Un grave episodio di tentata rapina si è verificato ieri sera, intorno alle 20, nel piazzale antistante gli uffici comunali di Benevento, nelle vicinanze del megaparcheggio. Un 25enne, mentre percorreva il camminamento principale, è stato avvicinato da due giovani descritti come minorenni di nazionalità straniera, con il volto coperto. I due gli hanno chiesto denaro e telefono, intimandogli di consegnarli immediatamente.
La situazione è peggiorata quando uno dei due ha estratto un coltello e lo ha rivolto contro il 25enne. Il giovane ha provato a fuggire, ma i due lo hanno inseguito per diversi metri, continuando a minacciarlo con l’arma.
La fuga del giovane si è conclusa solo grazie all’intervento di un passante che, udite le grida di aiuto, si è avvicinato rapidamente contribuendo a mettere in sicurezza la vittima.
Il 25enne, ancora scosso dall’accaduto, si è poi recato alla Polizia Municipale per riferire quanto avvenuto e sporgere denuncia contro ignoti.
Furti in negozi di Benevento e provincia e tentata rapina: 42enne agli arresti domiciliari
Nella giornata odierna, all’esito di attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, i militari della Compagnia Carabinieri di Benevento hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Benevento, nei confronti di un quarantaduenne gravemente indiziato di plurimi delitti di furto aggravato perpetrati ai danni di esercizi commerciali ubicati in Benevento e provincia, durante l’orario di chiusura, e di tentata rapina, in parziale accoglimento della richiesta della Procura della Repubblica di Benevento ed all’esito dell’interrogatorio preventivo dell’indagato.
In particolare, le indagini traevano origine da due furti, uno tentato e l’altro consumato, perpetrati, in piena notte, ai danni di esercizi commerciali ubicati in San Giorgio del Sannio e Fragneto Monforte nel mese di Luglio 2023; mediante l’ascolto dei titolari degli esercizi commerciali in questione e delle persone informate sui fatti, l’acquisizione ed analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, l’analisi del tracciato GPS dell’autovettura in uso al sospettato, una preliminare attività di perquisizione e sequestro e, infine, l’analisi di tracce biologiche rilevate presso l’esercizio commerciale depredato, i militari raccoglievano numerosi elementi nei confronti di un uomo, peraltro già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici.
Durante le indagini, inoltre, la medesima persona risultava coinvolta anche in altri reati, ossia una tentata rapina commessa in Benevento all’inizio del mese di Dicembre 2023 insieme a terzi e, soprattutto, altri due delitti di furto aggravato commessi, insieme ad una donna, ai danni di esercizi commerciali ubicati nel centro storico di Benevento alla fine del mese di Dicembre 2023.
Anche in questi casi, gli elementi a carico dell’uomo, peraltro già sottoposto nello stesso periodo alla misura cautelare coercitiva dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per altro reato contro il patrimonio, venivano raccolti mediante l’ascolto delle persone offese e l’acquisizione ed analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, che consentivano ai militari di individuare le persone coinvolte nell’attività illecita.
Sulla scorta degli elementi raccolti il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento, riconoscendo la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza anche dopo l’interrogatorio preventivo dell’indagato ( quale introdotto dalla cd. legge Nordio), salvo che per uno dei reati di furto aggravato provvisoriamente contestati poiché non sorretto da regolare querela da parte della persona offesa, disponeva l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari oggi eseguita.
La misura eseguita è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva.
Tentano di rapinare un punto SISAL: arresti domiciliari e braccialetto elettronico per due uomini
“Nella mattinata odierna, all’esito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, militari della Stazione Carabinieri di San Leucio del Sannio e del NOR della Compagnia di Montesarchio, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della locale Procura, nei confronti di due soggetti, raggiunti da gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di tentata rapina in concorso e porto abusivo di armi.
L’attività di indagine, immediatamente iniziata a seguito della tentata rapina avvenuta nel mese di marzo 2024 presso il punto SISAL di San Leucio del Sannio, ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati, attraverso la denuncia da parte della vittima (titolare dell’agenzia), l’assunzione di sommarie informazioni da persone informate sui fatti, attività tecniche di intercettazione, corroborate da consulenze tecniche disposte dall’ufficio di Procura.
Secondo la ricostruzione risultante dal compendio investigativo, gli indagati, in concorso tra loro, compivano atti idonei e diretti in modo non equivoco ad impossessarsi dell’incasso giornaliero del centro scommesse; in particolare, uno dei due indagati, materiale esecutore della condotta, con volto travisato da cappuccio e passamontagna, impugnando una pistola, irrompeva all’interno dell’esercizio commerciale della vittima, ingaggiando con questi una colluttazione all’esito della quale veniva disarmato e messo in fuga.
La misura oggi eseguita è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva”.
I Carabinieri della Stazione di San Martino Valle Caudina hanno arrestato un 30enne originario della provincia di Verbano-Cusio-Ossola, accusato di tentata rapina aggravata ai danni di un bar tabacchi.
L’episodio è avvenuto ieri mattina a San Martino Valle Caudina quando l’uomo, con il volto coperto da un passamontagna e armato di taglierino, ha fatto irruzione nel locale.
Dopo aver scavalcato il bancone, ha strappato con violenza la cassa contenente il denaro, tentando poi di fuggire.
Tuttavia, la pronta reazione del proprietario del negozio e di alcuni familiari presenti ha impedito il suo piano. Ne è scaturita una violenta colluttazione, durante la quale il malvivente ha abbandonato la cassa, fuggendo a piedi.
Alcuni cittadini si sono subito lanciati all’inseguimento e, insieme ai Carabinieri allertati nell’immediatezza, hanno rintracciato il 30enne nei pressi di una galleria ferroviaria, mentre tentava di disfarsi degli abiti utilizzati durante il tentativo di rapina.
Gli indumenti, insieme al passamontagna e al taglierino, sono stati sequestrati.
A seguito dello scontro, il proprietario dell’esercizio commerciale ha riportato ferite giudicate guaribili in 30 giorni, mentre il figlio ha subito lesioni meno gravi ed è stato medicato sul posto dal personale sanitario del 118.
L’arrestato, su disposizione della Procura della Repubblica di Avellino, è stato associato alla Casa Circondariale di Bellizzi Irpino.
Le indagini proseguono, anche per chiarire eventuali ulteriori responsabilità.
Benevento, quattro persone agli arresti domiciliari per rapina e spaccio
Nella mattinata odierna, all’esito della complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, militari della Compagnia Carabinieri di Benevento hanno dato esecuzione ad una ordinanza – emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Benevento – di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di quattro persone, un 20enne, un 35enne, una 47enne e un 56enne, tutte di Benevento, ritenute gravemente indiziate, il primo di rapina e tentata rapina, il secondo e la terza, conviventi, per concorso nel reato di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo crack e cocaina ed il quarto autore anch’esso del reato spaccio di sostanza stupefacente del tipo crack; inoltre a carico del secondo anche di un’ulteriore episodio di spaccio avvalendosi per la consegna del narcotico di un minore.
In particolare, l’attività d’indagine traeva origine da una rapina, avvenuta nella zona centrale di Benevento il 4 gennaio 2024, commessa da un giovane, parzialmente travisato che, sotto la minaccia di una pistola, si faceva consegnare da una 33enne di Benevento, denaro contante e carte di credito in suo possesso, dileguandosi a bordo di un’autovettura.
Le conseguenti indagini, svolte dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, avviate inizialmente attraverso la visione delle telecamere di sorveglianza della zona, permettevano di individuare immediatamente, in orario compatibile con quello della rapina, un’autovettura corrispondente a quella utilizzata dall’autore della rapina.
I successivi ed approfonditi accertamenti effettuati attraverso servizi di OCP, intercettazioni telefoniche ed ambientali, esame dei tabulati telefonici, nonchè l’escussione dei testimoni, consentivano di acquisire elementi probatori in ordine all’episodio, raccogliendo gravi indizi di colpevolezza a carico del 20enne, quale autore materiale che, come hanno dimostrato le indagini dei militari dell’Arma, utilizzava i proventi dell’illecita attività seriale di rapinatore per l’acquisto di sostanza stupefacente del tipo crack dagli altri odierni arrestati che, a loro volta, cedevano tale sostanza, in numerose occasioni, a tanti giovani del capoluogo.
L’attività permetteva, altresì, di individuare un ulteriore tentativo di rapina a mano armata, perpetrata in danno di una 21enne di Benevento e avvenuta il 5 gennaio 2024, sempre con l’utilizzo di una pistola, questa volta all’interno del parcheggio del centro commerciale “I Sanniti”, da parte dello stesso 20enne.
Sulla scorta degli elementi raccolti il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento, condividendo, in parte, la richiesta della Procura, emetteva ordinanza applicativa di misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, ritenuto pericolo di reiterazione del reato alla luce dell’indole pericolosa, trasgressiva e violenta del 20enne, nonché la pericolosità de restanti soggetti.
Il provvedimento oggi eseguito -avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione- è stato disposto in fase di indagini preliminari, e i destinatari dello stesso sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
Tentò di rapinare imprenditore beneventano: arrestato 42enne napoletano
A seguito di una mirata e articolata attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Benevento, alle prime luci dell’alba, hanno dato esecuzione alla misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Benevento, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un soggetto residente in provincia di Napoli, gravemente indiziato del delitto di tentata rapina aggravata, porto illegale di pistola, riciclaggio e ricettazione in concorso con un soggetto già tratto in arresto in flagranza di reato ed altri due soggetti allo stato non identificati.
In particolare, le indagini sono state avviate la sera del 12 novembre 2022, allorquando quattro persone travisate, una delle quali armata di pistola, a bordo di veicolo rubato, bloccavano l’autovettura del responsabile di un noto supermercato ubicato in questo capoluogo, tentando di sottrargli l’incasso.
Uno dei quattro nel corso dell’episodio delittuoso estraeva una pistola dal giubbino colpendo più volte con la stessa il vetro laterale dell’autovettura della vittima, cercando nel contempo con violenza di aprire la portiera. Non riuscendo nell’intento, speronava, poi, l’autovettura condotta dal responsabile del supermercato che, aiutato anche dalle sirene delle volanti, prontamente intervenute, riusciva a scappare sottraendosi alla furia dei rapinatori.
Nella circostanza, un soggetto veniva tratto in arresto in flagranza di reato da un equipaggio della volante che in pochissimi minuti interveniva sul posto, mentre gli altri tre si davano alla fuga facendo perdere le proprie tracce.
Le successive e meticolose indagini, supportate da attività tecniche, nonché dall’acquisizione di sommarie informazioni testimoniali, svolte dalla Squadra Mobile di Benevento in perfetta sinergia con la Procura, hanno consentito di acquisire gravi indizi in ordine alla identificazione del soggetto arrestato quest’oggi, un 42enne della provincia di Napoli, ritenuto gravemente indiziato dei delitti summenzionati.
Lo stesso G.I.P., accogliendo la richiesta della Procura, ha osservato che, all’esito degli accertamenti disposti dal P.M e svolti dalla Squadra Mobile “deve ritenersi raggiunto un quadro indiziario assolutamente concludente” e, in considerazione della personalità negativa desunta dalle azioni delittuose poste in essere idonee a denotare una indole fortemente spregiudicata e trasgressiva, la misura cautelare della custodia in carcere fosse l’unica idonea ad impedire che l’indagato commettesse analoghi ed ulteriori reati contro il patrimonio mediante violenza.
Montesarchio, cena con rapina: 27enne rimesso in libertà
MONTESARCHIO. Il Giudice dell’Udienza Preliminare presso il Tribunale di Benevento, Gelsomina Palmieri, accogliendo l’istanza difensiva degli avvocati Vittorio Fucci e Cosimo Servodio, ha rimesso in libertà, revocando gli arresti domiciliari, Romualdo Del Mauro, 27enne di Montesarchio, imputato dei reati di violazione di domicilio, tentata rapina aggravata e lesioni aggravate nei confronti di una coppia di coniugi del comune sannita.
Come si ricorderà, Del Mauro era stato arrestato dai carabinieri del posto nella presunta flagranza del reato di tentata rapina, violazione di domicilio e lesioni aggravate la sera del 27 aprile scorso e, all’esito dell’udienza di convalida, beneficiò degli arresti domiciliari. Il fatto contestato al 27enne, nei confronti del quale è stata emessa sentenza lo scorso 13 dicembre, riguardava la vicenda dell’invito a cena da parte di una coppia di amici, conclusasi con il tentativo di rapina e le lesioni consumate dal giovane ai danni del capofamiglia ospitante.
Precedentemente, nel mese di febbraio 2021, l’uomo era stato sottoposto a fermo, da parte dei Carabinieri, perché ritenuto presuntivamente responsabile del reato di rapina aggravata ai danni di un’altra coppia di coniugi di Montesarchio, nella cui casa si era introdotto perpetrando la sottrazione di denaro e adoperando violenza nei confronti della coppia che avevano tentato di fermarlo. Successivamente, in sede di udienza di convalida, era stato rimesso in libertà.
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