
Giovane rischia di annegare nel Naviglio Grande: salvato da un carabiniere sannita
CronacaProvinciaSi tratta del carabiniere Massimiliano Zarro, che non ha esitato a gettarsi nel canale per recuperare un giovane privo di sensi prima che venisse trascinato via dalla corrente.
Un intervento decisivo, dettato da un profondo senso del dovere e da un altruismo non comune. È la storia che vede protagonista Massimiliano Zarro, carabiniere originario di Sant’Angelo a Cupolo in forza alla Stazione dell’Arma di Corsico (Milano), autore di un eroico salvataggio nelle acque del Naviglio Grande.
Mentre si trovava in pattuglia per i consueti controlli di zona, il militare ha notato la presenza di un giovane che, ormai primo di sensi, stava annegando. Senza attendere i soccorsi – e sfidando la temperatura rigida del fiume – si è così tuffato in acqua, riuscendo a riportarlo a riva prima che fosse troppo tardi.
La notizia del salvataggio ha impiegato pochissimo tempo a valicare i confini lombardi per raggiungere Sant’Angelo a Cupolo, dove l’episodio è stato accolto con commozione e profondo rispetto.
Il sindaco Alessandro De Pierro e l’Amministrazione locale hanno infatti voluto rendere omaggio all’eroismo del concittadino, definendo il suo intervento un esempio supremo di dedizione verso il prossimo:
“A nome del Comune di Sant’Angelo a Cupolo – afferma De Pierro – esprimo assoluta gratitudine e orgoglio per il gesto eroico compiuto dal nostro concittadino Massimiliano Zarro, che con il suo pronto intervento ha salvato una vita. Non un gesto comune, specie nella società di oggi, che dimostra la sua profonda umanità e il suo straordinario senso civico. Sono ammirato dal suo coraggio nel mettere a repentaglio la sua stessa vita per salvarne un’altra. Grazie Massimiliano”.