
Sannio Acque, l’opposizione: “Mastella si schianta contro la magistratura contabile ma le poltrone sono già state occupate”
PoliticaRiceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma dei consiglieri comunali di opposizione Francesco Farese, Giovanna Megna, Luigi Diego Perifano, Raffaele De Longis, Giovanni De Lorenzo, Floriana Fioretti, , Angelo Miceli, Angelo Moretti e Marialetizia Varricchio: “Ancora una volta Mastella e la sua maggioranza si schiantano clamorosamente contro il muro della magistratura contabile.
Ancora una volta i nostri allarmi sono stati inascoltati e Sannio Acque, la società che dovrà gestire il servizio idrico, è stata severamente bocciata dalla Corte dei Conti. Dopo anni l’unica cosa che sono riusciti a produrre è la spartizione degli incarichi nella società mentre il conto delle scelte sbagliate lo pagano i cittadini.
Davvero qualcuno immaginava che fossero sufficienti tre comuni su settantotto, rappresentanti una popolazione di circa 6.000 abitanti, con un capitale sociale di soli 22 mila euro? Bastava leggere il Piano Economico Finanziario per accorgersi che era richiesta, fin dall’origine, la partecipazione di Comuni per oltre 161.000 abitanti e un capitale sociale sottoscritto di oltre 322.000 euro.
Alle contestazioni della Corte dei Conti di questi anni sulla mancata consultazione pubblica, sull’assenza di valutazione economica, sul rischio finanziario tutto in capo ai soci pubblici, sullo squilibrio di poteri assegnati totalmente al socio privato si aggiunge ora un altro macigno. La magistratura contabile ha, infatti, chiarito che il rispetto delle condizioni economico-finanziarie doveva essere garantito dall’origine e non subordinato a future ed incerte adesioni.
L’ingresso del Comune di Benevento, così come di tutti gli altri 74 comuni sanniti, richiederebbe ora un aumento di capitale approvato dall’assemblea dei soci della Sannio Acque srl, una successiva compiuta ed autonoma valutazione di convenienza economica, sostenibilità e rischio da parte dell’Ente e poi un nuovo parere della Corte dei Conti. Praticamente si riparte dal via! Intanto sono state già occupate le poltrone e assegnati tutti gli incarichi per i prossimi anni, mentre le reti restano colabrodo e sia Gesesa che Alto Calore vivono un momento di profonda difficoltà.
In questi anni abbiamo provato a proporre anche altre forme di gestione, a far valutare opzioni innovative come l’azionariato diffuso o il confronto con soggetti pubblici virtuosi ma siamo stati sempre inascoltati. Chiediamo al Sindaco di fermarsi immediatamente e di prendere atto del fallimento di questo percorso, aprendo a un nuovo corso per il futuro del servizio idrico. Sull’acqua siamo pronti a un’operazione verità scendendo in strada a raccontare ai cittadini quanto accaduto in questi anni!”.