
Benevento-Vicenza 2-2, le pagelle dei giallorossi
Benevento CalcioCalcioIl Benevento pareggia 2-2 contro il Vicenza al Ciro Vigorito nel match del sabato pomeriggio valido per la settima giornata della Serie B 2026-27. La Strega ferma così a tre la striscia di vittorie consecutive in campionato e sale momentaneamente al sesto posto con 11 punti in classifica.
Pronti e via, i giallorossi partono come sempre a trazione offensiva cercando di sorprendere soprattutto sulle fasce e senza rischiare praticamente nulla. Al 22′ arriva il gol che sblocca il match: imbucata di Capitan Maita per Siatounis che, tutto solo in area, di sinistro batte Gagno per l’1-0. Il Benevento continua a spingere e tre minuti dopo va a centimetri dal raddoppio: cross dalla destra di Lamesta per il destro al volo a botta sicura di Okereke che trova però un miracoloso Gagno sulla linea. Il 2-0 arriva al 27′, con una conclusione dal limite di Kouan e complice una deviazione che corregge la traiettoria e spiazza un incolpevole portiere ospite. Dominio totale dei sanniti, che al 40′ sfiorano anche il tris con un tentativo in spaccata di Salvemini disturbato da Marchizza.
In avvio di ripresa il Vicenza alza il baricentro e si rende pericoloso al 51′ con un gran destro di Corazza, fuori di poco. La Strega risponde al 59′ con una girata di Salvemini respinta di piedi da Gagno. I giallorossi però si abbassano eccessivamente e al 68′ i biancorossi riaprono la gara proprio con Corazza, autore di una bella azione personale e conclusione vincente. Il Benevento spreca il tris al 71′ con Okereke, ipnotizzato da Gagno dopo uno spunto di Cherubini, e all’87′ subisce la beffa del 2-2 firmato da un tiro dalla distanza di Caferri dove Vannucchi non riesce ad arrivare. Passano pochi secondi e Alessio ha la chance di completare la rimonta, ma spreca da pochi passi. Al 92′, poi, Corazza salva sulla linea il tiro a botta sicura di Romano e Simonetti spreca.
Vannucchi 6-: Il portiere del Benevento è uno degli oltre seimila spettatori accorsi al Vigorito almeno fino all’ora di gioco. Praticamente mai chiamato a interventi di difficoltà elevata, ma solo a situazioni di ordinaria amministrazione e a un gioco con i piedi che in un paio di occasioni lo ha visto tentennare. Probabilmente può poco sui due gol.
Pierozzi 6: Confermato titolare sulla corsia destra, rispetto alla sfida contro il Cesena appare meno rinunciatario. Soprattutto nei primi minuti la sua spinta sulla fascia è costante, oltre a un paio di bei inserimenti che sa di avere in repertorio. Commette qualche imprecisione di troppo e soprattutto, nel 3-5-2, si concentra soprattutto sulla fase difensiva.
Scognamillo 7-: Ormai sta diventando faticoso anche ripeterlo, di settimana in settimana. La roccia della difesa giallorossa, il leader carismatico di un gruppo che ben ha figurato soprattutto nel primo tempo limitando attaccanti insidiosi come Merkaj e Moncini. La solita garra ed esperienza, unita a pizzico di cattiveria che lo rendono super.
Saio 6+: Altra prestazione solida da parte del centrale della Strega, in una gara che ha reso evidente la sua crescita nel campionato di Serie B. L’ex Cavese si ritrova di nuovo contro Merkaj, che un mese e mezzo fa lo aveva saltato nell’1-1 col Sudtirol. Stavolta Saio si comporta bene, con impegno e concentrazione. Si abbassa nella ripresa come tutti.
Beruatto 6+: Il terzino giallorosso è in stato di grazia. Ormai la corsia sinistra, complice l’assenza prolungata di Sernicola, lo vede padrone a tutti gli effetti. Se già contro il Cesena aveva offerto (un po’ inaspettatamente, magari) una grande prestazione, i suoi primi 45′ sono perfetti a livello di spinta offensiva partecipando al 2-0 di Kouan. Cala nel finale.
Dall’83’ Romano 6: Mister Floro Flores lo manda in campo per far rifiatare uno stanco Beruatto e provare a dare nuova linfa alla squadra. In pieno recupero calcia a botta sicura, ma si ritrova un Corazza miracoloso sulla linea.
Siatounis 7-: La sblocca lui, di nuovo, e questa volta sotto la Sud, dove appena 7 giorni fa aveva espresso il desiderio di segnare il prima possibile. Speriamo, per il bene del Benevento, che altre sue profezie possano presto avverarsi. Gioca molto bene tra le linee ed è prezioso anche in mediana, ma nella ripresa “esce” a volte dal gioco risultando impreciso.
Maita 6,5: Il Capitano della Strega è chiamato nuovamente a fare il vertice basso del centrocampo nonostante il rientro di Prisco e, almeno nel primo tempo, gioca senza alcuna pressione telecomandando il gioco giallorosso. Nella ripresa però Valoti lo prende a uomo limitandone il raggio d’azione, poi cala vistosamente nel finale di gara. Bellissimo l’assist.
Kouan 7: Un’altra enorme prestazione del centrocampista ivoriano. Mastino in fase difensiva, ora anche goleador negli ultimi metri. Fa partire un gran tiro dal limite dell’area che non lascia scampo a Gagno, mandando in delirio il Vigorito e mettendo un’ipoteca sulla partita che verrà disattesa solo da un secondo tempo horror di tutta la squadra.
Dall’83′ Simonetti 5,5: Stesso discorso per Romano, ma questa volta il suo compito è anche quello di dare qualità e precisione a una manovra offensiva rapida e veloce. Cosa che fa, prima di sprecare malamente a centro area.
Lamesta 6: Il numero 11 del Benevento è protagonista di una gara tutt’altro che semplice ma sicuramente sufficiente. Prova sempre a innescare Pierozzi o i compagni del reparto offensivo, fino a offrire un cioccolatino a Okereke al 25′ quando Gagno si supera. Buone intenzioni ma poca costanza e convinzione, anche all’inizio del secondo tempo.
Dal 65′ Cherubini 6: Il suo ingresso in campo, come accaduto contro il Cesena, è semplicemente straripante. Strappa sulla corsia sinistra senza che nessuno possa fermarlo e cerca sempre il gol o l’assist per chiudere il match.
Salvemini 6,5: Una gara, l’ennesima, fatta di sacrificio e sportellate con i difensori. I gol in campionato restano due, risalenti ai primi due turni, ma senza di lui la manovra offensiva del Benevento non sarebbe così efficace e “pulita”. Questa volta si crea anche occasioni interessanti, nel finale del primo tempo e a inizio ripresa, per trovare il gol, ma non va.
Okereke 6,5: Quando si accende non c’è nulla da fare per nessuno, è infermabile. Basti pensare alle sue progressioni offensive o al bellissimo triangolo con Kouan. Gagno gli nega la gioia del gol in un paio di occasioni, almeno una in un modo clamoroso. Esce stremato, causa crampi, ed è costretto a salutare il campo in un momento chiave della gara.
Dal 73′ Dalle Mura 6: Forse è il cambio che più fa male al Benevento contro il Vicenza. Una squadra già bassa ha così cambiato assetto coprendosi ulteriormente e costringendo agli straordinari la coppia Cherubini-Salvemini.
Floro Flores 5,5: Il “suo” Benevento non riesce nel poker e ferma a tre la striscia di vittorie consecutive, conquistando un punto che lascia davvero tanto amaro in bocca. Il Vicenza, in quanto neopromossa, è una delle dirette avversarie della Strega per l’obiettivo salvezza, ma nel primo tempo sembrava esserci ancora una categoria di differenza tra le due squadre. I giallorossi per 45′ hanno avuto la possibilità di fare ciò che volevano e ne hanno approfittato, pur probabilmente non massimizzando quanto creato. Poi nella ripresa la scelta di abbassarsi dà fiducia alla formazione veneta e il cambio di Dalle Mura (nulla contro di lui, sia chiaro) dà il colpo di grazie alla compagine sannita e ulteriore manforte a quella biancorossa. Patatrac, due eurogol e due punti gettati via. Ma non c’è da fare drammi, stiamo parlando di una squadra giovane e di un percorso di crescita che necessita anche degli errori. Altrimenti fare sempre meglio risulterebbe alquanto complicato. Da migliorare, forse, anche le rotazioni in panchina.