Benevento, tenta di truffare un anziano con falsi gioielli: fermato e allontanato dalla città

Benevento, tenta di truffare un anziano con falsi gioielli: fermato e allontanato dalla città

BeneventoCronaca

Nella mattinata di martedì 05 agosto 2025, la Polizia di Stato di Benevento ha deferito in stato di libertà un uomo residente nella provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine, per un tentativo di truffa aggravata ai danni di un anziano.

Nell’ambito della costante attività di controllo del territorio e prevenzione della criminalità diffusa, personale della Squadra Volanti della Questura di Benevento ha sorpreso un uomo che, con fare affabulatorio, tentava di vendere ad un anziano del luogo orologi e bracciali di scarso valore, proponendoli come elementi di pregio ad un prezzo conveniente. 

Alla vista della Volante l’uomo ha interrotto la conversazione cercando rapidamente di rientrare nell’auto. Successivi accertamenti e una perquisizione personale estesa anche al veicolo hanno permesso di rinvenire e sequestrare diverse buste e cofanetti contenenti orologi e bracciali di dubbia provenienza. 

L’uomo, con numerosi precedenti specifici per truffa e già destinatario di plurimi fogli di via da altri comuni, è stato deferito in stato di libertà e nei suoi confronti è stato emesso foglio di Via dal comune di Benevento con ordine di immediato allontanamento.

Si rappresenta che la misura è stata adottata di iniziativa da parte dell’Ufficio procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.

Foto di pixabay

Benevento, ancora truffe telefoniche ai danni di persone anziane: interviene la Polizia di Stato

Benevento, ancora truffe telefoniche ai danni di persone anziane: interviene la Polizia di Stato

BeneventoCronaca

Nella mattinata di ieri gli operatori della Polizia di Stato di Benevento sono intervenuti presso l’abitazione di una persona residente in città, la quale riferiva di essere stata contattata telefonicamente da un sedicente appartenente alle forze di Polizia, il quale le riferiva che suo figlio, residente fuori città per motivi di lavoro, aveva avuto problemi con la giustizia e per evitare ulteriori conseguenze e risolvere la questione la stessa avrebbe dovuto consegnare degli oggetti preziosi ad una donna che di lì a breve si sarebbe presentata presso la sua abitazione.

Effettivamente, dopo pochi minuti una donna suonava il citofono di casa chiedendo di aprire la porta. Insospettitasi, non apriva e richiedeva l’intervento della Polizia di Stato. A questo punto la donna, intuendo che la potenziale vittima non era caduta nel tranello, si allontanava facendo perdere le proprie tracce.

Purtroppo sono sempre numerose le segnalazioni di truffe in danno a persone anziane commesse con analoghe modalità e spesso subìte in quanto non riconosciute in tempo dalle vittime.

L’informazione è di fondamentale importanza per arginare tale fenomeno e per questo motivo la Polizia di Stato ogni anno porta avanti campagne di prevenzione ed informazione con numerosi incontri con le categorie più a rischio, alle quali viene raccomandata la massima attenzione e di allertare sempre in tutti i casi in cui vengono richiesti soldi ed altri valori per familiari in difficoltà le Forze dell’Ordine.

Benevento, tentano truffa ad anziano: arrestati

Benevento, tentano truffa ad anziano: arrestati

BeneventoCronaca
Un uomo finisce in carcere e due donne ai domiciliari.

Tre persone sono state arrestate per truffa e furto aggravato ai danni di un ultraottantenne di Benevento.
L’anziano, dopo essere stato chiamato più volte e a lungo tenuto al telefono dai truffatori, alla fine è stato convinto da qualcuno, che si spacciava per rappresentante di una ditta di presidi medicali, ad aprire la porta di casa ad un terzetto, composto da un uomo, che poi si scoprirà avere precedenti penali, e da due donne.

Mentre il pregiudicato convinceva il pensionato delle qualità di un apparecchio di cura ad ultrasuoni per la cura di patologie, le due donne si occupavano di cercare contanti in casa.

I tre malviventi sono dapprima riusciti a convincere l’uomo a consegnare 50 euro quale acconto per l’acquisto del presidio medicale e poi sono riusciti a sottrarre una somma superiore ai mille euro.
Quando l’anziano si è accorto della truffa e del furto ha però allertato la Polizia di Stato.

Avviate le ricerche, gli agenti, guidati dal vicequestore Flavio Tranquillo, hanno intercettato l’auto dei malviventi e recuperato il denaro.

Il truffatore è stato rinchiuso nel carcere di Benevento mentre le due donne sono finite agli arresti domiciliari.

Truffano pensionata fingendosi il figlio in difficoltà economiche: denunciati

Truffano pensionata fingendosi il figlio in difficoltà economiche: denunciati

CronacaProvincia

I Carabinieri della Stazione di San Salvatore Telesino, a conclusione delle indagini scaturite dalla querela presentata da una pensionata 67enne di Faicchio per patita truffa, hanno denunciato alla competente autorità giudiziaria due 24enni, un uomo e una donna, entrambi di nazionalità ucraina, già noti alle Forze dell’ordine per gli stessi reati.

La giovane donna contattava telefonicamente la vittima, fingendosi di essere uno dei figli lamentando problematiche di carattere economico e con artifizi e raggiri la induceva in errore, facendosi accreditare con bonifico la somma di euro 2.418,78 su un conto corrente intestato al suo complice, rendendosi poi irreperibili.

Solo successivamente l’anziana, contattando il figlio, si rendeva conto di essere stata truffata ed ha presentato denuncia.

L’invito dei Carabinieri è quello di assicurarsi prima della veridicità del contenuto delle telefonate e poi di procedere ad effettuare bonifici o altri tipi di pagamento.

“Nonna sono tuo nipote: arriva il corriere, dagli 2500 euro”. Ancora truffe agli anziani: denunciate tre persone

“Nonna sono tuo nipote: arriva il corriere, dagli 2500 euro”. Ancora truffe agli anziani: denunciate tre persone

CronacaProvincia

I Carabinieri della Stazione di Cusano Mutri e della Compagnia di Cerreto Sannita, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Benevento, due soggetti, di 47 e 19 anni, del napoletano, già noti alle Forze dell’Ordine, per truffa.

I due sono stati rintracciati e bloccati a seguito della segnalazione di un’anziana donna, che dopo essere stata contattata telefonicamente da uno dei malviventi, il quale presentatosi come il nipote la invitava a consegnare duemilacinquecento euro in contante ad un corriere che si sarebbe da lì a poco presentato per recapitare un pacco contenente materiale da lui acquistato su un sito on-line.

La donna insospettitesi dell’anomala richiesta con la quale il falso “nipote” le chiedeva di regolare la compravendita ed intuito che tali modalità potessero in realtà celare una truffa ai suoi danni, anche perché rispondenti ad uno di quei casi rappresentategli dai Carabinieri della locale Stazione in occasione dei vari incontri tenutesi nell’ambito della mirata campagna d’informazione per la prevenzione delle truffe agli anziani, avvisava quest’ultimi raccontandogli quanto stava accadendo. Pertanto i militari dopo aver circoscritto l’area d’intervento e disposto un articolato servizio di osservazione sorprendevano i due uomini a bordo di una Golf noleggiata e sequestravano un telefono cellulare ed un pacco postale contenente un “asciugamano”.

Contestualmente a San Marco de Cavoti, l’Arma locale e della Compagnia di S. Bartolomeo in Galdo a seguito di indagini disposte dalla Procura della Repubblica di Benevento, deferivano in stato di libertà per analoga condotta un 29enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine. Infatti, lo scorso novembre, un’anziana aveva denunciato di essere stata vittima di una truffa e che un uomo, anche in questo caso a bordo di un’auto a noleggio e previa telefonata, si era presentato presso la sua abitazione facendosi consegnare oltre quattromila euro in denaro contante e monili d’argento e d’oro, inscenando lo stratagemma del “falso impiegato postale” incaricato di riscuotere il pagamento a saldo di un debito – inesistente – contratto dal figlio.