Sesso con una 13enne nel Megaparcheggio: nei guai un 19enne marocchino

Sesso con una 13enne nel Megaparcheggio: nei guai un 19enne marocchino

BeneventoCronaca

Un ragazzo di 19 anni, originario del Marocco e residente a Vicenza, è indagato nell’ambito di un procedimento per atti sessuali relativo a due presunti episodi che avrebbero coinvolto una tredicenne di Benevento, tra il dicembre 2025 e il 7 febbraio 2026.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento ha disposto l’incidente probatorio, accogliendo la richiesta della Procura. Si tratta di una procedura che consente di raccogliere una testimonianza in anticipo rispetto alle successive fasi del processo, con particolari garanzie per la persona coinvolta.

La vicenda riguarda un’ipotesi di reato particolarmente delicata anche in considerazione dell’età della ragazza. La disciplina penale italiana, infatti, prevede specifiche tutele per i minori di quattordici anni in materia di atti sessuali, ferma restando la necessità di accertare i fatti e le circostanze concrete contestate. Secondo l’accusa, i fatti contestati sarebbero avvenuti in due diverse occasioni, la prima risalente a dicembre 2025 e la seconda al mese di febbraio 2026. Nello specifico, il 19enne, entrambe le volte, avrebbe consumato rapporti sessuali con la minorenne, nonostante la giovanissima età della stessa.

La ricostruzione degli inquirenti, chiaramente, è ancora oggetto di accertamento e dovrà essere verificata nel corso del procedimento giudiziario. La ragazza sarà ascoltata il 2 dicembre 2026 alle ore 10, presso la Questura del capoluogo sannita. All’audizione parteciperà una psicologa, incaricata di assistere la minorenne durante l’esame e di contribuire a garantire modalità di ascolto adeguate alla sua età. Nel disporre l’incidente probatorio, il giudice ha evidenziato l’importanza di preservare i ricordi della giovane e di prevenire possibili condizionamenti prima della raccolta della testimonianza.

Il provvedimento stabilisce inoltre che la minorenne non abbia contatti con l’indagato o con il suo difensore in vista dell’udienza. L’audizione protetta rappresenterà un passaggio importante per l’acquisizione della prova. Allo stato, tuttavia, il procedimento è ancora in corso e non è intervenuta una sentenza di condanna nei confronti del diciannovenne, la cui responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie competenti.

La 13enne, rappresentata dai genitori esercenti la responsabilità genitoriale, è assistita e difesa dall’avv. Antonio Leone, mentre il 19enne è assistito e difeso dall’avv. Simona Barbone.