Criminalità nel Sannio: territorio tranquillo ma attenzione a usura e roghi

Criminalità nel Sannio: territorio tranquillo ma attenzione a usura e roghi

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Il Sannio si riconferma uno dei territori più sicuri d’Italia. A certificare il quadro è la consueta indagine annuale dell’Indice della Criminalità stilata dal Sole 24 Ore, basata sulle segnalazioni e sulle denunce registrate dalle forze dell’ordine nel database del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.

Se si considerano i reati denunciati, la provincia si colloca al 103esimo posto (su un totale di 106 province): una posizione molto bassa, che equivale a un elevato livello di sicurezza per i cittadini.

Sul fronte della microcriminalità, i dati confermano che i furti  (94° posto) sono il reato più diffuso, seguiti dalle truffe informatiche (dove il Sannio è all’83° posto). Restano contenuti anche i numeri su spaccio, lesioni, percosse e violenze sessuali denunciate nel 2025 (13 casi). Pur non essendo pari a zero, il confronto con il resto d’Italia offre un quadro rassicurante – fermo restando l’auspicio che tutte le vittime abbiano avuto la forza e la possibilità di denunciare. Sui delitti contro la vita, il basso numero di abitanti fa salire la provincia nella graduatoria nazionale, pur rimanendo ridotto il numero effettivo di episodi. I dati registrano infatti 7 omicidi volontari (20° posto), 5 tentati omicidi (37° posto) e 4 omicidi da incidente stradale (67° posto).

Ciò che invece costituisce il punto critico della classifica sono i dati relativi agli incendi e all’usura. Per quanto riguarda il primo punto, nel 2025 si registrano 16 incendi boschivi (23° posto) e 38 incendi generali (24° posto), numeri che sembrano destinati a salire. Come è tristemente noto, infatti, il 2026 ha registrato un alto tasso di roghi, a dimostrazione di quanto il fenomeno sia tutt’altro che risolto.

Per quanto concerne l’usura, la provincia di Benevento si posiziona al 5° posto. A una prima analisi, il dato sembra essere paradossale e contraddittorio. Il Sole 24 Ore posizione infatti il Sannio in cima alla classifica nonostante i casi di denuncia riportati siano solo due. Come è allora possibile che la provincia si trovi al 5° posto in Italia con soltanto 2 denunce in un anno?

Come già specificato nel caso dei delitti contro la vita, l’Indice della Criminalità non misura solo il numero assoluto di reati, ma calcola il tasso ogni 100mila abitanti. Essendo la popolazione del Sannio contenuta, anche soltanto 2 denunce bastano a generare un’incidenza statistica più alta rispetto alla media nazionale, spingendo la provincia ai vertici della graduatoria.

Il 5° posto, dunque, non significa necessariamente che nel Sannio ci sia più usura che altrove, ma lancia comunque un duplice segnale: uno positivo, nel senso che ci sono state comunque persone che hanno denunciato – anche se poche – e uno negativo, poiché mostra che il fenomeno esiste e che i 2 casi emersi potrebbero rappresentare solo la punta dell’iceberg di una realtà ben più vasta, caratterizzata, come è noto, da una forte reticenza nel denunciare.

Fonte immagine tabella: lab24.il sole24ore.com