San Giorgio La Molara, assolti il sindaco De Vizio e il resp. ufficio tecnico Castiello

San Giorgio La Molara, assolti il sindaco De Vizio e il resp. ufficio tecnico Castiello

CronacaProvincia

Questa mattina, presso il Tribunale di Benevento, III sezione penale, presieduta dal Giudice Dott Sergio Pezza, giudici a latere Dott. Perrotta e Dott. Murgo, accogliendo le richieste dell’ avvocato Vittorio Fucci, ha assolto il sindaco di San Giorgio La Molara e consigliere provinciale di Benevento, Nicola De Vizio, e il responsabile dell’ ufficio tecnico del Comune, Luigi Castiello. Entrambi sono stati assolti per non aver commesso il fatto.

Nel mirino degli inquirenti sono finiti i fatti che vanno dal febbraio del 2014 al settembre del 2017. Le accuse erano a vario titolo di abuso d’ufficio, omissione in atti di ufficio, falso ideologico e omissione di lavori a carico dei diversi imputati nel processo.

Il Pm aveva chiesto la condanna a 9 mesi di reclusione per entrambi gli imputati, la parte civile, rappresentata dall’ avvocato Crisci, aveva chiesto la condanna a 9 mesi di reclusione e la condanna al risarcimento dei danni, oltre che alle spese legali. Il collegio, invece, accogliendo la tesi dell’ avvocato Vittorio Fucci, ha assolto il sindaco di San Giorgio La Molara e consigliere provinciale di Benevento, Nicola De Vizio e il responsabile dell’ ufficio tecnico Luigi Castiello, per non aver commesso il fatto.

Accusato di maltrattamenti e minacce al figlio, scarcerato 62enne

Accusato di maltrattamenti e minacce al figlio, scarcerato 62enne

BeneventoCronaca

Accusato di maltrattamenti e minacce al figlio e per questo motivo tratto in arresto dalla Polizia ed associato al carcere di Benevento G. C. di anni 62.

In data odierna, dopo la udienza di convalida con il GIP Pietro Vinetti, a seguito della difesa dell’avvocato Giorgione, lascia il carcere e gli viene applicato il divieto di avvicinamento alle persone offese.

L’indagato ha respinto le accuse contestando ogni addebito ed anzi dichiarando la assoluta inesistenza di quanto affermato dalle persone offese.

L’avvocato Giorgione precisava una serie di incongruenze nelle dichiarazioni delle persone offese dimostrando la impossibilità di quanto accusato al prevenuto. Pertanto il Gip accoglieva la richiesta di modifica della misura rimettendolo in libertà.

Tribunale e Provincia di Benevento siglano convenzione per avviare gli imputati a lavori di  pubblica utilità

Tribunale e Provincia di Benevento siglano convenzione per avviare gli imputati a lavori di pubblica utilità

AttualitàBenevento Città

Tribunale e Provincia di Benevento hanno sottoscritto una Convenzione per avviare gli imputati a lavori di pubblica utilità.

Il documento, siglato dalla dott.ssa Marilisa Rinaldi, Presidente del Tribunale Ordinario, dalla dott.ssa Marisa Bocchino, Direttore dell’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Benevento, e dalla dott. Maria Luisa Dovetto, Segretario Generale della Provincia, rende concreta la previsione normativa (art. 54 del Decreto Legislativo n. 274/2000) di lavori di pubblica utilità da svolgersi presso lo Stato, le Regioni, i Comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale o di volontariato, e ovviamente presso le Province da parte di imputati.

Infatti, secondo la legge, il Giudice (Giudice di Pace e Tribunale, in composizione monocratica) può applicare, su richiesta dell’imputato, la pena del lavoro di pubblica utilità consistente nella prestazione di
attività non retribuita in favore della collettività presso gli Enti pubblici o organizzazioni di volontariato e sociali.

Il protocollo consente che il provvedimento si applichi per un massimo
di 5 condannati.

La pena del lavoro di pubblica utilità per attività non retribuita presso la Provincia di Benevento riguarderà le seguenti possibili prestazioni:

– protezione civile a favore delle popolazioni in caso di calamità
naturali o di prevenzione e spegnimento di incendi;
– manutenzione dei beni demaniali e del patrimonio pubblico;
– promozione culturale;
– manutenzione verde pubblico.

Tali attività saranno svolte dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00, presso le strutture di competenza dell’Ente ubicate nel territorio provinciale.

Sarà cura della Provincia, che provvederà a nominare un coordinatore ed un tutor del progetto, ad assicurare durante lo svolgimento delle prestazioni di lavoro, il rispetto delle norme e delle misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e morale dei condannati, curando altresì che l’attività prestata sia conforme a quanto previsto dalla convenzione.

Va da sè che sarà cura della Provincia assicurare l’esercizio dei fondamentali diritti della persona: la Provincia, peraltro, sottoscriverà assicurazioni contro gli infortuni e le malattie professionali sul lavoro.

La Convenzione ha durata di un anno.

<strong>Il processo che verrà, due appuntamenti a Benevento</strong>

Il processo che verrà, due appuntamenti a Benevento

Eventi

Il processo che verrà è l’incipit del Seminario sulla riforma Cartabia che si terrà  nella sala consiliare della provincia di Benevento con il patrocinio dell’Ente che ospita.

Il seminario vedrà coinvolti gli avvocati del foro di Benevento nel primo confronto per l’approfondimento di alcuni degli aspetti delle nuove regole introdotte nel processo civile e nel processo penale.
Interverranno avvocati e accademici con il supporto di chi ha partecipato ai lavori parlamentari nelle commissioni Giustizia del Senato e della Camera, nella precedente legislatura.

“Proviamo a fare chiarezza sugli effetti delle nuove norme sul processo approfondendo anche il dibattito e la discussione parlamentare che ha portato a questo risultato”, spiegano gli organizzatori.

Due gli appuntamenti: giovedì 19 gennaio il seminario riguarderà la riforma civile e vedrà al tavolo dei relatori il prof. Francesco Saverio Damiani dell’università del Sannio, le professoresse Alessandra Alfieri e Nicoletta Minafra dell’università di Bari e l’Avv. Francesco Urraro ex senatore; mentre venerdì 20 gennaio si passerà all’approfondimento della riforma penale e si avvicenderanno al tavolo dei relatori la professoressa Antonella Marandola dell’Università del Sannio, l’avv. Catello Vitiello ex parlamentare e l’Avv. Vincenzo Regardi vice presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati di Benevento.

Modereranno l’Avv. Andrea De Longis e l’Avv. Filomena Di Mezza. Seguiranno altri appuntamenti, per consentire ulteriore approfondimento e confronto.

“Frode carosello”, per il Tribunale di Caltanissetta non vi sono indizi di responsabilità e vantaggi conseguiti da Mastertyre s.r.l.

“Frode carosello”, per il Tribunale di Caltanissetta non vi sono indizi di responsabilità e vantaggi conseguiti da Mastertyre s.r.l.

CronacaItalia

“Non sussistono gravi indizi di responsabilità e non si configura un interesse e/o vantaggio della società Mastertyre s.r.l.”: il Tribunale di Caltanissetta nella figura del GIP Dott.ssa Carrabotta così ha motivato il proprio provvedimento di rigetto delle richieste avanzate dal Pubblico Ministero di applicazione di misure cautelari interdittive a danno di Mastertyre s.r.l.

Decisione importante quella che è arrivata nelle scorse ore da Caltanissetta per la Mastertyre s.r.l. La predetta società era rimasta coinvolta insieme alla Olpneus s.r.l. in una indagine della Procura di Caltanissetta denominata “chicane”, per presunte “frodi carosello” ai danni del fisco italiano per circa 2,5 milioni di euro, ed aveva anche subito il sequestro di tutti i conti correnti e di tutti i fondi societari.

All’udienza del 21 dicembre scorso, i difensori della società Mastertyre s.r.l., Avv. Deborah Minicozzi e Avv. Giovanni Palermo, del foro di Benevento, hanno ribaltato l’impianto accusatorio dimostrando la completa estraneità ai fatti della Mastertyre s.r.l. Il GIP accogliendo la tesi dei difensori, dunque, ha rigettato tutte le richieste del PM. Nelle stesse ore il Tribunale del Riesame di Caltanissetta ha accolto le richieste di dissequestro avanzate dagli avvocati della Mastertyre s.r.l. ed ha disposto anche il dissequestro e la restituzione di tutte le somme bloccate di proprietà della Mastertyre s.r.l.

Dunque la società, dopo soli dieci giorni dall’avvenuto sequestro delle somme, ritorna pienamente operativa, con enorme soddisfazione dei soci della Mastertyre s.r.l. che possono così ritornare alla propria attività aziendale, che negli anni si è consolidata su tutto il territorio europeo.

Enorme soddisfazione espressa anche dai legali della Mastertyre s.r.l. Avv. Debora Minicozzi e Avv. Giovanni Palermo, del foro di Benevento, i quali hanno così commentato la decisione: “Siamo soddisfatti di questo risultato, ma siamo ancora più soddisfatti del fatto che il GIP ed il Tribunale del Riesame abbiano esaminato a fondo tutta la documentazione fornita, ed abbiano chiarito la posizione di completa estraneità della società alle vicende oggetto di indagine.

La Mastertyre s.r.l. continuerà a collaborare con la Procura di Caltanissetta per far emergere la verità, così come già è accaduto con queste prime decisioni del GIP e del Tribunale del Riesame di Caltanissetta”.

Tradimento svelato da uno smartwatch: nessuna violazione della privacy per il Tribunale di Benevento

Tradimento svelato da uno smartwatch: nessuna violazione della privacy per il Tribunale di Benevento

AttualitàBenevento Città

Smartwatch uguale a smartphone in tema di tradimenti. Lo stabilisce una sentenza del Tribunale di Benevento, diffusa dallo studio Cataldi, che nega la violazione della privacy invocata dal fedifrago.

Il contesto è quello di un’estate bollente. Accaldato, l’uomo decide di togliersi lo smartwatch che lascia sul comodino.

L’apparecchio è però collegato allo smartphone e, attraverso la connessione parallela tra i due device, la moglie scopre il tradimento svelato dai ‘classici’ messaggi con l’amante.

Mentre spolvera il comodino, la donna vede lampeggiare l’orologio per l’arrivo delle notifiche.

Legge i testi dal contenuto inequivocabile e li fotografa con il suo cellulare. Scopre anche che il marito ha affittato una garçonniere per incontrarsi con l’amante e avvia la separazione. 

Il Tribunale di Benevento, prima sezione civile, con una sentenza pronunciata nei giorni scorsi addebita all’uomo le ragioni della separazione, rigettando il suo disconoscimento delle foto dei messaggi e l’invocazione della violazione della privacy.

Secondo il giudice, il disconoscimento deve essere tempestivo, chiaro, circostanziato ed esplicito, oltre che supportato da elementi che dimostrino che la realtà riprodotta non corrisponde a quella dei fatti.

Per quanto riguarda la privacy, per il tribunale non  c’è nessuna  in quanto l’elemento caratterizzante di una immagine è il suo oggetto.

Non c’è nessuna differenza tra la foto di una schermata e quella che ritrae persone in atteggiamenti affettuosi.  

Fonte: www.agi.it

Unifortunato: avviati nuovi tirocini presso Tribunale e Consiglio dell’Ordine degli avvocati

Unifortunato: avviati nuovi tirocini presso Tribunale e Consiglio dell’Ordine degli avvocati

AttualitàBenevento Città

Stamattina, presso il Tribunale di Benevento, hanno preso il via due nuovi cicli di tirocini di orientamento e formazione per gli studenti dell’Università Giustino Fortunato.

Presso l’Organismo di mediazione, si è dato avvio al nuovo ciclo di attività di tirocinio con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Benevento, alla presenza della Presidente, Avv. Stefania Pavone, e del Prof. Paolo Palumbo – delegato alle attività di orientamento e placement  dell’Unifortunato.

A seguire, la Presidente del Tribunale, Dott.ssa Marilisa Rinaldi, ed il Rettore Unifortunato, Prof. Giuseppe Acocella, hanno accolto i nuovi tirocinanti dell’ Università Giustino Fortunato che saranno impegnati in attività di collaborazione con le cancellerie del Tribunale e del Giudice di Pace, avendo la possibilità di avere contatto diretto con le attività giudiziarie e mettendo in pratica alcuni contenuti della formazione universitaria.

Nella stessa occasione sono stati consegnati anche gli attestati di conclusione delle attività per i tirocinanti del turno precedente.

Presente all’incontro anche il Dott. Pasquale Nunziata coordinatore delle attività del tirocinio.

Furto aggravato di energia elettrica, assolto in Appello titolare di un bar della Valle Caudina

Furto aggravato di energia elettrica, assolto in Appello titolare di un bar della Valle Caudina

CronacaProvincia

Si è tenuto, innanzi alla Corte d’Appello di Napoli, il processo a carico di Carmelo Ambrosone, di Montesarchio, di 57 anni, titolare del bar Carmelo Caffè, imputato di furto aggravato di energia elettrica, difeso dall’Avv. Vittorio Fucci.

Come si ricorderà all’Ambrosone, che fu anche tratto in arresto dai Carabinieri di Montesarchio, nell’ottobre del 2016, veniva contestato di aver commesso un furto di energia elettrica dal 2011 al 2016, con danno alla società erogatrice di diverse decine di migliaia di euro. L’Ambrosone, a seguito dell’udienza di convalida, fu scarcerato.

Il Tribunale di Benevento all’esito del processo lo aveva condannato ad 8 mesi di reclusione e a 3.000,00 euro di multa. La Corte d’Appello di Napoli, invece, ha assolto l’Ambrosone.

Accusati di truffa nella gestione di un centro accoglienza: assolti

Accusati di truffa nella gestione di un centro accoglienza: assolti

CronacaProvincia

Erano stati accusati di truffa aggravata ai danni dello Stato, false dichiarazioni, subornazione di testimone per aver gestito una struttura di accoglienza per migranti, sita in Morcone, Sergio Parlapiano (44 anni), Fabrizio Parlapiano  (42 anni) e Daniela Vascello  (41 anni) e per questo erano stati attinti da ordinanza cautelare emessa dal GIP dr.ssa Gelsomina Palmieri, notificata nel luglio del 2018 a seguito della quale fu disposto il sequestro della struttura.

Oggi la conclusione del processo con sentenza assolutoria per insussistenza del fatto, emessa dal Giudice Monocratico Dr.ssa Rotili, in accoglimento delle richieste formulate dal difensore avv. Antonio Leone.

Accusato di maltrattamenti e violenza alla moglie, rimesso in libertà 52enne di Airola

Accusato di maltrattamenti e violenza alla moglie, rimesso in libertà 52enne di Airola

CronacaProvincia

Si è tenuta dinanzi al GIP di Benevento, Dott.ssa Camerlengo, l’udienza di convalida dell’arresto a carico del 52 enne di Airola accusato di maltrattamenti aggravati nei confronti della moglie, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, difeso dall’avvocato Vittorio Fucci.

L’indagato che era sottoposto agli arresti domiciliari, a seguito dell’arresto in flagranza avvenuto domenica sera scorsa, ad opera dei carabinieri di Airola, ha scelto di non avvalersi della facoltà di non rispondere e durante l’interrogatorio ha fornito la propria versione dei fatti negando ogni addebito e fornendo interessanti elementi a confutazione della tesi accusatoria, che ha respinto decisamente.

All’esito dell’udienza, il GIP, accogliendo le argomentazioni difensive dell’avvocato Fucci, lo ha rimesso in libertà. Il PM aveva chiesto l’applicazione degli arresti domiciliari.