Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato di Benevento ha dato esecuzione ad un’ordinanza, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento, che dispone nei confronti di un quarantasettenne di Benevento, già gravato da precedenti penali, la misura della custodia cautelare in carcere, perché gravemente indiziato del reato di tentata violenza sessuale.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, hanno permesso di appurare un grave episodio commesso dall’indagato nella tarda serata del 12 giugno scorso, allorquando tentava di costringere una giovane donna a subire atti sessuali.
In particolare, come emerso nel corso dell’audizione della persona offesa ed ulteriormente asseverato a seguito dell’escussione di altri testimoni presenti al momento del fatto, l’indagato avrebbe dapprima adocchiato la vittima, attirandone l’attenzione con frasi denigratorie e sessualmente esplicite, per poi rincorrerla, palesando in modo inequivocabile ed osceno la sua volontà di abusare della donna contro la sua volontà : in siffatta circostanza, la donna sarebbe riuscita ad attirare l’attenzione di alcuni passanti, uno dei quali avrebbe immediatamente bloccato l’uomo impedendogli di portare a termine il manifestato proposito. Malgrado l’energico intervento dell’uomo, l’indagato avrebbe continuato a rivolgere frasi sessualmente esplicite alla donna, provando anche ad aggredire la madre di quest’ultima, nel frattempo sopraggiunta, dandosi alla fuga solo dopo aver compreso che da lì a breve sarebbero sopraggiunte le forze dell’ordine.
Il provvedimento eseguito ieri – avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione – è stato disposto in fase di indagini preliminari e il destinatario dello stesso è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.
“Nella serata di ieri, a seguito di una tempestiva attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, il personale della Stazione CC di Telese Terme ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione delle misure cautelari del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi abitualmente frequentati dalla stessa, con contestuale divieto di dimora nel Comune di Amorosi, emessa dal GIP del Tribunale di Benevento, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 34enne originario di Bracigliano, gravemente indiziato del delitto di tentata violenza sessuale e lesioni personali in danno della fidanzata, fatti accaduti a Telese Terme.
In particolare, le indagini venivano avviate a seguito della querela sporta dalla persona offesa in ordine all’aggressione subita dal fidanzato nel corso di una serata, dopo aver cenato insieme. Infatti, mentre si trovavano in macchina inizialmente l’odierno arrestato la offendeva con espressioni fortemente denigratorie in quanto, animato da un forte sentimento di gelosia. Poi la conduceva in un luogo isolato, nei pressi del lago di Telese Terme, con la specifica intenzione di consumare atti sessuali, nonostante la persona offesa gli avesse chiesto di riaccompagnarla a casa manifestando il proprio dissenso; passava poi a diretti, violenti approcci e successivamente, a fronte del rifiuto opposto con forza dalla persona offesa, la trascinava fuori dalla macchina tirandola per il braccio, continuando ad insultarla, e la spintonava, fino a farla cadere, per poi percuoterla con pugni in testa, sbattendole il volto contro il finestrino.
A seguito di tale aggressione la persona offesa riportava contusioni multiple al volto, alla spalla, alla coscia sinistra e alla parete toracica, giudicate guaribili in dieci giorni.
Un chiaro riscontro alle dichiarazioni rese dalla persona offesa emergeva dal referto medico, nel quale venivano descritte lesioni compatibili con le modalità dell’aggressione perpetrata in suo danno, dalle immagini fornite dalla persona offesa, dalle dichiarazioni convergenti dei genitori, che l’avevano vista tornare a casa in lacrime, in evidente stato di agitazione e paura, oltre che con i segni sugli occhi delle percosse ricevute dal compagno”.
Inoltre, un altro riscontro emerge dalle trascrizioni dei messaggi forniti dalla stessa alla p.g. operante, nei quali l’indagato l’aveva contattata confessando di aver sbagliato.
Alla luce dell’attività investigativa espletata con tempestività dalla Stazione CC di Telese Terme, valutata la fondatezza del compendio probatorio raccolto a sostegno delle dichiarazioni della denunciante e condivisa la valutazione prospettata dal P.M., il G.I.P. ha ritenuto che ricorressero le esigenze cautelari, considerata la gravità dei fatti contestati all’indagato ed il pericolo di reiterazione di reati della stessa specie.
La misura oggi eseguita è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva”.
Tenta di stuprare una donna in pieno giorno, a Napoli. Ma i passanti lo bloccano, lo inseguono, chiamano i carabinieri e lo fanno arrestare. Mancavano pochi minuti alle 13 quando una 31enne del casertano, mentre stava percorrendo a piedi Via Ponte della Maddalena, viene aggredita da un marocchino senza fissa dimora.
Le urla disperate della donna attirano l’attenzione di alcune persone, passanti e operai di un cantiere. Corrono ad aiutarla e prima di mettere in fuga l’aggressore allertano il 112. La donna viene soccorsa e intanto la corsa dell’extracomunitario continua, inseguito dai passanti che comunicano alla centrale operativa dei carabinieri il suo percorso. I militari del nucleo radiomobile lo rintracciano in Piazza Guglielmo Pepe, per l’uomo scattano le manette.
Il 51enne, secondo prime indagini dei militari, probabilmente è una delle persone accampate nella baraccopoli della zona. E’ stato portato in carcere e dovrà rispondere di violenza sessuale. Per la vittima lesioni ritenute guaribili in 10 giorni. (ANSA).