Benevento, contatti in corso tra l’ex Cannavaro e il Napoli

Benevento, contatti in corso tra l’ex Cannavaro e il Napoli

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Ore caldissime in casa Napoli dopo la sconfitta odierna del Diego Armando Maradona contro l’Empoli.

La posizione di Rudi Garcia è appesa a un filo, più di quanto già non lo fosse prima di questa giornata. L’1-0 subito per mano dei toscani e l’imminente sosta Nazionali, però, alimentano le voci di un suo sempre più possibile esonero.

Per questo, nelle ultime ore, si stanno rincorrendo diversi nomi per il post-Garcia sulla panchina azzurra. Da Tudor, che a quanto pare accetterebbe anche un contratto fino al termine della stagione in corso, al clamoroso ritorno di Mazzarri all’ombra del Vesuvio.

Il Presidente De Laurentiis, stando alle ultime indiscrezioni, sarebbe in contatto anche con Fabio Cannavaro. L’ex tecnico del Benevento era presente oggi del Maradona in compagnia del fratello Paolo, suo vice sulla panchina della Strega, e non è detto che non possano esserci sviluppi in tal senso per il futuro da allenatore del Campione del Mondo 2006.

Foto: Getty Images

Cannavaro, uno staff “Real” per il suo Benevento

Cannavaro, uno staff “Real” per il suo Benevento

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E’ stata una delle sue prime e poche richieste: Fabio Cannavaro, nuovo tecnico del Benevento, ha voluto fortemente al suo fianco in questa nuova avventura il suo staff storico. Parliamo di nomi di professionisti eccellenti che collaboreranno con il tecnico nel Sannio. Tra i membri del suo entourage ci sono, infatti, suo fratello Paolo in qualità di vice-allenatore, Francesco Troise come collaboratore tecnico, il preparatore atletico Jordi Garcia e il preparatore dei portieri Patrizio Franco Cotugno.

Il nuovo tecnico giallorosso non ha sicuramente bisogno di presentazioni. Da calciatore, infatti, Fabio Cannavaro ha vinto in Italia e all’estero. Nella penisola ha conquistato due Coppe Italia ed una Supercoppa Italiana con il Parma, e sempre con gli emiliani ha vinto l’ultima Coppa Uefa di un club italiano nel 1999. Dopo aver alzato nel cielo azzurro di Berlino la Coppa del Mondo nel 2006 ha conquistato anche il Pallone d’Oro, uno dei tre difensori della storia a riuscirci. Trasferitosi in Spagna, al Real Madrid, tra le fila dei galacticos ha vinto due campionati iberici ed una Supercoppa Spagnola. Da allenatore, invece, sono tre i trofei conquistati, tutti in Cina. Alla guida del Tianjin Quanjian ha vinto la Serie B del Sol Levante per poi arrivare terzo nel campionato cinese l’anno successivo, mentre con il Guangzhou Evergrande, la Supercoppa di Cina nel 2018 ed il campionato l’anno seguente, collezionando anche due secondi posti e raggiungendo la semifinale della Champions League asiatica.

Anche il vice-allenatore della Strega, Paolo Cannavaro, ha una storia ed una carriera note a tutti. Cresciuto nelle giovanili del Napoli ad appena 18 anni, nel 1999, raggiunge il fratello Fabio al Parma ma non riesce a conquistare un posto da titolare. Dopo una stagione in prestito al Verona e tanta panchina tra le fila degli emiliani, nel 2006 Cannavaro torna al Napoli. Diventato Capitano, nel 2012 conquista una Coppa Italia con i partenopei ma dirà addio ai colori azzurri due anni più tardi. Paolo chiude la sua carriera da calciatore al Sassuolo nel 2017 e, l’anno successivo, raggiunge suo fratello Fabio in Cina in qualità di collaboratore tecnico.

Il collaboratore tecnico di Cannavaro sarà il 50enne Francesco “Ciccio” Troise, anche lui ex calciatore. Dopo aver allenato varie stagioni tra Eccellenza e Serie D, nel 2013 arriva la chiamata dal Chievo Verona con Giuseppe Sannino. Nello stesso anno seguì lo staff prima al Watford, nella Championship inglese, e poi al Catania proprio come collaboratore tecnico. Dal 2015 fa parte dell’entourage di Fabio Cannavaro ed ha seguito il Campione del Mondo 2006 in Cina ed Arabia Saudita, per poi arrivare nel Sannio.

Il nuovo preparatore atletico della Strega sarà invece Jordi Garcia. Lo spagnolo, ex Real Madrid e Barcellona, ha collaborato con allenatori del calibro di Unay Emery all’Almeria e Quique Sánchez Flores all’Atlético Madrid prima ed all’Al-Ahli poi. Dal 2015 ha fatto parte dello staff di Fabio Cannavaro nel corso della sua prima esperienza al Guangzhou Evergrande e poi anche al Tianjin Quanjian. Da luglio a novembre 2021, infine, ha collaborato in Inghilterra al Watford con Claudio Ranieri, e per un breve periodo anche in Italia, nell’Udinese della famiglia Pozzo.

Il “nuovo” preparatore dei portieri, infine, è una vecchia conoscenza del Benevento e di Benevento. Sarà Patrizio Franco Cotugno, infatti, a ricoprire tale ruolo, estremo difensore giallorosso in Serie C nell’1985/86 ritiratosi nel 2004. Dopo aver lavorato con Foggia, Marcianise, Cavese, Nocerina ed Ischia ha raggiunto il Pallone d’Oro 2006 in Cina.

Paolo Cannavaro: “Qui c’è un’ottima cultura del lavoro, Imbriani mi lega a questo posto”

Paolo Cannavaro: “Qui c’è un’ottima cultura del lavoro, Imbriani mi lega a questo posto”

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Il fratello del nuovo tecnico del Benevento, nonché vice-allenatore della Strega ed ex calciatore, ha commentato così l’arrivo nel Sannio.

Di seguito, dunque, le parole di Paolo Cannavaro ai microfoni di Ottochannel al termine della conferenza di questo pomeriggio:

SULL’APPRODO NEL SANNIO: “Il rapporto con Pasquale Foggia è stato e dovrà essere un valore aggiunto, ma non è stato influente nella scelta. Per adesso siamo in una full-immersion pazzesca, c’è un’ottima cultura del lavoro in questo ambiente. Non ci resta che continuare a lavorare come abbiamo sempre fatto, in maniera decisa“.

SULLE ESPERIENZE CON IL FRATELLO FABIO: “Sono già stato quattro anni con lui ed è stato un’ottima scuola, spero di perfezionarla. Non so quale sarà il mio futuro, essendo fratello so di dover lavorare di più e non di meno. Siamo una coppia molto affiatata, ci siamo vissuti poco perché il calcio ci ha divisi ma ora ci ha riuniti: dentro di noi c’è sempre il desiderio di stare insieme“.

SU CARMELO IMBRIANI: “Qualcosa mi ha sempre legato a questo posto, ed è stato Carmelo. Chi conosce la sua storia non può non amarlo, tornare qui ora è come tornare a casa perché con lui ho sempre sentito vicino questo posto“.