Premio Strega 2026, Michele Mari vince l’ottantesima edizione con ‘I convitati di pietra’

Premio Strega 2026, Michele Mari vince l’ottantesima edizione con ‘I convitati di pietra’

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“Sono sorpreso, perché proprio non me lo aspettavo”. Lo scrittore milanese ottiene 190 voti nella finale in Piazza del Campidoglio a Roma; seconda posizione per Matteo Nucci.

I pronostici della vigilia sono stati pienamente rispettati: Michele Mari è il vincitore dell’ottantesima edizione del Premio Strega. Lo scrittore milanese classe 1955 ha sbaragliato la concorrenza ottenendo ben 190 voti con il suo romanzo I convitati di pietra (Einaudi), confermandosi come il favorito assoluto di questa storica edizione.

L’opera, proposta dal saggista, psichiatra e psicoanalista Vittorio Lingiardi, è un avvincente noir che scava a fondo nelle dinamiche della lealtà e della rivalità. Al centro della trama, un “patto sciagurato” stretto da un gruppo di ex compagni di liceo: un gioco crudele e spietato in cui il premio in palio è la sopravvivenza stessa.

Il cammino verso la vittoria finale era entrato nel vivo già nella tappa campana del premio, quando la sestina dei finalisti era stata ufficialmente annunciata il 3 giugno nell’incantevole e storica cornice del Teatro Romano della nostra Benevento (leggi QUI).

Da lì, la corsa allo Strega è passata a uno scenario del tutto inedito: per la prima volta nella sua lunghissima storia, infatti, in occasione dell’ottantesimo anniversario del riconoscimento, la cerimonia conclusiva ha abbandonato la tradizionale sede del Ninfeo di Villa Giulia per approdare nella splendida Piazza del Campidoglio, dove il premio – un assegno di 5.000 euro e la storica, monumentale bottiglia di Liquore Strega – è stato consegnato all’autore da Andrea D’Angelo, vicepresidente di Strega Alberti.

L’edizione di quest’anno ha registrato un’affluenza massiccia dei giurati: su una platea di 800 aventi diritto, ben 643 hanno esercitato il proprio voto.

La vittoria di Mari è stata netta: con un ampio margine ha preceduto il secondo classificato, Matteo Nucci, il cui Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli) ha ottenuto 152 voti. Alle sue spalle si sono classificati Bianca Pitzorno con La sonnambula (Bompiani), 84 voti; Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (Einaudi), 78 voti; Teresa Ciabatti con Donnaregina (Mondadori), 75 voti; ed Elena Rui con Vedove di Camus (L’orma), 64 voti.

Sono sorpreso, perché proprio non me lo aspettavo” ha dichiarato subito dopo la proclamazione a vincitore, in un video pubblicato sulla pagina Facebook del Premio. Lo scrittore ha confessato di aver temuto che I convitati di pietra potesse essere percepito come “noioso, scontato e monotono” a causa degli elenchi e delle classificazioni che caratterizzano il suo stile. Secondo Mari, invece, sarebbero stati proprio i protagonisti del romanzo, seguiti dalla giovinezza fino alla vecchiaia, a coinvolgere i lettori e la giuria: “Evidentemente il fatto che i protagonisti abbiano l’età di questi ragazzi quando comincia il mio libro li ha tirati dentro, li ha agganciati e trattenuti sino allo sviluppo finale, anche se, alla fine del libro, i pochi superstiti hanno quasi un secolo di vita”.

Foto: Credits MUSA / premiostrega.it