VIDEO – Caso tangenti, Santamaria al gip: “Sono pentito, ma non fu concussione”

VIDEO – Caso tangenti, Santamaria al gip: “Sono pentito, ma non fu concussione”

BeneventoCronaca
L’ex dirigente comunale in sede di incidente probatorio: “Con Pepe patto corruttivo. Noi di Centro? Mie iniziative autonome per…”.

«Fu un patto corruttivo e non una concussione». È questa la tesi ribadita da Gennaro Santamaria nel corso del primo giorno di incidente probatorio nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte tangenti per agevolare pratiche edilizie presso il Comune di Benevento.

L’ex dirigente comunale, ascoltato dinanzi al gip, la dottoressa Maria Amoruso, ha confermato integralmente le dichiarazioni già rese, rispondendo in maniera precisa e puntuale alle domande dei magistrati. Nel corso dell’udienza si è mostrato visibilmente commosso, dichiarandosi sinceramente pentito per le proprie condotte.

Al centro dell’esame, in particolare, i primi due punti dell’inchiesta. Il primo riguarda il rapporto con Maurizio Pepe, il geometra dalla cui denuncia ha preso avvio l’indagine, che ha portato inizialmente all’arresto di Santamaria e successivamente all’iscrizione nel registro degli indagati di altri diciannove soggetti, tra cui funzionari e dirigenti comunali.

Proprio ricostruendo il rapporto con Pepe, Santamaria – difeso dagli avvocati Antonio Di Santo ed Ettore Freda – ha sostenuto che le somme di denaro sarebbero state proposte dal geometra e non estorte attraverso minacce o pressioni. Da qui la sua ricostruzione: un accordo corruttivo, dunque, e non una condotta di concussione. L’ex dirigente ha inoltre illustrato le modalità con cui venivano gestite le pratiche edilizie all’interno degli uffici comunali.

Spazio poi al secondo filone contestato, quello relativo alle somme di denaro che Santamaria avrebbe utilizzato per sostenere le campagne elettorali di Noi di Centro. Anche su questo aspetto ha fornito la propria versione, definendo quei contributi il frutto di iniziative personali, assunte autonomamente con l’obiettivo di accreditarsi agli occhi dei vertici e dell’establishment del movimento politico.

L’incidente probatorio proseguirà giovedì 5 novembre, con una seconda udienza nel corso della quale Santamaria sarà chiamato a rispondere sugli ulteriori capi d’accusa che gli vengono contestati.