È morto Carlo Mazzone: l’allenatore aveva 86 anni

È morto Carlo Mazzone: l’allenatore aveva 86 anni

Calcio

Si è spento, all’età di 86 anni, lo storico allenatore italiano Carlo Mazzone. A darne notizia il quotidiano romano Il Messaggero.

Conosciuto come Sor Carletto, deteneva il record di panchine in Serie A: 792 ufficiali, 797 considerando i cinque spareggi.

Nato il 19 marzo 1937 Mazzone, dopo una carriera da calciatore vissuta principalmente all’Ascoli (oggi la tribuna est del Cino e Lillo del Duca porta il suo nome), ha passato quarant’anni ad allenare. Oltre al “suo” Ascoli, ha guidato Fiorentina, Roma (squadra della sua città, lanciando Totti nel calcio che conta), Bologna, Cagliari e Brescia (con Baggio, memorabile la sua corsa sotto la curva avversaria nel derby contro l’Atalanta). Il Livorno l’ultimo club allenato, nella stagione 2005-06.

Tutta la Redazione di BeneventoNews24 esprime la propria vicinanza alla famiglia Mazzone.

Foto: Getty Images

FOTO E VIDEO – Giovani e lavoro, al “Lucarelli” il Career Day organizzato in collaborazione con Confindustria

FOTO E VIDEO – Giovani e lavoro, al “Lucarelli” il Career Day organizzato in collaborazione con Confindustria

AttualitàBenevento Città
Monteforte (vice presidente Confindustria Benevento): “E’ un’opportunità che vogliamo offrire ai giovani, l’occupazione giovanile ci sta molto a cuore”.

Tante le aziende presenti questa mattina all’ITI “Bosco Lucarelli” di Benevento, dove si è tenuto il Career Day organizzato dall’istituto in collaborazione Confindustria Benevento.

Un’iniziativa dedicata agli studenti del quarto e del quinto anno interessati ad avviare percorsi di PCTO estivi oppure tirocini formativi post diploma.

Di seguito l’elenco delle aziende presenti: Adecco; Cosmind; Contrader; Demax; Fadora; Idnamic; Ky-net; Matter Economy; Microgame; Muga; Powerflex; Ram Consulting; Seieffe srl, Your Export Studio.

A rappresentare Confindustria Benevento, c’era il vice presidente, Claudio Monteforte, il quale ha sottolineato ai nostri microfoni l’importanza dell’opportunità offerta ai giovani, esortandoli a verificare le possibilità di restare a lavorare sul territorio. “E’ una opportunità che Confindustria vuole offrire ai giovani perché l’occupazione giovanile è un tema che ci è molto a cuore”, ha spiegato Monteforte, il quale poi si è soffermato, oltre che sul fenomeno – appunto – dello spopolamento, anche sull’importanza di un calmieramento del costo del lavoro per le imprese che devono assumere.

Ascoltiamo di seguito proprio le parole del vice presidente degli industriali sanniti, Claudio Monteforte, della dirigente scolastica del “Bosco Lucarelli”, Maria Gabriella Fedele, e del professor Carlo Mazzone, ai microfoni di BeneventoNews24.it.

I sistemi di intelligenza artificiale nuovi dèi?

I sistemi di intelligenza artificiale nuovi dèi?

AttualitàDall'Italia
Riflessioni e provocazioni in merito a nuove tecnologie, società, scuola e futuro.

Ormai il tema dell’intelligenza artificiale è di assoluta attualità e se ne discute un po’ ovunque con posizioni spesso di opposta visione.

Si va dai fan più appassionati, a coloro i quali vedono la cosiddetta AI (nella dizione inglese di Artificial Intelligence) un pericolo incombente sul nostro presente e, a maggior ragione, sul futuro.

Come spesso accade, sono specifici elementi che danno, in un processo graduale, una svolta che rappresenta un vero e proprio tsunami. In questo ambito l’onda anomala è stata di certo rappresentata dall’applicazione ChatGPT, ormai nota ai più.

È di questi giorni la notizia che in Italia l’accesso a questo sistema di conversazione, solo apparentemente omnisciente, è stato bloccato a causa di presunti problemi di privacy. Al di là del fatto che per superare questo blocco è sufficiente un qualsiasi sistema software noto come VPN che fa risultare la nostra connessione provenire da un altro paese, credo che il problema vero sul quale interrogarsi sia da ricercarsi ben oltre la questione legata al GDPR (il regolamento generale sulla protezione dei dati).

Ad esempio, ci si potrebbe meglio interrogare sulla richiesta di migliaia di firmatari, tra cui spiccano i nomi di Elon Musk e Steve Wozniak, di una lettera in cui si chiede un periodo di riflessione di 6 mesi sull’evoluzione dei sistemi di intelligenza artificiale per definire delle linee guida che ne consentano uno sviluppo controllato e sicuro (https://futureoflife.org/open-letter/pause-giant-ai-experiments/).

Indipendentemente dalla specifica opinione che si possa avere sull’opportunità e sulle reali motivazioni dei principali firmatari della lettera in questione, credo che essa abbia il merito di porre l’accento sull’importanza di partecipare attivamente al dialogo sull’evoluzione dei sistemi tecnologi moderni non lasciando ai soli tecnici il ruolo attivo in questa ennesima rivoluzione.

A tal proposito, mi riferisco anche a quanto già scritto in merito alla necessità di un nuovo umanesimo digitale in cui le problematiche degli esseri umani siano messe al centro di un’evoluzione etica delle tecnologie che possano così evitare squilibri sociali irreparabili.

L’immagine metaforica è forte: milioni di persone, poi miliardi, che si rivolgono dal chiuso delle loro stanze e uffici a questi nuovi dèi che hanno la capacità di ascoltare contemporaneamente tutti i “fedeli” donando loro dati e informazioni per gli scopi più disparati. Se pensiamo a quanto le religioni possano essere motore di sconvolgimenti sociali straordinari forse può diventare più chiara la direzione che si potrebbe intraprendere.

Sono tra i primi a dire che a ogni rivoluzione industriale ci sia un mutamento degli equilibri nelle tipologie di lavoro e che quindi di sicuro ci saranno nuovi lavori che sostituiranno i vecchi: per intenderci, zappa e trattore e via discorrendo.

Ma siamo sicuri che sarà sempre così in tema di ordini di grandezza? Faccio notare come queste tecnologie vengano definite esponenziali e come esse lo siano nel senso matematico del temine.

Siamo pronti davvero ad affrontare l’affiancamento prima e la sostituzione poi, con percentuali alte come mai prima, di contabili, avvocati, ingegneri, giornalisti, solo per citare alcune delle professioni che sono “messe a rischio” dai nuovi sistemi di intelligenza artificiale? Siamo disposti a cedere per profitto le nostre vite a questi nuovi dèi? Ovviamente, la mia è una provocazione che va nella direzione della cosiddetta singolarità tecnologica, evento che immagina una supremazia della tecnologia stessa nei confronti dell’uomo.

Tuttavia, molto più pragmaticamente, quanto stiamo già ipotecando sul nostro futuro quando i nostri studenti, piuttosto che la preghiera tradizionale fatta per avere un buon voto a un’interrogazione, chiedono l’aiuto del nuovo dio digitale tanto a loro vicino da preparare immediatamente un compito per casa in maniera fondamentalmente incontrollata?

Ancora una volta, l’attenzione è così rivolta ai contesti formativi che coinvolgono sempre di più studenti e docenti ma anche l’intera società, assolutamente non pronta a gestire improvvise apparizioni sui social di un papa che indossa un piumino bianco costosissimo. Ma, infine e in somma sintesi, la possibilità di poter sfruttare una tecnologia straordinaria che potrebbe migliorare il nostro intero mondo e modo di vivere se solo ne sapremo produrre e cogliere i frutti senza un’insensata caccia alle streghe del nuovo millennio.

di Carlo Mazzone

In libreria il nuovo volume di Carlo Mazzone: informatica ed opportunità occupazionali

In libreria il nuovo volume di Carlo Mazzone: informatica ed opportunità occupazionali

AttualitàDall'Italia

Il quinto libro di Carlo Mazzone rivolto agli aspetti del digitale è in libreria e sui principali store online con il titolo Sviluppare per il web e il mobile – Guida completa.

Il volume è frutto della personale esperienza didattica dell’autore realizzata nelle classi finali della scuola secondaria superiore con indirizzo informatico.

Esso è così il risultato di una ventennale pratica didattica maturata dall’esigenza di raccogliere e presentare nel modo più semplice e intuitivo possibile gli argomenti di maggiore interesse per il concreto utilizzo nella pratica di programmazione per il mondo dello sviluppo web e mobile.

Mazzone, è già autore dei bestseller C e C++ – Le chiavi della programmazione (2016) e La shell testuale (2020).

L’intento, dichiara il professore Mazzone, non era solo quello di creare una guida tecnica per lo sviluppo software nel campo delle reti di computer ma anche e soprattutto di aiutare ad alzare il livello culturale tecnologico, in particolare delle nuove generazioni, per consentire di afferrare le potenzialità di sviluppo sociale che il digitale mette a disposizione.

Mazzone, infatti, è da tempo impegnato nel tentativo di creare opportunità di lavoro concreto a partire dal Sannio, suo territorio di appartenenza, sfruttando le leve del digitale e mettendo in comunicazione sinergica il mondo della scuola, dell’università e delle imprese.

Tale impegno lo ha reso noto, oltre che come divulgatore informatico, anche per essere stato il primo italiano selezionato tra i dieci migliori professori del mondo nel Global Teacher Prize, il Nobel dei docenti.

A testimonianza di tale popolarità, il noto presentatore Gerry Scotti nel suo programma televisivo di Canale 5 “Caduta libera” propone la domanda “La regione in cui insegna Carlo Mazzone, il primo italiano ad entrare nella top 10 dei migliori professori al mondo.”

Le oltre 600 pagine del libro edito dalla prestigiosa Casa Editrice LSWR di Milano si aprono con una dedica che l’autore ritiene estremamente significativa di questo suo ultimo impegno editoriale:

In ricordo della giovanissima Enza Cappabianca, questo lavoro è dedicato a tutti coloro i quali si oppongono all’oscurantismo dettato dall’ignoranza e che vedono nella collaborazione e nella ricerca scientifica il senso dell’evoluzione umana.”

Da queste parole, infatti, si evince ancor più chiaramente la visione del professore Mazzone e la sua riconoscenza, attraverso il ricordo della studentessa sannita Enza Cappabianca, per quanto le giovani generazioni possono rappresentare per il nostro comune futuro.

ITI “Bosco Lucarelli”, Provincia e Bicincittà insieme per la valorizzazione delle ciclo stazioni per il Bike sharing

ITI “Bosco Lucarelli”, Provincia e Bicincittà insieme per la valorizzazione delle ciclo stazioni per il Bike sharing

AttualitàBenevento Città

Sottoscritta stamani presso l’Istituto Tecnico Industriale “Giovanni Battista Bosco Lucarelli” di Benevento la Convenzione del progetto “RE-MOVE”, promosso dallo stesso Istituto scolastico, dalla Provincia di Benevento e con la società Bicincittà per il recupero e la valorizzazione delle ciclo-stazioni per il bike sharing presenti in Città.

Il programma di valorizzazione di questi impianti, che vede attori gli stessi Allievi del prestigioso Istituto “Lucarelli”, in particolare gli studenti del 4° anno seguiti dai docenti Armando Calabrese e Antonio Pepe, rientra non solo nel contesto di una programmazione di politiche per lo sviluppo sostenibile nel capoluogo sannita, ma anche per il suo recupero urbano. La valenza del programma ai fini didattici è dunque interdisciplinare ed, in quanto tale, costituisce un tassello significativo e qualificante nel percorso formativo e nell’arricchimento delle competenze degli allievi dell’Istituto di viale San Lorenzo di Benevento.

Questo concetto è stato sottolineato con soddisfazione dal Presidente della Provincia che si è complimentato vivamente per l’iniziativa con la Dirigente scolastica del “Lucarelli” Maria Gabriella Fedele e i docenti dell’Istituto. Il Presidente Lombardi ha anche effettuato con la stessa Dirigente Fedele, con l’assessore comunale Maria Carmela Serluca, i docenti impegnati del progetto “Re-MOVE ed il prof. Carlo Mazzone, ed il Dirigente del Settore Tecnico della Provincia      Angelo Carmine Giordano un sopralluogo nel grande complesso edilizio del “Lucarelli” ed in particolare in un’area interessata da futuri interventi di ristrutturazione e recupero funzionale.

Benevento| All’ ITI ‘G.Bosco Lucarelli’ il mentoring nel contesto scolastico e l’incontro con Severini

Benevento| All’ ITI ‘G.Bosco Lucarelli’ il mentoring nel contesto scolastico e l’incontro con Severini

AttualitàBenevento Città

Il mentoring nel contesto scolastico e l’incontro con Giovanni Severini. Di questo scrive Antonio Tortona, studente della classe 4 I A dell’ITI ‘G.Bosco Lucarelli’ di Benevento.

“Il concetto di scuola nel corso degli anni muta continuamente, – scrive Tortona – evolvendosi e adattandosi alle necessità del mercato del lavoro, soprattutto negli istituti tecnici come il Lucarelli di Benevento. Nonostante ciò, però, si è sempre avuto il bisogno di continuare a concepire l’istruzione come quel modello rigido di insegnamento tradizionale mediante cui gli studenti possono apprendere conoscenze e competenze solo dalle classiche lezioni in aula.

Vi è stato progressivamente un equilibrio tra tale tipologia di apprendimento e quella orientata al mondo del lavoro, -spiega Antonio Tortona – un connubio perfetto per formare ragazzi e ragazze in grado di districarsi abilmente e consapevolmente all’interno del contesto lavorativo e più in generale nella vita. All’interno della scuola italiana, si è poi sviluppato anche il concetto di mentoring, cioè formazione professionale degli studenti fatta da soggetti esterni al corpo docenti che attraverso la loro esperienza nell’ambito delle materie studiate a scuola, sono in grado di fornire nozioni, proprie solo di chi “vive” effettivamente quella professione anche oltre oceano.

Rispetto al passato – continua Tortona – c’è da precisare che la maggior parte dei professori odierni svolge la professione in cui si sono specializzati anche al di fuori del contesto scolastico, riuscendo poi già di base a fornire un mentoring qualitativamente straordinario. Risultano essere di natura fondamentale, però, anche gli incontri con persone esterne al contesto scolastico locale che possono ulteriormente arricchire l’elevato bagaglio culturale fornito dalla nostra scuola: è stato questo l’obiettivo dell’incontro formativo con Giovanni Severini, avutosi lo scorso 14 di ottobre presso il nostro istituto, l’I.T.I. Lucarelli di Benevento.

Questo ha coinvolto tutte le classi dell’indirizzo informatico, che hanno avuto l’opportunità di conoscere uno dei dipendenti di Microsoft, un manager dei managers, a capo di un team di circa 30 persone. Giovanni Severini è nato proprio nel capoluogo sannita, – rivela Antonio Tortona – ha frequentato il liceo scientifico locale e si è laureato presso l’Università degli Studi di Salerno in “Informatica”; un uomo che ha avuto da sempre una forte predisposizione alla scoperta di nuovi luoghi e culture correlate, elemento che lo ha condotto a lavorare in diverse aree del globo e ad acquisire numero competenze manageriali.

La sua esperienza di vita è stata un esempio per tutti coloro che hanno potuto ascoltare la sua incredibile storia professionale, caratterizzata da numerosi successi e soddisfazioni personali, ultima delle quali lavorare per la più grande multinazionale di software al mondo, la ‘Microsoft’”.

Tortona approfondisce il momento dell’incontro: “Al di là delle sue straordinarie competenze professionali, rilevabili da sé, gli aspetti che più mi hanno colpito della sua presentazione sono stati i tre elementi fondanti sul quale si è basato il suo successo: “curiosità”, “perché” e “gentilezza”.

La curiosità è il motore della nostra attività: essere curiosi implica la volontà di voler acquisire sempre più nozioni ricercando la perfezione senza mai raggiungerla; il perché è l’anima di ciò che facciamo: senza una motivazione alla base dei nostri progetti non si ha la capacità di perseverare nel tempo l’attività da eseguire; gentilezza è la chiave di volta del processo di miglioramento interiore dell’essere umano: con essa infatti siamo maggiormente predisposti a non imporre il proprio io e a rendere protagonisti tutti coloro con cui dialoghiamo, consentendo possibile non solo la nostra crescita ma anche quella altrui.

L’ultimo concetto da elogiare, fornitoci dal manager, è stato quello “dell’essere a 360°”, cioè avere una visione il più larga possibile e non solo ristretta a un unico ambito che curi le proprie capacità in differenti aspetti della vita e non solo in quello professionale”. Conclude Antonio Tortona: “Aver avuto la possibilità di incontrare un concittadino così brillante in ciò che fa quotidianamente, ha rappresentato un’occasione unica per crescere professionalmente e umanamente e un momento in cui è stato possibile allargare il proprio orizzonte della conoscenza.

Tutto ciò è stato reso possibile grazie al nostro istituto e al nostro docente di informatica, prof. Carlo Mazzone, attento a tematiche come questa del mentoring in ambito scolastico. L’istruzione è l’incipit del progresso interiore di ciascuno di noi – conclude Tortona – ed è facendo tesoro di queste esperienze che si è in grado di capire sfaccettature della vita utili a migliorare non solo se stessi ma l’intera collettività”.

Il prof. Carlo Mazzone al primo Summit Europeo degli ambasciatori del Global Teacher Prize, il Nobel dei docenti

Il prof. Carlo Mazzone al primo Summit Europeo degli ambasciatori del Global Teacher Prize, il Nobel dei docenti

AttualitàBenevento Città

Si è svolto a Lisbona, in Portogallo, dal 7 al 9 ottobre scorso, il primo incontro internazionale europeo degli ambasciatori del più importante riconoscimento mondiale relativo ai docenti, il premio giornalisticamente noto come il Nobel dei docenti. In rappresentanza dell’Italia ha partecipato anche il sannita Carlo Mazzone, professore di informatica all’Istituto Tecnico Industriale “Lucarelli” di Benevento.

Finalmente, l’attenuarsi delle regole restrittive imposte dalla pandemia ha consentito un incontro in presenza che ha dato la possibilità ai docenti provenienti da vari paesi del continente europeo di confrontarsi sulle attuali problematiche del mondo della cultura e dell’istruzione. Ne è scaturita una proficua condivisione di pratiche, esperienze e proposte per il futuro che hanno visto la comunione di intenti dei professionisti dell’eduzione europei coinvolti nel summit volte al miglioramento del più generale contesto sociale ed economico.

Ancora una volta si può affermare con sempre maggiore enfasi come il motto del Global Teacher Prize della Varkey Foundation che recita “Teachers matter”, ovvero i “docenti valgono” sia attualissimo nell’ottica di considerare la cultura e l’eduzione come leve fondanti del nostro stesso comune futuro come cittadini del mondo e strumento indispensabile per dare speranza alle nuove generazioni.

Perché le tecnologie digitali possono rappresentare il riscatto del Sannio

Perché le tecnologie digitali possono rappresentare il riscatto del Sannio

AttualitàBenevento Città

“Ieri, 7 luglio, si è tenuto il convegno “ICT e tecnologie digitali come leve per la competitività” presso il Complesso Sant’Agostino dell’Università degli Studi del Sannio. Approfittando della mia partecipazione al dibattito in questione, faccio alcune considerazioni che spero possano tornare utili nell’ambito della discussione sulla crescita dei nostri territori”. Così Carlo Mazzone, docente ITI “Lucarelli”, Global Teacher Prize Ambassador.

“In accordo con quanto detto dal rettore Gerardo Canfora – prosegue – non possiamo non riconoscere la tumultuosa e continua crescita del digitale in ogni aspetto della nostra vita personale e sociale. Un contesto che, nella stessa accezione di tecnologia esponenziale, lascia intravedere un’evoluzione che stravolge sistematicamente ogni calcolo e previsione di crescita.

Non nascondendo i rischi sociali di tale inarrestabile evoluzione, non possiamo ignorare i possibili vantaggi nel riuscire a gestire la tecnologia in oggetto. I rischi, ovviamente, sono legati alla trasformazione del mercato del lavoro che privilegia i contesti ad alta specializzazione a scapito di molti lavori manuali. Proprio in questo apparente ossimoro si potrebbe allora cercare la chiave di un possibile riscatto delle cosiddette aree interne come il nostro Sannio. Dare nuova linfa e possibilità di crescita innovando fortemente l’offerta delle nostre risorse quali, ad esempio, quelle agroalimentari e del turismo attraverso il supporto a giovani startup che possono nascere e prosperare nei nostri territori se attentamente aiutate anche dal punto di vista economico. In tale ambito, di sicuro interesse è stato l’intervento di Federica Garbolino, responsabile Mercato e Servizi di Invitalia.

Ovviamente, per cercare di arginare l’attuale enorme e sconsolante emorragia di giovani sanniti che lasciano il nostro territorio, c’è la necessità di fare un lavoro sinergico e di squadra tra tutti gli attori che possono contribuire fattivamente. In effetti, gli attori erano tutti presenti al convegno in questione: oltre all’Unisannio, infatti, è intervenuto in rappresentanza del mondo imprenditoriale, il vicepresidente di Confindustria Giovani Benevento, Mimmo Ialeggio. Dall’altra parte c’è la Scuola Superiore, in particolare quella tecnica, che in questo momento mi onoro di rappresentare che può essere, se sinergicamente collegato a quello universitario, cosa che sta finalmente avvenendo, il motore principale per un reale riscatto dell’area beneventana come nuovo hub tecnologico ad alta specializzazione informatica. Tale possibilità è stata confermata dalla presenza in sala di alcuni responsabili della sede sannita di Dedagroup, multinazionale del software, che vede nel Sannio la possibilità di creare un polo di primaria importanza, ma anche dalle parole di Marco Consales, Delegato al Rapporto con le Imprese, in perfetta sintonia rispetto a questa visione di sviluppo basata sulle moderne tecnologie digitali.

Io, dal mio canto, vestendo in tale contesto il ruolo di evangelista digitale, continuo a spronare la nostra comunità nella direzione di un rinnovato impegno nel contesto della cultura tecnologica, sicuro strumento per un nuovo riscatto dei nostri territori”.

Seconda Borsa di Studio “Carlo Mazzone Global Teacher Prize” anno scolastico 2021/2022

Seconda Borsa di Studio “Carlo Mazzone Global Teacher Prize” anno scolastico 2021/2022

AttualitàBenevento Città

La Borsa di Studio “Carlo Mazzone Global Teacher Prize”, rivolta agli studenti sanniti delle classi terminali della scuola superiore di secondo grado, giunge alla seconda edizione.

Come si ricorderà, si tratta di un premio in denaro con cadenza annuale indirizzato a 10 studentesse o studenti che si siano particolarmente distinti per aderenza allo spirito del Nobel dei docenti.  Il professore Mazzone, in quanto finalista Top 10 del Global Teacher Prize, giornalisticamente noto come il Nobel dei docenti, è ambasciatore internazionale di tale premio e, grazie alla generosità del vincitore Ranjitsinh Disale, che ha diviso il proprio premio con gli altri finalisti, ha avuto la disponibilità in denaro di 55.000 dollari per un periodo di 10 anni.

La Borsa di Studio istituita dal professore Mazzone è così un premio che i vincitori possono usare per qualsiasi formazione post diploma ed è destinata a studenti che si siano particolarmente distinti per aderenza allo spirito del Nobel dei docenti il quale vuole appunto esaltare l’importanza dell’educazione come speranza per la creazione di un mondo migliore dando l’opportunità a tutti i bambini e giovani del Pianeta di avere un’educazione di valore.

La selezione dei candidati avverrà con il supporto dell’USR Ambito Territoriale di Benevento grazie alla segnalazione da parte dei dirigenti scolastici delle scuole secondarie di secondo grado che parteciperanno, individuando, come detto, una studentessa o uno studente dell’ultimo anno che si sarà distinto in relazione a criteri quali il suo bisogno materiale di sostegno economico, al proprio comportamento etico e solidale con il prossimo, alla sua dimensione morale ma anche rispetto a qualche specifico episodio o situazione in cui si sia particolarmente distinto così come in relazione a caratteristiche di eccellenza scolastica.

Come per la scorsa edizione, anche per quest’anno ci sarà un’ulteriore undicesima borsa di studio per un alunno o un’alunna del comprensorio di Ceppaloni, paese natale del professore Mazzone il quale vuole dare così un segno di vicinanza al proprio territorio.

Gli studenti selezionati saranno premiati durante il mese di settembre in una giornata a loro dedicata patrocinata dal Comune di Benevento e dalla Provincia di Benevento. Insieme ad un assegno in denaro di 400 euro, gli studenti saranno premiati con una pergamena ricordo con le motivazioni del riconoscimento.

Carlo Mazzone raccoglie il vibrante appello dei docenti ucraini rivolto alla comunità italiana

Carlo Mazzone raccoglie il vibrante appello dei docenti ucraini rivolto alla comunità italiana

AttualitàBenevento Città

Nel settembre dello scorso anno -scrive il docente sannita, Carlo Mazzone-, l’organizzazione del Global Teacher Prize ucraino mi ha fatto l’onore di invitarmi quale giurato agli eventi finali di questa importante manifestazione. È stata un’occasione unica per poter vivere, per circa una settimana, con i colleghi docenti ucraini apprezzandone l’umanità e la straordinaria passione come comunità educante”.

“Ho vissuto per giorni -prosegue la nota- nella loro quotidianità potendo visitare sia la capitale Kiev che altre località dell’Ucraina centrale quale, ad esempio, Poltava. Ho stretto così dei forti legami che mi fanno partecipare in maniera diretta e costante alle loro attuali indicibili sofferenze“.

Ho quindi sentito assolutamente doveroso, anche in relazione al mio ruolo di ambasciatore del Global Teacher Prize, raccogliere il grido di disperazione e rabbia che arriva da quelle terre martoriate e impegnarmi a far sì che la loro voce possa arrivare fino a noi affinché tutti insieme si possa ritrovare la pace, unica soluzione possibile a qualsiasi controversia tra i popoli“, ha concluso.

Testamento dei docenti e degli educatori ucraini.

Cara comunità italiana, amici, famiglia! È così che ci rivolgiamo a voi perché l’Ucraina, in quanto Stato europeo, condivide i valori democratici della pace, del progresso e del futuro.

La nazione ucraina, rappresentata dalla comunità educante, si rivolge a voi. Ascoltateci e sosteneteci. Siamo convinti che voi siate una grande forza che può lavorare con noi per difendere i valori della libertà e il diritto di ogni Stato a scegliere la propria strada verso un futuro di successo e pacifico.

Oggi è il 17° giorno di una guerra su vasta scala. Le truppe russe hanno invaso l’Ucraina indipendente. I combattimenti continuano. Siamo una nazione politica, i cui cittadini, indipendentemente dall’origine etnica, sono consapevoli della minaccia dell’aggressore e amano la loro nativa Ucraina. Ogni giorno il mondo vede l’eroismo e l’unità della nazione ucraina e come le Forze Armate dell’Ucraina, la difesa territoriale, ogni cittadino contribuiscono alla vittoria congiunta nella lotta contro l’invasore. Vinceremo; stiamo già vincendo!

Stiamo combattendo e lotteremo per l’Ucraina, per il diritto di essere chiamati con orgoglio ucraini e di vivere in una famiglia democratica paritaria, celebrando i nostri 30 anni di indipendenza, la nostra lingua, cultura, tradizioni politiche e sociali uniche e condividendo i valori del mondo civile.

Ma ora la nostra normalità è distrutta. La Russia è un aggressore, un invasore, che disprezza i valori umani e distrugge la cosa più preziosa: la vita. La vita non ha prezzo. Dato da Dio. Le truppe russe stanno uccidendo, terrorizzando e torturando i civili ucraini in modo disumano. La loro forte artiglieria e i loro aerei stanno bombardando civili, quartieri pacifici, istituzioni educative, ospedali, istituzioni culturali, musei, monumenti storici e nazionali. Due giorni fa hanno attaccato un ospedale per la maternità, un luogo dove inizia la vita. È un crimine non solo contro gli ucraini. È un crimine contro l’umanità.

La manipolazione e la malizia degli invasori non conoscono limiti. Non seguono nessuna norma morale, nessuna regola di guerra. La loro menzogna nell’ambito mediatico testimonia lo sterminio deliberato e pianificato degli ucraini come nazione. Questo è genocidio. Vogliono sterminare noi ucraini perché siamo ucraini.

Queste sono le foto di questa terribile guerra. Morte, distruzione, lacrime, sangue. Questo è ciò che proiettili, bombe e razzi russi portano agli ucraini. Pensate ai numeri orribili delle conseguenze delle ostilità deliberate contro i civili.

Dall’inizio delle ostilità russe in Ucraina, sono morti 41 bambini e 76 sono rimasti feriti. L’esercito russo ha ucciso più civili che combattenti.

Gli invasori hanno distrutto 280 scuole. Nella sola Kharkiv, hanno bombardato 23 asili e 25 scuole. Le attività didattiche sono state sospese in tutta l’Ucraina. Ciò significa che più di 4,2 milioni di scolari e 1,5 milioni di studenti rimangono ora senza istruzione.

Due milioni di persone sono già fuggite dall’Ucraina durante la guerra, più di un milione sono bambini. Le famiglie sono distrutte. È probabile che non torneranno in Ucraina e non diventeranno una risorsa intellettuale ed economica per il nostro sviluppo e la nostra ripresa.

La Russia attacca non solo il nostro presente ma anche il nostro futuro.

Chiediamo alla comunità italiana, guidata da stimate autorità, di difendere i valori democratici che aiutano a costruire un mondo globale di stati pacifici e liberi. Dopotutto, umanesimo e diritti umani sono i principi su cui si basa la vita della comunità mondiale. Sono fondamentali per ogni persona, come l’aria, l’acqua, come la vita.

Questo è ciò che ci rende esseri umani e membri uguali della società democratica mondiale. L’uomo è nato per creare, e questa è l’essenza del principio umanistico del mondo. Creare un futuro buono e sicuro è il piano di Dio. E l’aggressore, la Russia, sta facendo del suo meglio per distruggerla. C’è la Verità e Dio dalla nostra parte; c’è male e odio dalla loro.

Vogliamo la pace nel nostro stato indipendente. Vogliamo che l’aggressore – la Federazione Russa – fermi la guerra sul nostro territorio e ritiri le truppe. Proteggiamo noi stessi e i valori europei dall’oscurità e dall’illegalità della Federazione Russa.

Siamo sinceramente grati per l’aiuto già fornito. Lo sentiamo. È anche il contributo delle democrazie alla vittoria sul male. Sì, il male globale, poiché la Federazione Russa viola tutte le leggi internazionali in Ucraina e potenzialmente minaccia l’intera comunità mondiale. Vi chiediamo di continuare a sostenerci in vari modi.

Può essere un aiuto umanitario a chi è costretto a lasciare le proprie case e ad andare all’estero. A quelli sull’orlo di una catastrofe umanitaria che non possono lasciare la zona di guerra a causa dei vili bombardamenti dei “corridoi umanitari” da parte delle truppe russe. Dimostrare solidarietà al nostro Stato organizzando eventi di massa a sostegno degli ucraini. Nella vita di tutti i giorni, boicottano le merci prodotte nella Federazione Russa, il paese aggressore. Cercate il continuo sostegno del vostro governo per le sanzioni economiche, a dimostrazione della solidarietà delle democrazie.

Siamo forti; noi siamo uno; siamo invincibili! Proteggiamo i nostri valori condivisi! Difendiamo la democrazia! Salviamo la vita del presente e la pace delle generazioni future!

Gloria all’Ucraina! Gloria agli eroi!

Kiev, 11 marzo 2022.