
Stipendi in ritardo al 118 di Benevento, l’allarme dell’UPSA: «Subito la regolarizzazione delle spettanze»
AttualitàBenevento CittàIl sindacato richiama Misericordie d’Italia alle proprie responsabilità e chiede il pagamento puntuale entro il 10 di ogni mese. Sollecitata anche l’ASL sulla garanzia fideiussoria e sulle possibili tutele per i lavoratori.
Ritardi nel pagamento degli stipendi al personale del servizio di emergenza sanitaria 118 di Benevento e provincia. A sollevare la questione è l’Organizzazione sindacale UPSA – Unione Professioni Sanitarie Autonome, che denuncia una situazione di disagio per i lavoratori e le loro famiglie, nonostante l’impegno quotidiano degli operatori nel garantire un servizio pubblico essenziale.
Nel mirino del sindacato c’è Misericordie d’Italia, individuata come datore di lavoro e, pertanto, responsabile della regolare corresponsione delle retribuzioni. UPSA richiama la scadenza contrattuale del 10 di ogni mese, sottolineando che eventuali ritardi nei trasferimenti di risorse da parte dell’ASL o della Regione non possono ricadere sui dipendenti.
Riflettori puntati anche sull’ASL
UPSA chiede all’ASL di verificare la validità della garanzia fideiussoria prevista nell’ambito dell’appalto e di valutare le eventuali misure attivabili, nel rispetto della disciplina di gara e del contratto. Tra le richieste del sindacato figurano un intervento urgente nei confronti di Misericordie d’Italia, la regolarizzazione delle somme arretrate e una verifica degli obblighi contrattuali dell’affidatario.
L’organizzazione sindacale sollecita inoltre una valutazione delle procedure di tutela disponibili, compresa l’eventuale possibilità di pagamento diretto ai lavoratori, qualora ne ricorrano i presupposti.
Chiesta una risposta entro sette giorni
UPSA chiede, inoltre, un riscontro scritto sulle iniziative che saranno adottate entro sette giorni dal ricevimento della comunicazione, con l’obiettivo di ottenere risposte concrete e tempi certi per il pagamento delle retribuzioni.
La posizione del sindacato è netta: “I lavoratori del 118 – sottolinea Attilio Petrillo, delegato alla contrattazione di UPSA – non devono subire le conseguenze di problemi amministrativi o finanziari estranei alle proprie responsabilità. Una questione che riguarda non soltanto i diritti economici del personale, ma anche la necessità di garantire condizioni di lavoro adeguate a chi opera quotidianamente in un servizio fondamentale per la collettività.
In assenza di risposte concrete e di una tempestiva regolarizzazione dei pagamenti, UPSA annuncia la possibilità di proclamare lo stato di agitazione del personale interessato, nel rispetto della legge 146/1990 e delle procedure di raffreddamento e conciliazione applicabili, riservandosi inoltre di intraprendere ulteriori iniziative sindacali e legali a tutela dei lavoratori”.
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