativa del Centro di ricerca e applicazione tecnologica sul patrimonio culturale dell’Università Giustino Fortunato con l’obiettivo di valorizzare chi si distingue nelle attività di diffusione della cultura.
Alla cerimonia, presentata dal giornalista Alfredo Salzano, sono intervenuti il Sindaco di Benevento Clemente Mastella ed il Sen. Domenico Materache hanno avuto parole di elogio per l’ottima organizzazione della cerimonia e per quanto in questi anni ha prodotto l’Università Giustino Fortunato, apprezzata per la qualità accademica su tutto il territorio nazionale.
Ad introdurre l’evento e a coordinare la consegna delle pergamene ai neo dottori dell’UniFortunato e della Scuola Superiore di Mediatori linguistici internazionale di Benevento è stato il prof. Paolo Palumbo, Delegato del Rettore per le attività di orientamento e placement – Direttore della SSML di Benevento.
Grande soddisfazione è stata espressa dal Magnifico Rettore dell’UniFortunato Prof. Giuseppe Acocella. “L’Università è una comunità che ha al centro gli studenti che rappresentano il vero scopo dell’istituzione universitaria. Con il Graduation day – ha dichiarato il Rettore – rinnoviamo ormai già da qualche anno una tradizione propria delle “università italiane”, di celebrare con maggiore enfasi il momento della laurea. Il numero dei laureati in Italia è basso rispetto alle altre nazioni, ma è giusto sottolineare che la “Giustino Fortunato” ha dato un contributo rilevante favorendone l’incremento consentendo la frequenza ed il percorso universitario anche a coloro che nell’università tradizionale erano impediti, realizzando così lo scopo a cui siamo chiamati”.
“Sono felicissima di essere stata a Benevento nella splendida cornice del Teatro Romano e di aver ricevuto dalla Giustino Fortunato l’ambito riconoscimento del “Premio
Traiano”. Così Gabriella Palmieri Sandulli Avvocato Generale dello Stato.Ho provato a spiegare agli studenti come si è evoluta oggi la figura dell’avvocato e come è
necessario perseguire le pari opportunità nella crescita non solo dei giovani, ma anche della società complessivamente. I complimenti più sinceri all’Università Giustino
Fortunato che si conferma un ateneo piccolo, ma di grande qualità”.
Sul palco del Teatro Romano anche il dott. Italo Campanelli – Laureato magistrale in Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie – Università Giustino Fortunato, e la dott.ssa Adriana Caturano – laureata in Mediazione linguistica alla SSML di Benevento.
Ad allietare la manifestazione dell’UniFortunato conclusasi al Teatro Romano con una grande festa ed il lancio del “tocco”, il Concerto bandistico città di Airola.
La Carovana della Pace fa tappa al Teatro Romano di Benevento
Venerdì 19 settembre 2025, alle ore 9.30, il suggestivo Teatro Romano di Benevento ospiterà la tappa beneventana della Carovana della Pace, promossa a livello nazionale dalle ACLI.
L’evento è organizzato dalle ACLI Benevento APS e dall’ Università Giustino Fortunato, con il prezioso contributo della Provincia di Benevento, del Comune di Benevento, dell’ Arcidiocesi di Benevento, del CESVOLAB e della Tavola della Riconciliazione e Pace Sannita.
Oltre 1000 studenti degli istituti scolastici del Sannio parteciperanno a questa giornata di riflessione, testimonianza e impegno civile, che segna simbolicamente l’inizio dell’ Anno Scolastico 2025/2026 sotto il segno della pace e della cultura.
Nel cuore del patrimonio storico sannita, dove pietra e memoria si incontrano, prende vita la Carovana della Pace un’iniziativa che unisce educazione e cittadinanza attiva.
“Non c’è pace senza giustizia”, insegnò alla mia generazione il grande Papa che portò a compimento il Concilio Vaticano II, lo straordinario processo che rivoluzionò insieme la storia e le coscienze personali – ha dichiarato il Magnifico Rettore dell’Università Giustino Fortunato Prof. Giuseppe Acocella.
Paolo VI, il Papa della Populorum progressio, insegnò al mondo che la pace si consegue superando le ingiustizie sociali. L’Università “Giustino Fortunato” partecipa convintamente alla Carovana della Pace promossa dalle ACLI perché è consapevole che la diffusione del sapere e delle competenze è il più potente veicolo per l’affermazione dell’eguaglianza e dunque per il perseguimento della giustizia attraverso lo sviluppo.
Nessun universalismo astratto, dunque, soltanto perché gridato nelle strade, può fondare la pace giusta, né un dialogo effimero fatto di forme e di riti, ma solo un universalismo che riconosca la giustizia come premessa di pace per fondarla sulle basi etiche della convivenza tra eguali.
Il Teatro Romano, simbolo di bellezza e resistenza, diventa così luogo di incontro tra generazioni, linguaggi e visioni, dove testimonianze, musica, giovani, educatori e cittadini si ritroveranno per costruire insieme un futuro fondato sulla convivenza, la giustizia e il rispetto reciproco.
Quando la cultura dei Beni Culturali incontra la Pace,” ha sottolineato il consigliere nazionale Filiberto Parente, “nasce un dialogo che educa, ispira e trasforma.”
Il Teatro Romano, simbolo di bellezza e resistenza, diventa così luogo di incontro tra generazioni, linguaggi e visioni, dove testimonianze, musica, giovani, educatori e cittadini si ritroveranno per costruire insieme un futuro fondato sulla convivenza, la giustizia e il rispetto reciproco.
Appuntamento, dunque al Teatro Romano di Benevento, venerdì 19 settembre 2025 alle ore 9.30.
Benevento, magia al Teatro Romano per ‘The Best’: una serata di musica in ricordo di don Pompilio Cristino
La musica è uno strumento della vita per dare gioia, emozioni, adrenalina, speranza. I suoni risvegliano i nostri sensi e catturano la nostra attenzione, hanno la forza di portarci ovunque, nel tempo e nello spazio, e di emozionarci, è esperienza di tutti.
The Best è stato capace di suscitare emozioni, di evocare ricordi e immagini, diventando una terapia non solo per l’anima ma anche per il corpo.
Uno spettacolo frutto di quasi tre anni di esperienze, costruite e vissute col pubblico, attraverso le quali tra la Band Salzano (innanzitutto amici, poi valenti musicisti) e la gente è nata e si è cementata una intima complicità, un rapporto reciproco di dare-avere, un autentico e genuino rapporto di fiducia che ha finito per coinvolgere anche la produzione, anche chi si è trovato ad organizzare, uno dopo l’altro, una serie di appuntamenti che nel tempo si sono rivelati pietre miliari di un percorso sempre più entusiasmante e coinvolgente, fino a quel “momento di sintesi”, quasi necessario, cercato e fortemente voluto, che è stato “The Best”.
“Il meglio”, pensato proprio per celebrare i grandi nomi della musica italiana, che hanno fatto la storia, in uno dei luoghi più suggestivi della nostra bellissima regione, il maestoso Teatro Romano, alla fine ‘coinvolto’ esso stesso nella magica atmosfera che ha vissuto il pubblico presente (per l’ennesimo sold-out) quando si sono accese le luci e l’energia ha iniziato a vibrare, e sul palco hanno cominciato a vivere le voci e le emozioni di artisti del calibro di Lucio Battisti, Lucio Dalla, Renato Carosone, Pino Daniele, Mina, Adriano Celentano, Franco Califano… insieme alle più belle melodie classiche napoletane, che hanno fatto vibrare il cuore del pubblico in un’atmosfera senza tempo.
Ospiti della serata l’Orchestra Sirio, il Miria’s Gospel Choir e l’Istituto Paritario De La Salle, che hanno regalato al pubblico altre emozioni musicali, inserendosi perfettamente in una combinazione mai banale ma sempre di qualità, contribuendo con determinazione al successo finale e agli indelebili ricordi che resteranno per sempre nell’animo di chi ha avuto la fortuna di vivere da protagonista lo spettacolo, che ha preso forma nelle splendide coreografie della Dance Art Academy di Valeria Salvatore.
Uno spettacolo – e la puntualizzazione è al tempo stesso orgoglio e appartenenza – rigorosamente Made in Benevento: dalla produzione (Il Sannita) agli artisti sul palco (Enrico Salzano, Pino Tiso, Alfredo Salzano, Giuseppe Marlon Salzano, Jack Corona, Vilma Racioppi, Carlo Natale, Giovanni Gentile, Rocco Puopolo, Ivan Barbieri, Antonello Palomba e Sergio Prozzo), dai presentatori (Maria Giulia Romano e Antonio De Cristofaro) all’Orchestra Sirio, dal Miria’s Gospel Choir all’Istituto Paritario De La Salle, dalla Dance Art Academy al maestro Leonardo Quadrini, premiato dal direttore artistico Enrico Salzano nell’ambito del Premio alla Carriera – La Musica a Benevento XIX edizione, fino al direttore generale dell’evento, Ferdinando Creta, e tutti i tecnici che si sono alternati sul palco e dietro le quinte.
Una serata che è possibile solo definire ‘magica’, dedicata a mons. Pompilio Cristino, parroco della chiesa di S. Maria di Costantinopoli, per anni vicario generale della Diocesi di Benevento, improvvisamente scomparso lo scorso 8 settembre, che ha sempre trasmesso parole di amicizia e di pace, dando fiducia e speranza a tutti: lo stesso messaggio che The Best ha voluto significare: una serata tra amici improntata alla serenità, alla speranza e all’amore. E, orgogliosamente, alla beneventanità! Samnites, gens fortissima Italiae.
FOTO E VIDEO – Città Spettacolo, chiusura col botto: Salemme trionfa al Teatro Romano
Sotto le stelle di Benevento, tra le pietre millenarie del Teatro Romano, il teatro si fa vita, risate… e riflessione. È Vincenzo Salemme, con la sua nuova irresistibile commedia: “Ogni promessa è debito” il mattatore dell’ultima serata della 46^ edizione di Benevento Città Spettacolo.
Un titolo che sembra una battuta… e invece è una domanda. Una domanda profonda. Quanto vale davvero una promessa? E se arriva in sogno, ha lo stesso peso?
La storia è quella di Benedetto Croce – no, non il filosofo – ma un pizzaiolo vedovo di Bacoli. Un uomo semplice, schiacciato dai debiti, dalla solitudine e da una famiglia che lo considera più un bancomat che un padre.
Un giorno, in barca con i figli e il cameriere, ha un incidente. Benedetto sbatte la testa, perde i sensi, e in uno stato tra sogno e disperazione, lancia un appello via radio: “Sant’Anna, se ci salvi, ti prometto 5 milioni e mezzo di euro!” Una cifra precisa, pazzesca… e totalmente fuori dalla sua portata.
Tornato a casa, Benedetto non ricorda nulla. Ma qualcuno ha registrato quel voto. E allora cominciano i guai. Il parroco lo aspetta alla porta. Il sindaco gli fa pressioni. I soccorritori reclamano. I figli… sospettano. Persino il fratello – un uomo di chiesa, ma molto interessato al patrimonio – lo incalza. Tutti vogliono capire: quella promessa va mantenuta? Oppure si può archiviare come uno scherzo del destino?
Con la sua inconfondibile ironia, Salemme porta in scena una satira brillante, tutta napoletana, che parla a ognuno di noi. Perché in fondo, dietro la risata, c’è sempre una verità: le promesse, anche quelle non dette, ci legano. Ci legano alla famiglia, alla religione, alla comunità, ai nostri doveri morali.
E allora ridiamo. Di gusto. Ma ci chiediamo anche: Quante promesse abbiamo fatto – anche solo a noi stessi – e non abbiamo mantenuto? A Benevento, ancora una volta, il teatro non è solo spettacolo. È uno specchio. E Vincenzo Salemme, con leggerezza e intelligenza, ce lo mostra con un sorriso… che ci resta dentro.
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