VIDEO – Caro carburante e proteste: nel Sannio primi scaffali vuoti e pompe a secco

VIDEO – Caro carburante e proteste: nel Sannio primi scaffali vuoti e pompe a secco

AttualitàBenevento Città

La protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante inizia a farsi sentire concretamente anche nel Sannio. Le difficoltà nella circolazione delle merci si riflettono sugli approvvigionamenti dei supermercati, dove in diversi punti vendita si cominciano a notare carenze soprattutto nei reparti dedicati agli alimenti freschi. Parallelamente, cresce la preoccupazione per le scorte di carburante, con alcune stazioni di servizio che hanno già esposto cartelli per segnalare l’indisponibilità del carburante.

A risentirne maggiormente sono i banchi di frutta, verdura e pasta, dove le cassette appaiono sempre più sguarnite, mentre anche per alcuni prodotti di uso quotidiano la disponibilità non è più garantita. Le criticità interessano in particolare gli alimenti freschi, compresa la carne e i latticini, categorie che richiedono rifornimenti frequenti e una distribuzione costante per arrivare puntualmente sugli scaffali.

A incidere è il blocco dei trasporti, legato alla mobilitazione degli operatori del settore, che denunciano il peso crescente dei costi del carburante. Una protesta che mette in evidenza quanto la distribuzione delle merci dipenda dal trasporto su gomma e quanto eventuali rallentamenti possano ripercuotersi rapidamente sull’intera filiera commerciale e sulla quotidianità delle famiglie. Come vi abbiamo raccontato, lungo le principali arterie del territorio sannita, da ieri sera, si segnalano mezzi pesanti fermi, con presenze registrate sulla statale Appia e nei pressi dell’imbocco dell’autostrada A16 Napoli-Bari.

Ma le difficoltà non si fermano ai supermercati. Sul fronte dei rifornimenti, in alcune stazioni di servizio si registrano esaurimenti delle scorte, soprattutto di gasolio, con cartelli esposti per avvisare gli automobilisti della momentanea indisponibilità. Un ulteriore elemento di preoccupazione per cittadini, lavoratori e imprese, che dipendono dalla possibilità di fare rifornimento per gli spostamenti quotidiani e per lo svolgimento delle proprie attività.

Il rischio è che, se la protesta dovesse proseguire e la movimentazione delle merci non tornasse regolare, le difficoltà possano estendersi ad altri prodotti e diventare più evidenti nei prossimi giorni. Per il momento, il quadro resta legato all’evoluzione della mobilitazione e alla capacità di ripristinare i normali flussi di approvvigionamento. Intanto, giovedì si uniranno alla protesta anche gli agricoltori con ben tre presìdi: lungo la statale 87, la statale 212 e in contrada Ponte delle Tavole.

Nel Sannio, dunque, gli effetti della protesta cominciano a emergere nella vita quotidiana: meno scelta tra i prodotti freschi, rifornimenti non sempre garantiti e nuovi interrogativi sulla tenuta della distribuzione. Al centro resta la questione del caro carburante e delle legittime richieste degli autotrasportatori, da cui è partita la mobilitazione e dalla cui soluzione dipenderà anche la possibilità di limitare ulteriori disagi per cittadini e attività commerciali.