Enrico Fedele (ex agente Cannavaro): “Fabio sopporta le pressioni come pochi, ma per il Benevento sarà dura entrare ai play-off”.

Enrico Fedele (ex agente Cannavaro): “Fabio sopporta le pressioni come pochi, ma per il Benevento sarà dura entrare ai play-off”.

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L’ex calciatore del Benevento, in passato agente del nuovo allenatore della Strega Fabio Cannavaro, ha commentato l’arrivo del Campione del Mondo e Pallone d’Oro 2006 sulla panchina giallorossa.

Queste, quindi, le parole di Enrico Fedele, intervistato da Oreste Tretola per Il Mattino ed. Benevento:

SULL’ARRIVO DI FABIO CANNAVARO: “Il suo arrivo porterà inevitabilmente un ritorno d’immagine importantissimo alla città. Il presidente Vigorito ha fatto un grandissimo colpo, rilanciando il suo progetto e le sue ambizioni. Serviva una bella scossa all’ambiente e una ritrovata fiducia. È stato importante anche il lavoro del direttore sportivo Pasquale Foggia. I tifosi si risveglieranno e torneranno a riempire lo stadio”.

SULLE ESPERIENZE DEL CAMPIONE DEL MONDO: “Fabio ha già allenato e ha anche vinto, quindi non arriverà senza esperienza. Certo, calarsi nel calcio italiano sarà diverso rispetto ad allenare in Cina o in Arabia Saudita, ma lui è molto carico. Ha rifiutato la nazionale polacca e l’Espanyol perché vuole dimostrare di poter allenare in Italia. Era maniacale da calciatore e lo è anche da tecnico. Mi ricordo che a Parma prendeva appunti sulla preparazione degli allenamenti e della partita. Nel corso della carriera, ha fatto sue tante caratteristiche degli allenatori che ha avuto. Ha la tranquillità nel gestire lo spogliatoio di Ancelotti, il modo di leggere le partite di Lippi e il carisma di Capello. E poi Fabio sopporta le pressioni come pochi“.

SUL POSSIBILE MODULO: “Non credo che Fabio possa optare per la difesa a tre, un bravo allenatore deve certamente adattarsi alle caratteristiche dei giocatori che ha. So che a lui piace il 4-3-3, quindi probabilmente proporrà la linea difensiva a quattro, rimodellando la squadra. L’esperienza e le vittorie raggiunte da calciatore avranno un grande appeal sui giocatori. Ricordo che quando Malesani allenava il Parma, i calciatori non erano propensi ad attuare un particolare cambiamento. Quando arrivò Sacchi propose la stessa cosa e i giocatori accettarono, proprio perché Arrigo aveva un’immagine diversa ai loro occhi”.

SUL BENEVENTO: “Ora non bisogna fare l’errore di pensare che con l’arrivo di Fabio il Benevento possa salire direttamente in A. I giallorossi devono migliorare tanto e puntare ai playoff. La squadra deve crescere gradualmente e Cannavaro deve poter lavorare con calma e tranquillità. La rosa ha dei
valori importanti. Ci sono giocatori di spessore per la B come Forte, Simy, Schiattarella, Acampora, Viviani, Ciano, Letizia e vanno amalgamati bene, trovando il giusto assetto tattico per esaltarne le caratteristiche
”.

SULLA SERIE B: “Le favorite sono Cagliari, Genoa, Venezia e Parma. Le prime tre stanno andando a singhiozzo, gli emiliani sono certamente i più attrezzati per il salto di categoria. Ovviamente ci saranno
delle squadre rivelazione. Per il Benevento sarà dura entrare nei playoff
”.