Grande successo per la sintesi della Notte Nazionale del Liceo Classico: gli studenti protagonisti di una performance che ha unito arti classiche e competenze digitali. La Dirigente Pirozzi: “La cultura classica è la chiave per decifrare il presente”.
Un ponte ideale tra l’antichità del Mediterraneo e le sfide digitali del futuro, costruito sui pilastri della pace e della solidarietà. È questo il cuore della manifestazione tenutasi lo scorso 28 novembre 2025 presso l’IIS “A. Lombardi” di Airola, dove il Liceo Classico ha celebrato una vibrante sintesi della XI edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico.
L’evento ha ripercorso i momenti salienti della manifestazione nazionale (svoltasi ufficialmente il 4 aprile 2025), offrendo al pubblico e agli studenti delle scuole secondarie di primo grado del territorio uno spettacolo che ha intrecciato tradizione e innovazione. Il filo conduttore è stato il Mar Mediterraneo, inteso non solo come luogo geografico, ma come culla di civiltà e crocevia di culture.
Gli studenti del “Lombardi” hanno dimostrato come la formazione classica sia tutt’altro che statica. Attraverso performance di danza, canto e recitazione, i ragazzi hanno riletto il mito in chiave contemporanea. Ma la novità sostanziale è risieduta nell’integrazione delle competenze digitali: la creatività degli alunni si è espressa attraverso la realizzazione di riprese video professionali, shooting fotografici e contenuti multimediali, trasformando il palcoscenico scolastico in un laboratorio di comunicazione moderna.
In un contesto internazionale segnato da forti tensioni, l’evento ha assunto un valore etico profondo. I giovani talenti del Lombardi hanno voluto lanciare un messaggio di speranza, utilizzando l’arte per riflettere sulla bellezza della convivenza pacifica e del dialogo tra i popoli.
Piena soddisfazione è stata espressa dalla Dirigente Scolastica, Prof.ssa Maria Pirozzi, che ha sottolineato il valore formativo dell’iniziativa:
“Questa manifestazione rappresenta l’essenza del nostro Liceo Classico: una scuola che ha radici profonde ma lo sguardo rivolto al domani. I nostri studenti hanno dimostrato che la cultura classica non è un reperto da custodire, ma una lente potente attraverso cui leggere la complessità del mondo contemporaneo. Vedere i nostri ragazzi padroneggiare con la stessa disinvoltura i testi antichi e le nuove tecnologie digitali, per lanciare un messaggio universale di pace, è la conferma che stiamo formando cittadini consapevoli e competenti. Il Lombardi si conferma un punto di riferimento in Valle Caudina per una didattica integrata che valorizza il talento di ciascuno”.
La serata ha funto anche da Open Day, permettendo ai futuri iscritti di immergersi nell’atmosfera del Liceo e di scoprire un’offerta formativa attenta alle inclinazioni individuali e alle richieste del mondo moderno.
L’entusiasmo non si spegne: il Liceo Classico “Lombardi” dà già appuntamento alla XII edizione della Notte Nazionale, annunciata ufficialmente per il 27 marzo 2026.
Benevento, il 25 ottobre è il Linux Day 2025: “La tecnologia è più bella quando è libera”
La LILIS (Laboratorio per l’Informatica Libera Sannita), con il patrocinio dell’Università degli Studi del Sannio e di Sannio Valley, annuncia la XIV Edizione del Linux Day a Benevento: una giornata dedicata all’innovazione, al software libero e a quella cultura digitale che cresce solo se resta aperta.
Talk tecnici e divulgativi, workshop, dimostrazioni pratiche: il programma è pensato per chi ama sperimentare da vicino, ma anche per chi vuole solo capire come la tecnologia può essere più trasparente, sostenibile e umana.
L’appuntamento è Sabato 25 Ottobre presso l’Aula 51 S dell’Università degli Studi del Sannio (Complesso S. Agostino – Via dei G. De Nicastro, 13, Benevento, BN).
Programma dell’evento:
15:00 Università degli studi del Sannio: Intervento a cura di Prof. Antonio Pecchia
15:20 Ettore Ciarcia: CNCF:la più grande raccolta di soluzioni a problemi che non sapevi di avere
15:40 Giuseppe Guarino: GNU/Linux, Radio Radicale e l’utopia della democrazia digitale
16:00 Nicola de Filippo: Rust nel Kernel Linux: Sicurezza e Performance nella Programmazione di Sistema
16:20 Nicola Ranaldo: Massive Text Processing locale con LLM open su CPU
16:40 — Coffee Break —
17:00 Paolo Di Notte: HbbTV: sviluppare per la TV ibrida oggi e immaginare il domani
17:20 Carlo Mazzone: Resta umano, resta programmatore! Python, Data Science e AI per non perdere il controllo del futuro
17:40 Antonio Barone: AI e SEO: Strategie Open Source per il Posizionamento del Futuro
18:00 Giovanni Petruzziello: Progetto Minimaz
18:20 Giancarlo De Gregorio: Ringraziamenti del presidente LILIS
L’evento è aperto a tutti, dai neofiti agli esperti del settore, e rappresenta un’opportunità unica per fare networking, condividere conoscenze e scoprire le ultime novità nel campo della tecnologia. Una vera festa dell’innovazione dove saranno distribuiti numerosi gadget.
L’AORN “San Pio” di Benevento, guidata dal Direttore Generale Maria Morgante, continua l’opera di potenziamento del parco tecnologico ospedaliero.
Il nuovo tavolo settorio è stato introdotto nella sala autoptica del Presidio Ospedaliero “Rummo” presso il Servizio di Medicina Legale.
L’attrezzatura è dotata di:
-elevazione automatica del piano di lavoro,
-sistema di aspirazione liquidi biologici incorporato,
-sensore monitoraggio dei filtri di depurazione. Si tratta sistemi all’avanguardia per permettere in sicurezza lo svolgimento degli esami autoptici, abbattendo il rischio biologico degli operatori e permettendo, un più agevole svolgimento dell’attività tecnica, necessaria per dirimere quesiti di natura clinico scientifica e di pertinenza giudiziaria.
L’AORN San Pio ha stipulato un Protocollo di Intesa per gli accertamenti medico legali con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento. L’AORN mette a disposizione i propri locali e le proprie tecnologie: nel personale in servizio conta dirigenti medici con esperienza in campo autoptico che collaborano stabilmente con gli Uffici giudiziari. La progressiva dotazione di tecnologie all’avanguardia sono utili per le attività di prelievo di tessuti nei “donatori a cuore fermo”, in cui il decesso sia stato accertato con criteri cardiocircolatori (ECG).
Il Direttore Generale Maria Morgante: “Investire in tecnologia ed innovazione significa poter effettuare passi in avanti nelle indagini settorie. L’attenzione al miglioramento dei dispositivi medici ospedalieri rappresenta una precisa volontà di proseguire la sinergia interistituzionale al servizio della collettività e soprattutto dei cittadini utenti“.
“Notte delle Streghe – Janare Benevento Festival”: la tecnologia in aiuto delle streghe
Tra le novità della XIII edizione de “La Notte delle Streghe – Janare Benevento Festival”, che prende il via questa sera nel centro storico di Benevento, c’è la possibilità per tutti i visitatori – nelle varie location – di inquadrare con il proprio smartphone un apposito QR Code.
Attraverso il QR Code si potrà ascoltare una breve descrizione dell’evento nell’evento, oltre a una breve presentazione della manifestazione.
“In poche parole – commentano Antonio De Cristofaro e Adriana Francesca dell’associazione di promozione sociale “Sannitamania” – abbiamo portato la tecnologia in aiuto delle streghe che da oggi invaderanno la città di Benevento”.
Montesarchio| Tecnologia e impegno al servizio della comunità: un nuovo risultato nella lotta all’abbandono dei rifiuti
Il Comune di Montesarchio, attraverso l’impegno della Polizia Locale e il supporto delle più moderne tecnologie di videosorveglianza, continua nella sua azione a tutela del decoro urbano e dell’ambiente.
Nella giornata di ieri, grazie all’utilizzo di fototrappole, dashcam e al lavoro attento degli agenti, è stato possibile sorprendere in flagranza una persona mentre abbandonava un sacchetto di rifiuti indifferenziati dal finestrino della propria automobile.
La persona in questione, paradossalmente tra coloro che lamentano spesso la presenza di rifiuti in strada, è stata immediatamente sanzionata: una multa di circa 500 euro è stata comminata sia per l’abbandono illecito di rifiuti sia per la guida con patente scaduta. Una nuova sanzione dunque: sono diversi infatti i verbali elevati contro chi si rende responsabile di episodi del genere.
“È un piccolo ma significativo risultato – dichiara il Consigliere delegato alla Polizia Municipale, Umberto Schipani – che conferma quanto siano fondamentali la tecnologia e la professionalità dei nostri agenti.
Vogliamo sensibilizzare tutti i cittadini: il rispetto dell’ambiente parte da ciascuno di noi per non vanificare il buon lavoro svolto dalla sogesi e dai cittadini virtuosi che fortunatamente sono la stragrande maggioranza. Solo attraverso la collaborazione e il senso civico potremo garantire a Montesarchio un futuro più pulito e decoroso.”
L’Amministrazione comunale rinnova l’appello alla cittadinanza a segnalare comportamenti illeciti e a collaborare attivamente per la tutela del nostro territorio.
Istituto Comprensivo Ponte-Torrecuso-Paupisi: la scuola diventa un laboratorio di creatività e innovazione
Tre aule moderne e tecnologiche, frutto del progetto PNRR, arricchiscono l’offerta formativa della scuola, per un apprendimento più dinamico e stimolante.
Il futuro dell’istruzione prende forma all’Istituto Comprensivo di Ponte, che, grazie al progetto PNRR “Scuola 4.0 – Next Generation Classrooms”, ha appena inaugurato tre nuove aule moderne, tecnologiche e accoglienti, destinate a potenziare le attività linguistico-espressive. Le aule, realizzate nei plessi di Ponte, Paupisi e Torrecuso, sono pensate per stimolare la creatività, la scrittura, la lettura e l’apprendimento delle lingue straniere, e sono destinate a diventare un punto di riferimento fondamentale per tutti gli alunni.
La trasformazione delle aule non è solo estetica, ma una vera e propria rivoluzione nell’approccio all’insegnamento. Ogni spazio è stato progettato con l’intento di creare ambienti dinamici, che possano stimolare l’immaginazione e la partecipazione attiva degli studenti. L’arredamento modulare permette una facile organizzazione in base alle esigenze didattiche, mentre i monitor interattivi favoriscono un’interazione diretta con il contenuto digitale, fondamentale per l’apprendimento 2.0.Ma la tecnologia non si ferma qui.
“Abbiamo arricchito gli spazi con kit per lo storytelling, e-reader e software specifici, per rendere ogni lezione un’esperienza immersiva”, afferma la Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Ponte, sottolineando come la scuola sia sempre più un laboratorio di idee e creatività. Le pareti stesse sono diventate strumenti di apprendimento grazie alle lavagne magnetiche e scrivibili, che favoriscono il lavoro collaborativo e la creatività, permettendo agli studenti di esprimersi liberamente attraverso la scrittura e il disegno.
L’obiettivo principale di questa trasformazione non è solo l’adozione di nuove tecnologie, ma un cambiamento profondo nell’approccio educativo. Gli studenti non sono più semplici fruitori di lezioni frontali, ma partecipano attivamente al processo di apprendimento, grazie agli spazi che stimolano la loro curiosità e li invitano a esplorare nuove modalità di espressione. Che si tratti di racconti creativi, lettura interattiva o attività linguistiche, ogni aula offre un’opportunità unica di crescita personale e culturale.
“Questo progetto è un segno tangibile dell’impegno costante della nostra scuola nell’offrire un’educazione all’avanguardia”, aggiunge il sindaco, orgoglioso di un passo in avanti così significativo. “Abbiamo sempre creduto nel valore della formazione come strumento di crescita, e oggi vediamo concretizzarsi una visione che arricchirà la vita scolastica dei nostri ragazzi”.
Le nuove aule, con il loro mix di tecnologia e creatività, offrono uno spazio ideale per l’apprendimento collaborativo. I ragazzi non vedono l’ora di scoprire questi ambienti innovativi, pronti a immergersi in attività che spaziano dalla scrittura creativa alla lettura, passando per l’apprendimento delle lingue straniere. L’integrazione di strumenti moderni e tecnologie avanzate non solo facilita la comprensione delle materie, ma rende anche il processo di studio più coinvolgente e divertente.
Grande entusiasmo e soddisfazione è stato espresso dalla Dirigente Scolastico Marlène Viscariello.
L’iniziativa è stata possibile grazie al lavoro sinergico di tutta la comunità scolastica, dal Gruppo di progettazione, coordinato dalla Dirigente, ai D.S.G.A., fino al personale amministrativo e ausiliario, che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto ambizioso.
Queste nuove aule non sono solo il frutto di un progetto finanziato dal PNRR, ma un investimento per il futuro educativo della comunità. La scuola si rinnova, abbracciando un futuro dove la creatività, la tecnologia e l’innovazione vanno di pari passo con la formazione tradizionale. Un’opportunità preziosa che permette agli studenti di crescere, non solo dal punto di vista accademico, ma anche umano, esplorando nuove modalità di apprendimento e collaborazione. Il percorso è solo all’inizio, ma la scuola di Ponte, Paupisi e Torrecuso si prepara a diventare un faro di innovazione per tutta la regione.
VIDEO – Delta Biotech presenta Fylla: ricerca e tecnologia per il benessere della pelle
Innovazione e ricerca al servizio della bellezza e della salute. Presentato oggi presso la sede del Consorzio Sanniotech, ad Apollosa, un rivoluzionario macchinario per la dermocosmesi, sviluppato grazie alla collaborazione tra Delta Biotech, l’Università del Sannio e Confindustria Benevento.
Di seguito il servizio video con le interviste, realizzate da Lorena Ascione, al CEO e al Direttore Scientifico di Delta Biotech, dott. Piero Porcaro e dott. Gaetano Cardinale.
Ecco le loro parole ai microfoni di BeneventoNews24.it.
Cyber Resilience Act: Nuove regole europee per l’open source
L’open source è un gigante silenzioso nel mondo della tecnologia, un ecosistema che sostiene fino al 70% delle infrastrutture software globali. Nonostante il suo ruolo fondamentale, spesso passa inosservato, quasi fosse un “dietro le quinte” della digitalizzazione. Questo mondo, fatto di sviluppatori e di manutentori che lavorano per passione più che per profitto, sta attraversando un momento critico. L’entrata in scena del Regolamento europeo 2847 del 2024, conosciuto come Cyber Resilience Act (Cra), ha segnato un punto di svolta. Approvato nell’ottobre 2024 e operativo dall’11 dicembre 2027, il Cra impone una responsabilità condivisa sulla sicurezza digitale. È una sfida che cambia le carte in tavola e che richiede all’open source di ripensare il proprio approccio e il suo modello operativo.
Sicurezza digitale: Un’esigenza trasversale
C’è questa disinformazione comune che porta a pensare che la sicurezza informatica sia di interesse solo per le grandi aziende o per le infrastrutture governative. Ma non è affatto così! La cybersecurity è un settore che attraversa moltissimi ambiti diversi, dal commercio elettronico, ai social media, fino ai servizi d’intrattenimento. Le piattaforme online hanno bisogno di poter gestire milioni di dati personali in totale sicurezza. Per esempio, i casinò online devono essere in grado di effettuare e ricevere milioni di transazioni, di gestire i dati sensibili e di promuovere la sicurezza degli utenti. È evidente quanto sia indispensabile avere una normativa chiara e complessiva per essere sicuri che tutto funzioni al meglio e in totale sicurezza. Sembra scontato, ma chi ama trascorrere del tempo online deve essere al sicuro da eventuali frodi e, purtroppo, l’open source è poco trasparente su questo aspetto. Se sei alla ricerca delle migliori piattaforme di slot online dove poter giocare in sicurezza, prova questo sito che mette a disposizione una lista completa e aggiornata. Anche in questo caso l’open source è una base solida per moltissime piattaforme. Perché? Perché sono tantissimi i siti e le aziende che sfruttano:
Librerie crittografiche open source
Protocolli di autenticazione open source
Strumenti di monitoraggio open source
Cyber Resilience Act: Nuove regole, vecchie sfide
L’open source è il cuore pulsante dell’informatica moderna, anche se pochi ne parlano. Non si tratta solo di un software gratuito: è una rete intricata di progetti e di librerie integrate ovunque, dai sistemi operativi ai servizi cloud, fino ai database aziendali più critici. È un asse portante della nostra economia digitale, ma la sua natura collaborativa e volontaria spesso lo rende poco compreso. Molte aziende non si rendono nemmeno conto di quanto dipendano dal codice open source e dal lavoro incessante delle sue community. Ed è qui che sorge il problema: con il Cra, l’Europa chiede degli standard di sicurezza più alti e un’assunzione di responsabilità più chiara. Questo non è un compito da poco. Senza un coordinamento efficace tra gli sviluppatori, i produttori e i distributori, i rischi si amplificano. L’intero ecosistema digitale potrebbe risentirne e questo evidenzia quanto urgente sia promuovere delle nuove forme di collaborazione.
Il Cyber Resilience Act non è solo una normativa, ma è un tentativo di stimolare una sicurezza digitale più solida in tutta l’Europa. Con l’applicazione prevista nel 2027, c’è qualche anno per adattarsi, ma il tempo stringe. L’obiettivo non è solo evitare le multe o il ritiro dei prodotti non conformi. Si tratta di cambiare mentalità, di promuovere un approccio collettivo alla sicurezza digitale. Questo significa superare le divisioni tra chi crea il software e chi lo utilizza, perché, se una parte del codice open source rimane vulnerabile, tutto il sistema ne paga le conseguenze. Per l’open source, questo comporta la necessità di adottare dei nuovi modelli di governance e degli standard comuni, in modo da lasciarsi alle spalle gli approcci frammentari.
L’open source non è una nicchia: È la norma
Capire il Cra significa guardare oltre il semplice testo normativo. La finalità è chiara: ridurre i rischi informatici in un mondo sempre più dipendente dal digitale. L’open source, che è parte integrante della catena del valore, non può sottrarsi a questa responsabilità. Chi trae i vantaggi economici dai software liberi dovrà garantire conformità e sicurezza. Per il mondo open source, questo rappresenta una grande opportunità: rafforzare la propria reputazione di affidabilità. Tuttavia, c’è un prezzo da pagare. Servono degli strumenti migliori, delle nuove procedure e, soprattutto, delle risorse economiche. Il rischio è che si creino delle incomprensioni e delle tensioni fino al punto di complicare il lavoro di chi contribuisce in modo volontario a questo ecosistema.
C’è un errore di fondo che accompagna il dibattito sull’open source: viene spesso visto come un’eccezione, una nicchia, quando in realtà è la norma su cui si basa gran parte della produzione software. Questo fraintendimento è emerso chiaramente durante la stesura del Cra e ha rivelato una scarsa comprensione di come funzioni realmente questo mondo. Nonostante alcuni miglioramenti nel testo finale, l’idea che l’open source sia una variabile fuori controllo persiste. In realtà, i progetti piccoli e poco finanziati spesso hanno un impatto enorme sulla sicurezza globale. È per questo che il Cra punta a responsabilizzare chi beneficia economicamente dei software liberi.
Sannio Valley e Informatici Senza Frontiere presentano BITLandia: Tecnologia e Cuore
Sannio Valley e Informatici Senza Frontiere APS presentano BITLandia, un laboratorio che dimostra come la tecnologia possa fare la differenza, non solo nel presente, ma anche per il futuro dei più piccoli facendo incontrare innovazione e solidarietà.
L’evento si svolgerà sabato 21 dicembre dalle 15:30 alle 18:30 a Benevento presso la sede di Sannio Valley, in via Tiengo 15.
Sarà un laboratorio per una grande causa con l’obiettivo di raccogliere fondi per acquistare doni natalizi ed epifanici destinati alle strutture residenziali per minori della provincia di Benevento.
Ci saranno attività per tutti i livelli. Ogni partecipante, a partire dai 6 anni, sarà inserito in un gruppo in base al proprio livello di conoscenza per vivere un’esperienza formativa, divertente e inclusiva.
Coding per Principianti: Introduzione alla programmazione a blocchi con Scratch e Code.org.
Coding per Esperti: Progettazione e sviluppo di applicazioni personalizzate.
Elettronica per Principianti: Creazione di circuiti semplici con LED e motorini.
Elettronica per Esperti: Costruzione e programmazione di un mini robot con Arduino.
La quota di partecipazione è di 10€. Per prenotarsi all’evento è possibile usare il seguente link:
Riflessioni e provocazioni in merito a nuove tecnologie, società, scuola e futuro.
Ormai il tema dell’intelligenza artificiale è di assoluta attualità e se ne discute un po’ ovunque con posizioni spesso di opposta visione.
Si va dai fan più appassionati, a coloro i quali vedono la cosiddetta AI (nella dizione inglese di Artificial Intelligence) un pericolo incombente sul nostro presente e, a maggior ragione, sul futuro.
Come spesso accade, sono specifici elementi che danno, in un processo graduale, una svolta che rappresenta un vero e proprio tsunami. In questo ambito l’onda anomala è stata di certo rappresentata dall’applicazione ChatGPT, ormai nota ai più.
È di questi giorni la notizia che in Italia l’accesso a questo sistema di conversazione, solo apparentemente omnisciente, è stato bloccato a causa di presunti problemi di privacy. Al di là del fatto che per superare questo blocco è sufficiente un qualsiasi sistema software noto come VPN che fa risultare la nostra connessione provenire da un altro paese, credo che il problema vero sul quale interrogarsi sia da ricercarsi ben oltre la questione legata al GDPR (il regolamento generale sulla protezione dei dati).
Ad esempio, ci si potrebbe meglio interrogare sulla richiesta di migliaia di firmatari, tra cui spiccano i nomi di Elon Musk e Steve Wozniak, di una lettera in cui si chiede un periodo di riflessione di 6 mesi sull’evoluzione dei sistemi di intelligenza artificiale per definire delle linee guida che ne consentano uno sviluppo controllato e sicuro (https://futureoflife.org/open-letter/pause-giant-ai-experiments/).
Indipendentemente dalla specifica opinione che si possa avere sull’opportunità e sulle reali motivazioni dei principali firmatari della lettera in questione, credo che essa abbia il merito di porre l’accento sull’importanza di partecipare attivamente al dialogo sull’evoluzione dei sistemi tecnologi moderni non lasciando ai soli tecnici il ruolo attivo in questa ennesima rivoluzione.
A tal proposito, mi riferisco anche a quanto già scritto in merito alla necessità di un nuovo umanesimo digitale in cui le problematiche degli esseri umani siano messe al centro di un’evoluzione etica delle tecnologie che possano così evitare squilibri sociali irreparabili.
L’immagine metaforica è forte: milioni di persone, poi miliardi, che si rivolgono dal chiuso delle loro stanze e uffici a questi nuovi dèi che hanno la capacità di ascoltare contemporaneamente tutti i “fedeli” donando loro dati e informazioni per gli scopi più disparati. Se pensiamo a quanto le religioni possano essere motore di sconvolgimenti sociali straordinari forse può diventare più chiara la direzione che si potrebbe intraprendere.
Sono tra i primi a dire che a ogni rivoluzione industriale ci sia un mutamento degli equilibri nelle tipologie di lavoro e che quindi di sicuro ci saranno nuovi lavori che sostituiranno i vecchi: per intenderci, zappa e trattore e via discorrendo.
Ma siamo sicuri che sarà sempre così in tema di ordini di grandezza? Faccio notare come queste tecnologie vengano definite esponenziali e come esse lo siano nel senso matematico del temine.
Siamo pronti davvero ad affrontare l’affiancamento prima e la sostituzione poi, con percentuali alte come mai prima, di contabili, avvocati, ingegneri, giornalisti, solo per citare alcune delle professioni che sono “messe a rischio” dai nuovi sistemi di intelligenza artificiale? Siamo disposti a cedere per profitto le nostre vite a questi nuovi dèi? Ovviamente, la mia è una provocazione che va nella direzione della cosiddetta singolarità tecnologica, evento che immagina una supremazia della tecnologia stessa nei confronti dell’uomo.
Tuttavia, molto più pragmaticamente, quanto stiamo già ipotecando sul nostro futuro quando i nostri studenti, piuttosto che la preghiera tradizionale fatta per avere un buon voto a un’interrogazione, chiedono l’aiuto del nuovo dio digitale tanto a loro vicino da preparare immediatamente un compito per casa in maniera fondamentalmente incontrollata?
Ancora una volta, l’attenzione è così rivolta ai contesti formativi che coinvolgono sempre di più studenti e docenti ma anche l’intera società, assolutamente non pronta a gestire improvvise apparizioni sui social di un papa che indossa un piumino bianco costosissimo. Ma, infine e in somma sintesi, la possibilità di poter sfruttare una tecnologia straordinaria che potrebbe migliorare il nostro intero mondo e modo di vivere se solo ne sapremo produrre e cogliere i frutti senza un’insensata caccia alle streghe del nuovo millennio.
di Carlo Mazzone
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