Benevento, Tumminello: “Con la Salernitana risposta concreta: sia un nuovo inizio. A Cava sarà più difficile”

Benevento, Tumminello: “Con la Salernitana risposta concreta: sia un nuovo inizio. A Cava sarà più difficile”

Benevento CalcioCalcio

L’attaccante del Benevento, arrivato in giallorosso in estate dal Crotone e protagonista del derby contro la Salernitana con una doppietta, è intervenuto nel corso della trasmissione OttoGol in onda su OttoChannel.

Queste, dunque, le parole di Marco Tumminello nel day-after il 5-1 rifilato alla Bersagliera al Vigorito sul successo nella super-sfida della sedicesima giornata di campionato, sul percorso della Strega e non solo:

SULLA VITTORIA CONTRO LA SALERNITANA: “Ci aspettavamo che la Salernitana giocasse con il 3-5-2 o con il 3-4-3 e non come hanno poi giocato, così come probabilmente loro non si aspettavano che noi giocassimo col 4-2-3-1. Dopo una ventina di minuti abbiamo capito che le nostre uscite erano in ritardo, quindi abbiamo accorciato la squadra e preso le misure. La squadra ha giocato a livello perfetto, come gruppo e come atteggiamento. Abbiamo giocato sempre col compagno di reparto e questo ha portato la partita a nostro favore. Ce lo eravamo detti in spogliatoio, dovevamo portare la partita dalla nostra a livello di atteggiamento, gioco e aggressione“.

SUL LEGAME CON MISTER FLORO FLORES: “Forse si è creato subito, in un giorno. E’ un ex calciatore a livelli straordinari e ci ha trasmesso la sua voglia, che aveva già da giocatore. C’è armonia tra spogliatoio e staff tecnico, ci fa sentire come fossimo tutti amici. Trasmettere serenità e tranquillità ai giocatori è una cosa importante ed è quello che i calciatori vogliono: così sono liberi di testa e la squadra va da sola, oltre ovviamente all’aiuto del mister che è molto importante. Il mister parla a ognuno di noi in maniera tranquilla e schietta, senza problemi. Parla il giusto, ride e scherza nei momenti giusti. E’ una persona limpida, dice quello che pensa: queste sono le cose che ci hanno portato a legarci subito a lui. La tranquillità che ti danno mister e staff durante la settimana poi la porti in campo la domenica. A livello mentale oggi mi sento un altro giocatore“.

SUL SACRIFICIO RICHIESTO DAGLI ATTACCANTI: “Noi attaccanti siamo i primi difensori. Questa squadra non molla. Con la Salernitana abbiamo sofferto qualche cross, a destra eravamo leggermente scoperti ma siamo sempre stati attenti e ben posizionati. Scognamillo è stato sempre ben posizionato ed è stato intelligente e aggressivo, Saio ha giocato bene. Ci sono tante partite nell’arco dei ’90, ma non abbiamo mai avuto paura di questa partita. E’ un derby e si prepara da solo. Il mister ci chiede di mettere qualità e di giocare, anche con l’uomo attaccato: se si sbaglia dobbiamo essere pronti a riaggredire. Non dobbiamo buttare palla, non possiamo farlo per le qualità che abbiamo: dobbiamo essere sempre pronti a reagire. La paura ieri non c’è mai stata e non ci sarà mai, secondo me. A Cosenza il problema è stato psicologico, è stata una paura psicologica. Ma ieri abbiamo dato una risposta concreta anche al campionato“.

SULLE PROVE DI 4-2-3-1: “Non l’abbiamo mai provato, forse solo durante la rifinitura. Anche io ho scoperto di giocare titolare nella rifinitura. Qualsiasi modulo mettiamo in campo siamo pronti ad affrontarlo, abbiamo tante alternative e sappiamo giocare insieme. Il mister ci dà del tatticismo che poi noi sappiamo apprendere subito, e non è facile. Anche col Monopoli c’era sì l’impronta di mister Auteri ma c’era anche il fraseggio e il saper attendere, che era qualcosa di nuovo. Non abbiamo paura“.

SUL GIRONE C E SULLA TRASFERTA CONTRO LA CAVESE: “Il girone C è molto rude, maschio. In tante partite ci si deve sporcare. La Salernitana è una squadra molto fisica, ma per me il Catania lo è ancora di più: sono quadrati, organizzati e difficili da bucare. Per me la trasferta di Cava de’ Tirreni sarà più difficile del match contro la Salernitana: è una partita diversa anche da preparare mentalmente. Con la Salernitana era un derby e giocavamo in casa. L’anno scorso, quando ero al Crotone, a Cava sparivano i palloni. Non sarà facile, dobbiamo incanalarla sui nostri binari. Fuori casa siamo un’altra squadra? E’ vero, ma a Foggia abbiamo vinto e a Cosenza c’è stato l’intoppo. Questo è un campionato che ti aspetta, ma non tanto: con la Salernitana è stato un nuovo inizio, ora devi essere bravo a minimizzare gli errori a partire da domenica“.

SULLE DIFFERENZE CON SALVEMINI: “L’anno scorso ho fatto il trequartista, l’uomo che veniva a prendere palla e fraseggiavo tanto con Gomez. Salvemini è fortissimo a livello di tenere il gioco e far salire la squadra, poi in area di rigore è letale. Siamo entrambi forti. Partecipiamo entrambi al gioco di squadra, ma dobbiamo farlo: non si può giocare con un uomo in meno o nascondersi. Dobbiamo essere pronti a saper soffrire, ma siamo la seconda miglior difesa. Questa squadra è forte davanti e dietro, ma dobbiamo dimostrarlo partita dopo partita: per questo Cava sarà ancora più difficile“.

SULLA MANCATA TRIPLETTA: “Me l’ha rinfacciata anche il mister, sia quando sono uscito sia oggi. Pensavo di fare gol, ero solo… Il migliore contro la Salernitana? Lamesta ha fatto una partita sontuosa, ma direi Saio e Scognamillo: non hanno fatto fare la partita a Ferrari né a Inglese. Saio è giovane, e alla prima esperienza per vincere e trovarsi un attacco così forte… Non è stato affatto semplice e per me siamo stati i migliori“.

SUL SUO APPORTO ALLA PERSONALITA’ DELLA SQUADRA: “Non solo io e la spina dorsale Vannucchi-Scognamillo-Maita-Salvemini. C’è anche Manconi, che ieri ha fatto una partita di sacrificio enorme. E’ un giocatore molto generoso. Mi ha fornito un bell’assist nella ripresa, ho calciatori fuori. Anche oggi gli ho chiesto: ‘perché non hai calciato al volo?’. Mi ha detto: ‘Ti ho visto solo…’. E’ un grande giocatore, generosissimo. Ci sono tanti giocatori di personalità in questa squadra. Ci sta trovare delle difficoltà in alcune partite, devi cambiare modo di giocare e non è facile. Penso sia un fatto mentale la differenza tra casa e trasferta, già da domenica. A inizio stagione hai vinto in casa del Crotone: era uno scontro diretto“.

SULLA TRASFERTA CONTRO LA CAVESE: “Abbiamo vinto una partita importante, una bella partita, ma si gioca subito. Siamo già a mercoledì, abbiamo quattro giorni e dobbiamo prepararla nel miglior modo possibile. Togliendo la rifinitura, sono tre giorni. E sarà una partita difficile, un altro derby. Secondo me sarà ancora più cattiva rispetto a quella contro la Salernitana. Io titolare a Cava? Non è che se fa bene una domenica giochi anche la successiva. Le scelte le fa il mister, bisogna approcciare alla settimana nel modo migliore per poi trarne beneficio la domenica“.

Foto: Screen OttoChannel