
Minacce e violenze sull’ex compagna: «Ti rovino con foto e video»: nei guai 28enne
BeneventoCronacaTelefonate insistenti, presunte aggressioni e minacce di diffondere immagini intime: la Procura dispone perquisizione e sequestro nell’ambito di un’indagine per atti persecutori e maltrattamenti.
Telefonate ripetute, minacce, aggressioni fisiche e il timore che immagini e video privati potessero essere divulgati. È questa l’accusa a carico di un 28enne di Benevento, indagato dalla Procura di Torre Annunziata per condotte persecutorie e violente nei confronti dell’ex compagna. I fatti contestati si sarebbero verificati in un arco temporale compreso tra il 2023 e il 2026. L’uomo, difeso dall’avv. Fabio Ficedolo, è stato destinatario di un decreto di perquisizione e sequestro per una ipotesi di stalking aggravato.
Telefonate, minacce e messaggi intimidatori
Secondo dell’accusa, la donna sarebbe stata sottoposta a ripetute telefonate, effettuate sia da numerazioni riconoscibili sia da numeri anonimi. Le condotte sarebbero proseguite anche dopo la decisione della vittima di interrompere la relazione sentimentale, nel settembre 2025.
Nel ventaglio delle condotte illecite poste dal 28enne anche messaggi dal contenuto minaccioso, con riferimenti alla possibile diffusione di fotografie e filmati privati. In particolare, l’uomo avrebbe prospettato la pubblicazione di materiale personale della donna, alimentando il timore che la sua vita privata potesse essere esposta pubblicamente.
Le condotte descritte avrebbero provocato nella vittima uno stato di ansia e paura per la propria incolumità, oltre al timore per la possibile divulgazione dei contenuti personali.
Le aggressioni fisiche contestate
Non solo minacce: secondo la ricostruzione operata dall’accusa, l’uomo avrebbe anche posto in essere vere e proprie aggressioni fisiche.
Tra queste: un’aggressione che sarebbe avvenuta nel luglio 2024, durante una lite, quando l’uomo avrebbe aggredito la donna, colpendola al volto e al collo e strappandole i vestiti mentre lei cercava di allontanarsi.
Un altro episodio, risalente al febbraio 2023, sarebbe avvenuto durante un soggiorno a Roma. In quell’occasione, secondo quanto contestato, l’uomo avrebbe colpito la donna agli occhi e al collo, provocandole lesioni.
Nel luglio 2026, invece, durante una lite, l’uomo avrebbe afferrato la donna per i capelli e l’avrebbe trascinata fuori da una struttura ricettiva, rendendo necessario l’intervento di un taxi per consentirle di allontanarsi.
Il timore per la diffusione di immagini private
Tra gli aspetti più delicati della vicenda vi sono le presunte minacce legate a fotografie e video intimi. Secondo il provvedimento, l’uomo avrebbe utilizzato anche strumenti informatici e telematici per contattare la donna e intimidirla, prospettando la diffusione di materiale privato.
L’ultimo episodio risalirebbe all’agosto 2026, quando sarebbero state rivolte alla donna ulteriori minacce relative alla pubblicazione di immagini e filmati.
Le contestazioni della Procura
Le condotte descritte sono ricondotte, in particolare, alle ipotesi di atti persecutori e maltrattamenti, con l’indicazione di aggravanti legate alla relazione sentimentale tra le persone coinvolte e all’utilizzo di strumenti informatici o telematici.
Il decreto di perquisizione e sequestro si inserisce nell’attività investigativa finalizzata ad acquisire elementi utili alla ricostruzione dei fatti.
Resta fermo che si tratta di contestazioni contenute in un atto d’indagine e che la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nelle sedi competenti, nel rispetto della presunzione di innocenza.