Unisannio e Fai collaborano per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e ambientale

Unisannio e Fai collaborano per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e ambientale

AttualitàBenevento Città
Il 18 maggio per Giardini Segreti visita alla casetta H-Zeb.

L’Università del Sannio e il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano sottoscrivono una convenzione-quadro al fine di promuovere e realizzare iniziative congiunte per diffondere una cultura orientata alla valorizzazione e tutela del patrimonio storico-artistico, del paesaggio e dell’ambiente.

Questa collaborazione strategica mira a formare profili professionali specializzati nella gestione e conservazione dei beni storico-artistici, promuovendo attività di ricerca, formazione e divulgazione scientifica.

Le parti convengono, infatti, di svolgere attività di ricerca di comune interesse, in linea con le finalità istituzionali dell’Università e del FAI; formare risorse di elevata qualificazione tra gli operatori del settore attraverso attività formative di diverso tipo; promuovere la cultura scientifica di ricerca, analisi e didattica proprie del mondo universitario per la conoscenza storica, valorizzazione e promozione dei beni culturali locali; collaborare nell’organizzazione e promozione di iniziative congiunte attraverso i propri canali istituzionali.

“Continua la collaborazione con il FAI, già avviata nelle Giornate di Primavera con l’apertura al pubblico dei nostri luoghi più belli – ha ricordato il Rettore Gerardo Canfora -. Adesso segniamo un ulteriore passo avanti nella nostra missione di valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale. Siamo entusiasti di unire le forze per promuovere la ricerca, la formazione e la divulgazione scientifica in questi settori cruciali”.

Intanto già il prossimo 18 maggio in occasione della terza edizione della manifestazione regionale “Giardini Segreti” e nell’ambito della campagna #FAIbiodiversità, la Delegazione FAI di Benevento, il FAI Giovani di Benevento e UNISANNIO aprono al pubblico un luogo inusuale e al contempo straordinario. Non sarà un giardino tradizionale, ma senza alcun dubbio si tratta di un’apertura verde, vero e proprio esempio di casa del futuro: si tratta dell’edificio residenziale H-Zeb (Hydrogen Zero Emission Building), realizzato dall’Università degli Studi del Sannio, Distretto STRESS e Solid Era, in Via San Pasquale, nei pressi dell’arco di Traiano. 

Concluse le Giornate FAI di Primavera 2024

Concluse le Giornate FAI di Primavera 2024

AttualitàBenevento Città

Si sono concluse le Giornate FAI di Primavera 2024, uno dei grandi eventi organizzati dal Fondo per l’Ambiente Italiano e dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale nazionale. Quest’anno ricorre la 32ᵃ edizione di questa straordinaria iniziativa, e anche la Delegazione FAI di Benevento ha realizzato un programma ad hoc, con aperture davvero di eccezione e con il coinvolgimento e il prezioso supporto di tante istituzioni ed associazioni del territorio.

Di fondamentale importanza il contributo degli Apprendisti Ciceroni dell’I. I. S. “G. Alberti”, che da oramai diversi anni partecipano con entusiasmo e preparazione alla buona riuscita dell’evento. In particolare vanno ringraziati la dirigente dott.ssa Silvia Vinciguerra e i docenti Enzo Palumbo, Maria Grazia Piccolo, Stefania De Rienzo, Maria Grazia Meccariello, Raffaele Raffio, Gelsomina De Franco, Angela Porcaro e tutti gli studenti coinvolti, seri e preparati. 

Ringraziamo per il patrocinio morale e per il supporto logistico: il Comune di Benevento, nella persona del Sindaco Clemente Mastella, l’assessore con delega al Turismo Attilio Cappa e il dott. Corrado Giorgione; la Polizia Municipale, nella persona del Responsabile del Corpo e Comandante dott. Pasquale Pugliese.
Per la consulenza storico-scientifica, che ha permesso di avere una qualità di narrazione notevolmente più specifica e approfondita, ringraziamo il dott. Lamberto Ingaldi, la dott.ssa Tamara Coppola Baena, l’Arch. Luca Valerio Lonardo, la nostra delegata scuola  Prof.ssa Nunzia Zotti, la dott.ssa Maria Alessandra Petrucci, la dott.ssa Angela Iacobucci, il dott. Antonio Costanzo Gallo e la dott.ssa Macrina Iannelli.

La scelta per questa edizione è ricaduta su due luoghi che ben rappresentano la ricca e vivace storia del quartiere Porta Rufina:

la Chiesa delle Orsoline e Casa Cocchiarella.

La prima è stata simbolo dell’istruzione e della formazione cittadina; la visita si è caratterizzata per una forte componente emotiva e nostalgica dei tanti che hanno frequentato l’istituto. Anche l’apertura di Casa Cocchiarella, abitazione dei primi tempi del XX secolo che rappresenta un unicum del panorama urbanistico beneventano, grazie alla sua torre di gusto neogotico che si staglia tra i vicoli della città, ha riscosso grande curiosità.  
I numerosi visitatori hanno potuto scoprire le vicende della famiglia Cocchiarella, immaginando altre epoche e altri contesti, dal secondo dopoguerra agli anni Venti, durante i quali la casa fu edificata; fino ad arrivare addirittura al VI secolo, poiché nella stessa area su cui sorge l’abitazione vi era la chiesa di San Luca, poi dedicata al culto della bizantina Sant’Artelaide di Benevento, alla quale tutt’oggi è intitolato il piccolo vicolo. Per tale apertura è doveroso ringraziare l’attuale proprietario e la sua famiglia, che sin da subito hanno accolto l’iniziativa con gentilezza ed entusiasmo.

Menzione speciale va fatta a Marina Cocchiarella e sua figlia, discendenti della famiglia Cocchiarella che calorosamente hanno deciso di visitare la casa dei loro antenati, rivelando anche dettagli nascosti della propria famiglia.  

La visita è stata possibile anche grazie al supporto logistico dell’Università degli Studi del Sannio, nelle persone del Magnifico Rettore Gerardo Canfora e del dott. Giosuè Di Franco; nonché del Museo della pubblicità, del packaging e del commercio di San Marco dei Cavoti, nelle persone del dott. Andrea Jelardi e della dott.ssa Luisa Taiani.
Ringraziamo anche l’associazione Officina 35mm nella persona del presidente Luca Tarricone e dei volontari, che hanno dedicato il loro talento per immortalare la bellezza dei luoghi aperti.

Le Giornate FAI di Primavera quest’anno si sono concluse presso la celeberrima Chiesa di Santa Sofia, la cui apertura è stata resa possibile grazie al prezioso contributo di don Mario Capaldo e dell’Unità Pastorale San Filippo Neri, con un emozionante e apprezzatissimo momento musicale dedicato al canto beneventano –  canto liturgico longobardo, sviluppatosi tra il VI e l’VIII secolo e giunto sino ai giorni nostri – a cura della Schola cantorum Orbisophia guidata da Tetyana Shyshnyak, con la partecipazione straordinaria degli alunni delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado “G. Bosco Lucarelli”, che ringraziamo nella persona del dirigente prof. Domenico Zerella Venaglia. Ringraziamo tutti i docenti che si sono adoperati per preparare i ragazzi.

 Un ringraziamento speciale va ai nostri volontari, alla Protezione Civile e alla Stampa, che come sempre ha seguito con attenzione queste Giornate FAI di Primavera 2024.

Giornate FAI di Primavera, il programma della Delegazione FAI di Benevento

Giornate FAI di Primavera, il programma della Delegazione FAI di Benevento

Benevento CittàEventi

Le Delegazioni del FAI, con il supporto di tutti i Gruppi FAI Giovani, i Gruppi FAI e i Gruppi FAI Ponte tra culture, tornano sabato 23 e domenica 24 marzo per il consueto appuntamento delle Giornate FAI di Primavera (elenco completo delle aperture e modalità di partecipazione consultabili sul sito www.fondoambiente.it).

Un evento speciale per conoscere la missione e l’attività del FAI, che vedrà in tutta Italia migliaia di volontari della Fondazione proporre al pubblico visite – a contributo libero – in oltre 750 luoghi speciali in 400 città e località italiane, per svelare ricchezza e varietà di un patrimonio che è in ogni angolo di questo Paese, sorprendente e inaspettato.

La Delegazione FAI di Benevento dedica le Giornate FAI di Primavera a due luoghi davvero unici nel panorama cittadino. Le visite, salvo casi espressamente segnalati, saranno possibili sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 18.

L’apertura della Chiesa delle Orsoline – dedicata alla Santissima Trinità – rappresenta l’occasione per riscoprire una parte di storia beneventana talvolta non sufficientemente valorizzata, ossia quella del quartiere Porta Rufina. Edificio la cui origine risale al XVIII secolo, per anni il Complesso delle Orsoline è stato un centro nevralgico della cultura e dell’istruzione della città (addirittura erano celebri, stando a talune fonti, le “accademie poetiche e musicali” che lì si svolgevano).
Il Quartiere Porta Rufina prende il nome dalla ben nota porta d’ingresso, purtroppo abbattuta negli anni Venti del XX secolo. Non si tratta dell’unico avvenimento nefasto che ha colpito la città ed il quartiere: e anche il Complesso, ad esempio, non fu risparmiato dai bombardamenti aerei del 1943. Ma tutta l’area che fa riferimento alla porta perduta non ha mai smesso di rialzarsi e ricominciare, ogni volta con encomiabile spirito. Queste Giornate daranno anche la possibilità di scoprire l’evoluzione del quartiere e del Complesso delle Orsoline, le loro vicende più alte e gli aneddoti più curiosi.
La visita sarà condotta dagli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto di Istruzione Superiore “G. Alberti”. Sarà inoltre possibile un incontro con gli esperti alle ore 16.

E per raccontare l’animo fiero e ambizioso che caratterizza la popolazione sannita un esempio particolarmente efficace risulta essere l’apertura di Casa Cocchiarella. Questa è davvero un’apertura inedita, d’eccezione per la sua particolarità, riservata agli iscritti FAI. Si tratta di un’architettura sui generis e complessa, che si articola in due fabbricati uniti da una grande scala centrale. La casa sembra volesse cercare in tutti i modi di catturare la luce, stretta com’era nello spazio angusto del centro storico. E questa esigenza porterà ad immaginare un elemento che nessun’altra casa del quartiere aveva: una torre!

Proprio quella torre neogotica che si staglia sul centro storico ed emerge curiosamente tra i vicoli di Benevento. Una torre che tutti i cittadini riescono a notare solo in lontananza da vari punti della città.
Nelle prossime Giornate, grazie alla cordiale disponibilità dell’attuale proprietario, sarà possibile aggiungere un altro tassello alla storia cittadina.

A conclusione delle Giornate FAI, domenica 24 marzo dalle ore 18:45 sarà possibile assistere ad “Ecce Quam Bonum”, un concerto che riporterà gli spettatori indietro nel tempo, catapultandoli direttamente nell’Alto Medioevo!
Grazie alla Schola Cantorum “Orbisophia” sarà possibile ascoltare il canto beneventano, canto liturgico diffuso nella Benevento longobarda tra i secoli VI e VIII, prima che venisse sostituito dal canto gregoriano. Le sue testimonianze sono giunte fino ad oggi, e il desiderio di tramandarlo alle generazioni future è forte: per questo sono stati coinvolti, con grande entusiasmo, gli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale ad indirizzo musicale “G. Bosco Lucarelli”.
La cornice non poteva che essere la splendida Chiesa di Santa Sofia, dal 2011 Patrimonio dell’Umanità UNESCO e tra le più celebri testimonianze dell’architettura longobarda in Sud Italia, dove il canto beneventano è nato.

Per tutte le aperture previstem vi invitiamo a restare informati seguendo il portale www.fondoambiente.it e le pagine social Facebook ed Instagram (@faibenevento e @faigiovanibenevento).

Operai agricoli e florovivaisti, inviata Piattaforma Contratto di Lavoro Provinciale

Operai agricoli e florovivaisti, inviata Piattaforma Contratto di Lavoro Provinciale

Politica

Fai, Flai e Uila, oggi, hanno inviato alla Coldiretti, Unione Agricoltori e Confederazione italiana agricoltori di Benevento, la piattaforma per il rinnovo del CPL di Benevento (Contratto Provinciale di Lavoro) per gli operai agricoli e florovivaisti 2022-2025, dopo il percorso di consultazione avviato con le lavoratrici e lavoratori nelle aziende agricole del territorio Sannita.

Questa tornata contrattuale si presente abbastanza difficoltosa in un contesto così difficile e preoccupante per le varie vicende che in questo periodo attraversa il mondo intero, nonché per il settore agricolo soprattutto nel Sannio.

La piattaforma presentata è nel suo complesso e le rivendicazioni sono vicinissime alla realtà socio economica dell’agricoltura Sannita.

In questo rinnovo contrattuale importante si è voluto consolidare i diritti, valorizzare la professionalità e le nuove competenze, la formazione, l’istituzione del RLS (responsabile della sicurezza), tutela della salute e sicurezza ,welfare tramite l’EBAT (Ente Bilaterale Agricolo Territoriale), mercato del lavoro, dare piena applicazione alla legge 199 del 2016 a partire dalla realizzazione delle sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità, dei circa 5 mila lavoratrici e lavoratori tra OTD la stragrande maggioranza (operai a tempo determinato), OTI (operai a tempo indeterminato) e pochi impiegati di un settore che, anche nel Sannio nel corso della pandemia non si è mai fermato, continuando con serietà e sensibilità a dare con il proprio lavoro i prodotti agricoli ai cittadini.

Nonostante la situazione economica in generale del nostro Paese, e segnatamente del settore agricolo anche nella Sannio, si conferma anche se lieve la riresa e le prospettive per la crescita del PIL.

Tale rinnovo, dovrebbe superare le aspettative, e può palesare un’occasione positiva sia per il recupero salariale eroso dall’inflazione e per una maggiore tutela e salvaguardia dei lavoratori.

Pertanto, la piattaforma inviata comprende la richiesta di aumento salariale del 6% che rappresenta una adeguata percentuale al mondo agricolo del Sannio, e alla luce dell’accordo sottoscritto il 27 ottobre u.s. tra Confagricoltura – Coldiretti – Cia e Fai – Flai – Uila, i salari provinciali vanno incrementati del 3,5%,

La piattaforma del CPL di Benevento, inviata a CCDD, UPA e CIA, le federazioni territoriali di FAI, FLAI e UILA auspicano che si apra presto la fase delle trattative e che si possa giungere in tempi brevi al rinnovo per tutte le lavoratrici e i lavoratori agricoli Sanniti.

Il Museo Itinerante dei Luoghi Alfonsiani entra a far parte del circuito FAI

Il Museo Itinerante dei Luoghi Alfonsiani entra a far parte del circuito FAI

AttualitàDalla Provincia

Ci sono luoghi che ci capita di pensare di conoscere bene, ma dei quali, in realtà, spesso ci sfugge qualche particolare importante o non sempre riusciamo a cogliere l’essenza della loro storia e delle preziosità che in essi sono custodite.

Luoghi, a Sant’Agata de’ Goti, come la Chiesa di San Menna, con il pavimento musivo più antico nel suo genere dell’Italia Meridionale, come la Cattedrale di origini romaniche, prima, in stile barocco nel corso del Settecento poi; luoghi come la gotica Chiesa della SS. Annunziata, come il Museo Diocesano nella Chiesa del Carmine, come il salone degli stemmi, la stanza privata di Sant’Alfonso Maria de Liguori e come il cunicolo seicentesco.

Tante, su questo, le possibilità che offre il “MILA – Museo Itinerante dei Luoghi Alfonsiani”, attraverso due percorsi turistici che congiungono tra loro posti in cui ha vissuto e operato il santo vescovo napoletano S. Alfonso, tra meraviglie architettoniche e opere d’arte.

Da oggi tutta questa ricchezza e bellezza, messa in collegamento dalla cooperativa sociale di comunità iCare attraverso una rete museale, entrerà a far parte del circuito FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, la fondazione che opera per la salvaguardia del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano.

Un onore e un prestigio assolutamente inestimabili, nonché un’occasione in più per iCare di mettere insieme due bisogni: la valorizzazione delle tante bellezze storico-culturale esistenti e preziose (come, per esempio, i luoghi alfonsiani e la straordinaria figura di santità di Sant’Alfonso) e il generare speranza sul territorio, attraverso la creazione di un po’ di lavoro. Gli iscritti FAI potranno esercitare il diritto per la riduzione del biglietto d’ingresso al MILA fino al 20%.

Ccnl Industria e cooperazione alimentare: approvate ipotesi di piattaforma

Ccnl Industria e cooperazione alimentare: approvate ipotesi di piattaforma

Economia

Gli organismi direttivi di Fai, Flai e Uila hanno approvato all’unanimità oggi, a Roma, le ipotesi di piattaforma per i rinnovi dei Ccnl industria e cooperazione alimentare che interessano più di 450 mila lavoratrici e lavoratori, per i quali è stato chiesto un aumento salariale di oltre 300 euro nel quadriennio oltre alla richiesta di recuperare il potere d’acquisto perso nell’ultimo Ccnl e un deciso rafforzamento del sistema di welfare nazionale.

Si avvierà ora la fase di consultazione in tutti i luoghi di lavoro per arrivare, a fine maggio, alla loro approvazione e all’avvio dei negoziati con le controparti.

Le Segreterie Nazionali di Fai, Flai e Uila hanno predisposto queste ipotesi di piattaforme in un contesto segnato da alcune importanti conferme e novità.

Il nostro Paese ha dimostrato ancora una volta sorprendenti capacità di crescita anche dopo la pandemia e la rottura degli equilibri internazionali causata dalla guerra in Ucraina.

Oltre al Pil, che cresce in modo superiore alle previsioni, è importante sottolineare che una parte consistente di questa ripresa è dovuta al nostro settore.

L’agroalimentare italiano, infatti, ha segnato importanti record: la produzione cresciuta dell’1,3% rispetto al 2021, l’export agroalimentare nell’ultimo quinquennio aumentato del 43%, raggiungendo nel 2022 la cifra record di 60,7 miliardi di euro pari al 10% delle esportazioni complessive del Paese, le vendite alimentari balzate del 18% nei primi tre mesi del 2023.

Risultati importanti raggiunti anche grazie al contributo delle lavoratrici e dei lavoratori, che invece hanno visto erodere la propria busta paga dall’inflazione.Per questi motivi sul versante economico, riconfermando le strutture salariali dei Ccnl in scadenza, è prevista una richiesta importante e adeguata al contesto: 230 euro, a parametro 137, di aumento sul TEM; 70 euro sullo IAR (Incremento aggiuntivo della retribuzione) per consentire a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori di beneficiare delle eccezionali performance che il settore alimentare nel suo complesso ha realizzato e sta realizzando; 30 euro per il Trattamento economico per mancata contrattazione di secondo livello.

Le piattaforme mirano, inoltre, a rendere il sistema di relazioni sindacali maggiormente partecipative e continuative, e rafforzare le tutele presenti nel settore per rispondere alle sfide delle innovazioni, della digitalizzazione e della competitività globale, a partire dalla revisione del sistema di classificazione nazionale, realizzando anche una migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, incrementando, al contempo, la salute e sicurezza in azienda e valorizzando lo strumento della formazione.

Tutto questo tenendo presenti i temi emergenti come la sostenibilità ambientale, che va sempre coniugata con quella economica e sociale.Centrale poi la richiesta di riduzione dell’orario di lavoro settimanale da 40 a 36 ore, a parità di salario, per rispondere alla sfida del lavoro che cambia.

In tema di appalti si chiede di aumentare le attività non appaltabili, rafforzare le tutele in caso di cambio di appalto, potenziare la comunità di sito e individuare strumenti contrattuali utili a ricomprendere nel CCNL industria alimentare tutti quei lavoratori che svolgono la loro attività in maniera continuativa all’interno dello stesso sito, contrastare la precarietà e limitare il ricorso alla somministrazione sia a tempo determinato che indeterminato.

Fai, Flai e Uila, ribadendo l’unicità dei due contratti, porteranno avanti con determinazione le loro proposte, convinti che esse troveranno largo consenso tra le lavoratrici e i lavoratori del settore.

Conclusa la 31^ edizione de “Le Giornate FAI” di Primavera 2023

Conclusa la 31^ edizione de “Le Giornate FAI” di Primavera 2023

AttualitàDalla Provincia

Si è conclusa la 31ᵃ edizione le Giornate FAI di Primavera 2023, uno dei grandi eventi targati Fondo per l’Ambiente Italiano, dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale nazionale.

Anche quest’anno anche la Delegazione di Benevento ha realizzato un programma ricco e variegato tra Benevento e la città di Airola.

Il tema cardine di questa edizione sannita è stata la commemorazione del 250° anniversario della morte dell’architetto Luigi Vanvitelli, tra le maggiori personalità dell’architettura settecentesca, che ha lasciato tracce del suo operato anche nel beneventano.

Ad Airola protagonista assoluto è stato il Vivaio del Fizzo, nel quale vi sono le sorgenti che alimentano le fontane della Reggia di Caserta, grazie ad un sapiente lavoro di architettura e ingegneria idraulica del Vanvitelli, e che, nello splendore dell’esplosione della primavera, ha incantato i visitatori con profumi e colori.

I visitatori sono stati accolti il sabato dai ciceroni dell’I.I.S. Faicchio-Castelvenere che li hanno condotti alla scoperta non solo della straordinaria opera del genio vanvitelliano, ma anche della straordinaria varietà di piante coltivate nel vivaio.

Le visite della domenica sono state arricchite da balli settecenteschi, a cura della storica associazione “Passi e Note”, i cui danzatori per l’occasione hanno sfoggiato raffinati abiti di gala e campestri e da piacevoli concerti curati dagli studenti del liceo musicale “A. Lombardi”, guidati dal docente vicario Carmine Ruggiero.

Un grande omaggio alla Reggia di Caserta è stata l’inaspettata presentazione del tableau vivant organizzato, ideato con passione, competenza e gusto dalla docente Caterina Meccariello, avente come soggetto il gruppo scultoreo di Diana e Atteone, a cura degli studenti del “A. Lombardi” (nello specifico, Anna Maria Manfredonia, Benedetta Dell’Anno, Mariarita Ferrara, Camilla Martino, Mariasole De Lucia, Carmen De Angelis, Giulia Ferrara, Paola Stravino, Federica Porrino, Alessandra Mauro, Angelica Taddeo, Pasquale Falzarano, con il contributo delle docenti Anna Mazza, Brigida Iuliucci, Giovanna Giustiniani, Clelia Cecere): si è trattato di un momento dal grande impatto scenografico e artistico che ha colpito fortemente i visitatori, piacevolmente sorpresi dalla creatività sinergica degli studenti e dei docenti dell’I.I.S. A.Lombadi di Airola

Ringraziamo, dunque, per la ospitalità e collaborazione il Dipartimento delle Politiche agricole e forestali della Regione Campania nella persona della direttrice generale dott.ssa Maria Passaro, del direttore provinciale di Benevento dott. Francesco Paolo De Felice, del Dott. Aniello Andreotti e tutti gli operatori del sito sempre attenti e disponibili.

Ringraziamo la Proloco di Airola, nella persona del presidente Franco Napolitano, ricordando che le Giornate FAI di Primavera ad Airola sono inserite nel grande calendario di eventi per l’anno vanvitelliano, la Marathonart, grazie alla convenzione attivata dalla Proloco con la Reggia di Caserta.

A Benevento c’è stata l’apertura ai visitatori di Palazzo De Simone, sede dell’Università degli Studi del Sannio e del Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala”, istituzioni protagoniste assolute del panorama culturale beneventano con le quali la Delegazione FAI di Benevento ha instaurato una proficua collaborazione.

Un ringraziamento particolare, dunque, va al Magnifico Rettore Gerardo Canfora e al Direttore del Conservatorio Giosuè Grassia.

All’interno degli ambienti dell’elegante palazzo, grazie al prestito della Proloco di Airola e alla disponibilità del suo Presidente Franco Napolitano, è stato possibile fruire di una interessante mostra delle tavole progettuali dell’Acquedotto Carolino, curata dagli architetti Francesco Ocarino e Franco Colussi, ai quali la Delegazione è grata.

La chicca del percorso al Palazzo De Simone è stata la straordinaria apertura della chiesa gentilizia, da decenni abbandonata e chiusa al pubblico, ma da diverso tempo ormai oggetto di attenzioni da parte dell’Università del Sannio, che tra i suoi progetti ha quello di restituire la chiesa alla comunità: questo piccolo gioiello nel cuore del centro storico beneventano ha colpito particolarmente i visitatori, che sono stati sorpresi e ammaliati dal suo fascino.

Tra i visitatori citiamo e ringraziamo per la sua presenza, la dott.ssa Antonella Tartaglia Polcini, docente universitaria e assessore alla cultura del Comune di Benevento, per averci fatto visita con la propria famiglia, ringraziando attraverso lei anche il Sindaco del Comune di Benevento on.Clemente Mastella per il supporto.

Un ringraziamento speciale per il supporto informativo su tale sito va agli architetti Luigi Salierno, René Bozzella, Giovanna Panarese ed Eloisa Papa.

Altra apertura cittadina è stata quella della chiesa di San Marco dei Sabariani in San Teresa ( conosciuta ai più come Santa Teresa), oramai, grazie al sopracitato polo universitario sannita, diventata un must per le Giornate FAI beneventane, un luogo amato dai volontari e dai visitatori che ogni anno ne chiedono con entusiasmo la riapertura.

All’interno della chiesa è stato possibile ascoltare, in occasione del Bach Day, diverse opere musicali del celeberrimo Johann Sebastian Bach, grazie al talento degli studenti, magistralmente guidati dai docenti del conservatorio, e ringraziamo tutti attraverso il maestro Fabrizio Fancello, nostro referente per l’iniziativa.

Inoltre, è stato possibile ammirare la toccante mostra “Percorso di vita” dell’artista Giovanni Morra, che ha aperto per tutti noi uno squarcio nel suo percorso di vita.

Ringraziamo inoltre tutti i partner della MaratonArt, tra cui la Reggia di Caserta, il Ministero della Cultura, l’Unesco e la ProLoco di Airola.

Vogliamo inoltre ringraziare tutti coloro che si sono prodigati per l’ottima riuscita dell’evento, in particolare la nostra Delegata alla Cultura Dottoressa Tamara Coppola Baena e la volontaria Francesca Caruso per aver assistito in maniera impeccabile i ciceroni, il nostro Delegato Sicurezza e Logistica Mauro Altieri per aver allestito la mostra sull’acquedotto Carolino.

Un grazie va a tutti i volontari ed i delegati per l’impegno e la passione che hanno messo per la riuscita delle Giornate Fai.

Ultimi ma non per importanza, vanno ringraziati i volontari della Croce Rossa Italiana, la Protezione Civile, Asia Benevento per il supporto logistico, e la stampa tutta che ha seguito con attenzione queste Giornate FAI di Primavera 2023.

Come sempre, la riuscita dell’evento è frutto di grande sinergia e collaborazione con le istituzioni e le associazioni del territorio che partecipano con entusiasmo e, davvero, speriamo di non aver dimenticato nessuno e ci scusiamo con la stampa per questa lunga nota, per noi preziosa.
Vi ricordiamo che fino al 2 aprile è possibile donare 2 euro al FAI da cellulari e 5 o 10 euro da rete fissa con un SMS al 45584.

Comitato Pari Opportunità (COA di Bn) contro la violenza in Iran

Comitato Pari Opportunità (COA di Bn) contro la violenza in Iran

AttualitàBenevento Città

Il Comitato Pari Opportunità presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Benevento, Presidente Ilaria Iammarino, ha aderito alla manifestazione nazionale fortemente voluta dalla Fondazione italiana (Fai), la Commissione integrata pari opportunità del Consiglio nazionale forense, della quale è componente la Presidente del COA di Benevento, Avvocata Stefania Pavone, con la Rete dei Comitati Pari opportunità degli Ordini degli avvocati, alla giornata di solidarietà per le donne iraniane promossa dal Comitato Pari opportunità presso il Consiglio Direttivo della Corte Suprema di Cassazione, contro l’escalation di violenza in Iran.

Quando vengono calpestati i diritti umani, infatti, gli Avvocati non possono “guardare altrove”, ma far sentire la propria voce.

Tanto, infatti, deve essere fatto anche per rendere omaggio alle tante Colleghe e Colleghi che pagano, a caro prezzo, il loro impegno civile.

Oggi, quindi, indossiamo qualcosa di rosso per dire, anche noi: basta alla violenza in Iran!!!

Consorzio Agrario Provinciale di Benevento: la FAI CISL lamenta coinvolgimento insufficiente dei lavoratori e del sindacato

Consorzio Agrario Provinciale di Benevento: la FAI CISL lamenta coinvolgimento insufficiente dei lavoratori e del sindacato

Politica

Il giorno 24 giugno u.s. si tenuto presso gli Uffici del Consorzio Agrario Provinciale di Benevento, su richiesta sindacale, un incontro tra i Rappresentanti Territoriali ed aziendali della FAI – CISL (Alfonso Iannace Coordinatore Territoriale are Sannio e Nicola Formichella RSA) ed il Commissario del Consorzio avv. Fernando Bianco.

La Fai CISL ha rappresentato al Commissario le preoccupazioni dei lavoratori per le ripetute notizie di interessamento, di soggetti più disparati, all’acquisto di singoli immobili e/o asset consortili (confermate dal Commissario).

Il tutto al di fuori di un perimetro organico che possa condurre ad una proposta di concordato che porti il Consorzio “integro” alla ordinaria gestione.

Il responsabile FAI Cisl, sig. Alfonso Iannace ha chiesto notizie in ordine all’attualità della redigenda proposta di concordato ricevendo risposte vaghe dal Commissario che ha paventato un periodo di fitto aziendale come atto propedeutico alla soluzione concordataria.

La Cisl ha lamentato, poi, un coinvolgimento insufficiente del sindacato e dei suoi responsabili, nonché dei lavoratori nelle attività proprie di liquidazione (vendita immobili strumentali utilizzati nell’esercizio d’impresa, valutazione di fitto di asset aziendali etc).

La CISL ha ribadito che la tutela dei Lavoratori passa dalla tutela dell’integrità aziendale.

Ha quindi chiesto un necessario maggior coinvolgimento di tutti i lavoratori e dello stesso Sindacato affinché possano validamente partecipare, per quanto le norme consentano, al processo decisionale inerente la valutazione delle proposte a vario titolo giunte al Consorzio.

Proposte che il Sindacato conosce in modo sommario da diverse fonti e mai giunte dalla Gestione Commissariale.

La scrivente FAI CISL ribadisce, con forza e determinazione, il proprio impegno a tutti i livelli per la salvaguardia dell’integrità aziendale e per il ritorno in bonis del Consorzio Agrario Provinciale di Benevento affinché quest’ultimo possa continuare ad essere il punto di riferimento per gli agricoltori sanniti e dell’intero comparto agro-industriale beneventano.

“Giornate di primavera” FAI, ingresso a 1€ nei Musei della Provincia di Benevento

“Giornate di primavera” FAI, ingresso a 1€ nei Musei della Provincia di Benevento

AttualitàDalla Provincia

L’ingresso al prezzo simbolico di 1 Euro nei giorni 26 e 27 marzo 2022 è stabilito per ciascuno dei poli della Rete museale della Provincia e cioè il Museo del Sannio con annesso Chiostro di Santa Sofia, Chiesa di Sant’Ilario a Port’Aurea (nei pressi dell’Arco di Traiano) e Sezione Egizia del Museo Arcos.

Lo ha disposto il Presidente facente funzioni della Provincia di Benevento, Nino Lombardi, che ha voluto così dare il segno tangibile della piena adesione dell’Ente e suo personale alle iniziative assunte dal Fondo Ambiente Italiano per la XXX Edizione delle “Giornate di primavera”.

Lombardi ha dichiarato di aver in pieno condiviso lo spirito delle Giornate FAI, ideate da Giulia Crespi e costituenti, come si legge nei documenti FAI, «una festa, ma non solo: l’occasione per rinsaldare i valori del vivere civile testimoniati dal patrimonio culturale … ormai un vero e proprio simbolo della volontà della gente comune di tutelare la propria storia culturale, artistica e storica ed in definitiva la propria identità».

Il Presidente della Provincia di Benevento ha quindi aggiunto: «Le Giornate del FAI intendono favorire la riscoperta, la rinascita e la valorizzazione dei beni culturali, artistici, storici e monumentali, probabilmente meno conosciuti dal grande pubblico, ma non per questo meno prestigiosi ed importanti. Per tale ragione – ha concluso Lombardi – un prezzo simbolico di accesso ai nostri giacimenti culturali è sembrato il modo migliore per favorire le visite dopo le ripetute chiusure forzate degli ultimi due anni».