
Benevento, De Tata (DB): “Diciassette indagati e due modi di girarsi dall’altra parte”
PoliticaRiceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Dimensione Bandecchi a firma del coordinatore cittadino di Benevento Dott. Raffaele De Tata: “A Palazzo Mosti va in scena un paradosso. La maggioranza guarda diciassette indagati, tra dirigenti, funzionari e imprenditori, e risponde che va tutto bene. L’opposizione guarda lo stesso quadro e risponde che è gravissimo, poi si alza e se ne va dalle commissioni e dalla conferenza dei capigruppo. Due modi diversi di voltarsi dall’altra parte.
Partiamo da un punto fermo. Il sindaco non risulta indagato e nessuno è colpevole prima di una sentenza. Ma la politica non si ferma ai codici. Quando in pochi mesi si passa da un arresto a diciassette perquisizioni, e tra le ipotesi della Procura c’è anche il finanziamento di una lista, chi governa deve rispondere ai cittadini con fatti e atti, non con il silenzio. E chi siede all’opposizione?
Ci dice che la situazione è gravissima, e che le dimissioni in massa non servirebbero perché finirebbero per rafforzare la maggioranza. Può essere. Ma allora la scelta è stata lasciare vuote le sedie proprio negli organismi dove si leggono gli atti e si fanno le domande. Con un effetto concreto, le commissioni rischiano di non potersi più riunire per mancanza del numero legale. Il Comune, già rallentato, si ferma del tutto.
Non siamo i soli a pensarlo. Una consigliera della stessa minoranza ha detto che chi si sottrae ai lavori delle commissioni non compie il proprio dovere. Fare opposizione non vuol dire alzarsi dal tavolo. Vuol dire restare seduti con le carte in mano e costringere gli altri a rispondere. Una protesta che toglie controllo alla città finisce per fare comodo proprio a chi dovrebbe essere controllato. Noi non facciamo il tifo per nessuno, né con il sindaco né contro di lui. Chiediamo a tutti la stessa cosa.
Che il Comune funzioni, che gli atti siano pubblici, che chi ha un ruolo lo eserciti fino in fondo. La maggioranza risponda, l’opposizione controlli. Benevento non può permettersi né chi nega né chi diserta”.