Tra musica, cultura, spazi di comicità e imprenditoria, nel corso della terza serata di Benevento Città Spettacolo abbiamo incontrato anche Sua Eccellenza Mons. Michele Autuoro, dal 13 maggio 2026 alla guida spirituale della città di Benevento.
Nel corso dell’incontro tenutosi a piazza Federico Torre, dove è stato presentato il libro ‘La vita e l’attesa’ di Mons. Vincenzo Paglia, abbiamo intervistato il nuovo arcivescovo metropolita della città, tracciando con lui un primo bilancio sul suo mandato, sul Sannio e i suoi fedeli. Con lui abbiamo parlato di fede e di storia, ma anche di attualità e cronaca, affrontando uno dei problemi che oggi maggiormente affligge la comunità sannita: la violenza.
L’intervista
Eccellenza, è da qualche mese ormai a Benevento: qual è il bilancio che ha tratto sulla comunità e i suoi fedeli? “Beh, è ancora presto per un bilancio. Certamente ho trovato tanta accoglienza, tanto calore e vedo che per la gente la figura del vescovo è ancora una figura importante. Riconoscono il ruolo del vescovo, soprattutto come pastore e come guida da cui si aspettano tanto e quindi questo mette anche me a volte in uno stato di preoccupazione. Girando per i vari paesi e le varie parrocchie, posso dire di aver trovato una comunità in questo momento molto impegnata anche in quelle che sono le tradizioni locali e le feste popolari. Qui l’estate è un insieme di religiosità popolari. Una religiosità popolare che qui è ancora molto densa e anche molto viva. E’ certamente una religiosità popolare che va sempre accompagnarla con un’espressione anche della spiritualità e che va sempre anche evangelizzata. Io vengo da una realtà molto diversa; sicuramente devo ancora inculturarmi e questo è un cammino che posso fare solo con il popolo: devo immergermi in esso e camminare con esso. Essere tutt’uno con questo popolo e lasciarmi guidare dallo spirito Santo.”
L’altro giorno ha detto che non le fa piacere sentir dire che Benevento è la città delle streghe, perché in questo modo si associa la città al maligno. Può spiegarsi meglio? “Si. Al tempo dei Romani, il termine ‘Maleventum’ è stato trasformato in ‘Beneventum’, quindi in ‘benedizione’. E’ un termine legato quindi al bene, al dire bene e quindi non dire il male, non raccontare il male. D’altronde anche per i cristiani il male va vinto, il male va combattuto. Non si può giocare con il male e tornare a certe forme che in passato abbiamo ritenuto anche superstizione. Oggi c’è un ritorno a tutto questo, certamente anche per motivi commerciali, ma dal punto di vista cristiano noi siamo per il bene, scegliamo il bene, vogliamo allearci con chi vuole il bene. Tutto deve essere una benedizione, mai una maledizione.”
In merito agli ultimi episodi di violenza che si sono verificati in città, secondo lei in che modo possiamo contrastare questi fenomeni? “Innanzitutto penso che i giovani vadano accompagnati, ascoltati. I giovani hanno bisogno di punti di riferimento, di punti luminosi. Perché quando li si lascia a se stessi, quando non si sa come impiegare il tempo, quando il tempo viene vissuto nell’ozio senza una progettualità del tempo libero e uno stare insieme per qualcosa di costruttivo (che sia uno svago o uno sport), si può andare fuori strada e possono nascere poi atti di violenza e tanto altro. Direi che bisogna progettare la città a dimensione dell’uomo e dei giovani, creando spazi di aggregazione, laboratori di idee, dove poter costruire qualcosa e – come dicevo – spazi per poter realizzare il bene. E dove c’è il bene, non c’è posto per il male e per la violenza.”
A proposito del libro presentato da mons. Vincenzo Paglia nel corso della terza serata di Benevento Città Spettacolo: qui l’autore parla delle diverse fasi della vita umana, soffermandosi in particolar modo sulla vecchiaia, un momento dell’esistenza umana vissuta da molti come ‘attesa’, ma che in realtà scopriamo essere un momento di pienezza. Qual è il suo pensiero al riguardo e cosa pensa dell’inserimento di questi appuntamenti all’interno di queste manifestazioni? “E’ un’iniziativa che ha voluto il Sindaco ed io partecipo con molto piacere. Il libro offre un’ottima riflessione su diverse tematiche, anche tematiche importanti come quella della morte e della vita eterna, che poco si addicono alla cultura di oggi. Oggi noi facciamo fatica, non sappiamo parlare della morte, ci mancano le parole, cerchiamo a tutti i costi anche di eluderla. Le tematiche che mons. Paglia affronta all’interno del libro, quindi, esigerebbero un’attenta riflessione sia da parte del pubblico che da parte della Chiesa. Lui stesso afferma che stesso la chiesa, oggi, parla poco di queste realtà. Eppure è anche su tutto questo che si basa la nostra vita. Lui dice una cosa molto bella che ha fatto riflettere anche me che sono ormai un sessantenne: ‘Alla vecchiaia ci si prepara fin dalla giovinezza’… In questo modo si può vivere la vecchiaia al di là anche della dimensione biologica, con tutte le sue fatiche. C’è un bel passo anche nell’Antico Testamento che dice: ‘Ci sarà un momento in cui gli anziani faranno sogni’, per cui credo che anche la stagione della vecchiaia possa essere la stagione dei sogni, la stagione dell’impegno, che non va vissuta come l’attesa di un qualcosa che va verso il nulla, ma di un qualcosa che va verso la pienezza”.
Violenza e minacce al fratello portatore di handicap: scatta il divieto di avvicinamento
Nella giornata di ieri, il personale della Squadra Mobile di Benevento ha dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi dalla stessa abitualmente frequentati (in particolare l’abitazione). La misura prevede l’applicazione del braccialetto elettronico e l’obbligo di mantenere una distanza non inferiore a 1000 metri, con il contestuale divieto di comunicare con la vittima con qualsiasi mezzo.
Il provvedimento è stato emesso nei confronti di un uomo gravemente indiziato dei delitti di violenza privata e minaccia grave ai danni del fratello, portatore di handicap al 100% ai sensi della legge 104/92.
L’attività investigativa è scaturita dalla denuncia sporta dalla persona offesa, la quale ha riferito di aver subito, in due distinte occasioni, condotte violente da parte del fratello. Nello specifico, la vittima ha raccontato che, mentre si trovava a bordo del proprio motorino elettrico per disabili, è stata inseguita dall’indagato alla guida della sua autovettura. Quest’ultimo l’ha costretta a manovre azzardate per evitare la collisione: la prima volta attraverso ripetute e pericolose accelerazioni, la seconda tagliandole improvvisamente la strada dopo un sorpasso. In questo secondo episodio, nonostante la vittima fosse riuscita a fuggire, l’uomo l’ha inseguita per incuterle ulteriore timore, rivolgendole gravi minacce e urlando che l’avrebbe “mandata all’ospedale”.
L’attendibilità del racconto della persona offesa è stata confermata dalle s.i.t. (sommarie informazioni testimoniali) rese dalla sorella, dal cognato, dalla zia e da un’amica. In particolare, i primi due familiari erano presenti a un tentativo di confronto tra i fratelli, durante il quale l’uomo non ha nascosto le proprie intenzioni criminose. I riscontri decisivi sono giunti, tuttavia, dalla visione delle telecamere di sorveglianza cittadine, che hanno immortalato in modo evidente la seconda condotta delittuosa, confermando integralmente quanto denunciato dalla vittima.
Sequestrati oltre 7.000 euro in contanti, cocaina, marijuana e munizioni. Il giovane è stato posto agli arresti domiciliari.
L’intensificazione dei servizi di controllo del territorio e il costante monitoraggio dei fenomeni di spaccio nelle aree urbane continuano a produrre risultati significativi nella lotta alla diffusione delle sostanze stupefacenti. Nell’ambito di una mirata strategia di contrasto coordinata dal Comando Compagnia di Benevento, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno portato a termine un’ulteriore operazione che ha condotto all’arresto di un giovane del posto.
Nella tarda mattinata di ieri, a conclusione di una complessa e meticolosa attività investigativa, i militari del N.O.R. hanno fatto scattare un blitz d’iniziativa presso l’abitazione di un 23enne residente nel Capoluogo.
Nel corso della perquisizione domiciliare l’attenzione dei Carabinieri si è concentrata su una stanza adibita a deposito, dove all’interno di un armadio, ben occultato per sfuggire ai controlli, è stato rinvenuto un ingente quantitativo di materiale illecito. I militari hanno infatti rinvenuto e sottoposto a sequestro tre involucri di cellophane trasparente contenenti complessivamente 31,90 grammi di cocaina, un ulteriore involucro con 6,50 grammi di marijuana conservato dentro un piccolo barattolo di vetro, la somma contante di oltre 7.000,00 euro in banconote di vario taglio ritenuta probabile provento dell’attività di spaccio, un piccolo bilancino di precisione insieme a una forbice e ritagli in cellophane idonei al confezionamento delle dosi, nonché due munizioni comuni da sparo tra cui una cartuccia per pistola detenuta illegalmente.
Il 23enne è stato tratto in arresto nella flagranza del delitto di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e contestualmente denunciato a piede libero per la detenzione illegale di munizionamento.
Al termine delle formalità di rito, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria informata dell’accaduto, il giovane è stato tradotto presso la propria abitazione e sottoposto al regime degli arresti domiciliari. L’operazione odierna conferma l’alto livello di attenzione del Comando Provinciale Carabinieri nel contrastare il traffico di stupefacenti, a tutela della sicurezza della comunità e della legalità sul territorio.
La persona arrestata è da ritenersi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
Benevento, weekend di controlli per i Carabinieri: denunciate 6 persone, ritirate 5 patenti e sequestrati 3 veicoli
Proseguono con determinazione i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Benevento, che in questi giorni hanno rafforzato la loro presenza nelle strade della città e nei dintorni, con servizi mirati di prevenzione e sicurezza. Grazie a perquisizioni, posti di blocco e controlli costanti, nel corso del fine settimana sono stati ottenuti importanti risultati a tutela della sicurezza pubblica.
Sono state denunciate sei persone, ritirate cinque patenti di guida e sequestrati tre veicoli, a dimostrazione dell’attenzione costante degli uomini dell’Arma nel contrasto alle violazioni del codice della strada e ad altri reati.
Nel dettaglio, un uomo di 33 anni, originario della provincia di Napoli, è stato denunciato per aver guidato un’auto senza patente, violazione che risultava già reiterata. Un giovane di 18 anni di Benevento è stato fermato mentre guidava un motociclo sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (cannabinoidi), con conseguente fermo amministrativo del mezzo. Un 35enne della provincia di Benevento, invece, è stato denunciato per essersi rifiutato di sottoporsi al test alcolemico, poiché trovato alla guida in evidente stato di ebbrezza: per lui è scattato il ritiro della patente e il sequestro dell’auto.
Un altro controllo ha portato all’arresto domiciliare violato da un 44enne di Benevento, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso fuori dalla propria abitazione nonostante fosse sottoposto a tale misura cautelare.
Ancora, una coppia di coniugi della provincia di Avellino, un uomo di 70 anni e una donna di 67, è stata denunciata per aver ceduto in diverse occasioni sostanze stupefacenti – hashish e cocaina – a un tossicodipendente locale. Tre altre persone sono state segnalate alla Prefettura di Benevento per possesso di modiche quantità di droga.
Nel corso del weekend, complessivamente, sono stati effettuati 115 controlli su strada, con l’identificazione di 143 persone e il controllo di altrettanti veicoli, oltre all’elevazione di 20 sanzioni per violazioni al Codice della Strada.
I Carabinieri della Compagnia di Benevento confermano così il loro impegno costante per garantire sicurezza e legalità sul territorio, invitando la cittadinanza a collaborare e rispettare le norme per una convivenza più sicura per tutti. B
Contrasto al lavoro sommerso: nel mirino della GdF diverse attività del Sannio
Nell’ambito dei servizi di controllo in materia di sommerso da lavoro, i militari della Guardia di Finanza hanno individuato diversi lavoratori in nero.
Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Benevento, nell’ambito dei servizi di controllo in materia di sommerso da lavoro, ha effettuato un’attività ispettiva nei confronti di un’attività commerciale con sede legale a Benevento e operativa a Ceppaloni (BN), all’esito della quale è stato rilevato l’impiego di due dipendenti per i quali non era stato dichiarato il rapporto di lavoro.
In particolare, i militari del Gruppo di Benevento, a seguito dell’accesso presso la predetta attività, hanno rilevato che due dipendenti di una società che si occupa della lavorazione di infissi non risultavano censiti nelle scritture contabili e in altra documentazione ai fini lavoristici.
Inoltre, i militari della Tenenza di Solopaca hanno effettuato un controllo nei confronti di una società che effettua il servizio di catering di Sassinoro (BN) ed hanno accertato che un dipendente aveva prestato attività lavorativa per la stagione estiva senza una regolare assunzione. Pertanto è stata irrogata la sanzione amministrativa pari a 7.800 euro. È stato inoltre riscontrato che il predetto dipendente, per alcune mensilità, era stato retribuito in contanti e quindi con modalità non conformi alla normativa vigente. Per tale violazione è stata irrogata un’ulteriore sanzione amministrativa pari a 3.300 euro.
L’operazione delle Fiamme Gialle testimonia la costante azione del Corpo a contrasto del sommerso da lavoro, fenomeno che arreca danni all’intero sistema economico nazionale perché sottrae risorse all’Erario, mina gli interessi dei lavoratori, spesso sfruttati, e compromette la leale e sana competizione tra imprese.
Blitz antidroga dei Carabinieri: arrestato 37enne di Ceppaloni per detenzione di sostanze stupefacenti
Continua senza sosta l’impegno dei Carabinieri della Compagnia di Benevento nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio sannita. Nella serata di ieri, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia capoluogo, con il supporto del Nucleo Cinofili di Sarno (SA), con i cani Pilar e Thelma e dei Carabinieri della Stazione di Ceppaloni, hanno portato a termine un’importante operazione che ha condotto all’arresto in flagranza di reato di un 37enne residente in Ceppaloni, già noto alle Forze dell’Ordine e già sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata.
Durante un servizio mirato al controllo del territorio, volto alla prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti, i Carabinieri hanno eseguito una perquisizione personale e domiciliare nei confronti del 37enne. L’attività investigativa ha permesso di rinvenire, occultato all’interno di un deposito adiacente all’abitazione, due involucri contenenti circa 47 grammi di cocaina.
All’interno della casa, inoltre, i militari hanno trovato strumenti comunemente utilizzati per il confezionamento delle dosi: un taglierino, carta argentata, forbici e bustine in plastica.
Non pago, il 37enne ha tentato di disfarsi di ulteriore droga, cercando di nasconderla all’interno degli indumenti intimi della moglie (una dose di cocaina da 0,87 grammi e una di hashish da 1 grammo), il gesto non è passato inosservato ai militari che, tempestivamente, hanno fermato l’uomo e recuperato la sostanza stupefacente. Tutto il materiale rinvenuto, insieme alle sostanze stupefacenti, è stato sottoposto a sequestro.
Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Benevento, tradotto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
L’operazione, frutto di un lavoro congiunto e sinergico tra diversi reparti dell’Arma, dimostra ancora una volta la costante attenzione dei Carabinieri al fenomeno dello spaccio di droga nel centro cittadino del capoluogo e nella provincia. La presenza sul territorio, unita a un’azione investigativa puntuale e incisiva, rappresenta un presidio di legalità fondamentale per garantire sicurezza e tranquillità ai cittadini. I servizi di controllo in atto sono stati ulteriormente implementati, sia con pattuglie con colori d’Istituto che con personale in abiti borghesi nei luoghi della movida, vicino le scuole, anche con l’ausilio del personale dei cinofili dell’Arma dei Carabinieri.
L’uomo tratto in arresto è, pertanto, allo stato indagato e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva.
“Nella giornata di ieri si è verificato un altro grave evento critico durante l’ora di passeggio dei detenuti, spiegano il Vice coordinatore Regionale SAPPE della Campania Sabatino De Rosa e il delegato provinciale Vincenzo Pascale per la Giustizia Minorile.
“Nel tardo pomeriggio un diverbio tra due ristretti è degenerato in una violenta rissa che ha visto coinvolti complessivamente 7/8 detenuti circa e solo grazie al tempestivo intervento del personale di Polizia Penitenziaria presente, la situazione è stata riportata alla calma, non senza conseguenze: alcuni detenuti sono stati visitati e refertati dal personale sanitario, mentre due agenti, intervenuti per sedare la colluttazione, hanno riportato traumi e dolori, necessitando anch’essi di cure mediche.
Grave e inaccettabile è il fatto che, al momento dei fatti, non era presente alcun sottufficiale in servizio, figura fondamentale per assicurare la direzione operativa e il coordinamento nelle fasi più delicate della gestione di un evento critico. Tale assenza ha inevitabilmente comportato ulteriori difficoltà operative e messo a rischio la sicurezza del personale.
Il SAPPE, pur esprimendo soddisfazione per la recente nomina del nuovo Direttore dell’Istituto, non può esimersi dal rilevare che a distanza di soli venti giorni da una precedente rissa, ci troviamo di fronte a un ulteriore grave episodio di violenza.
Si evidenzia, inoltre, che l’Istituto, in questa fase, risulta affidato a un funzionario dell’area della professionalità pedagogica. È bene chiarire che non si intende attribuire alcuna responsabilità personale per quanto accaduto, ma ricordare che tale figura – come previsto dal D.Lgs. 63/2006 – non può in alcun modo sostituire la figura del Dirigente Penitenziario, cui spettano per legge le funzioni di direzione, coordinamento e gestione complessiva dell’istituto. La mancanza di una guida dirigenziale specifica rappresenta un vulnus strutturale che deve essere sanato quanto prima.
Il SAPPE esprime piena solidarietà ai colleghi coinvolti e chiede con forza:
1. Un immediato potenziamento dell’organico, con particolare riferimento al ruolo dei sottufficiali;
2. La piena copertura delle posizioni dirigenziali penitenziarie, evitando soluzioni tampone che non possono garantire la necessaria gestione complessiva degli istituti;
3. Un serio piano di prevenzione e sicurezza per garantire condizioni lavorative dignitose al personale di Polizia Penitenziaria.
Non è più tollerabile che la sicurezza degli operatori venga messa in secondo piano. Pretendiamo risposte immediate e azioni concrete da parte del Dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunitá.”
Benevento, aveva causato un incidente guidando contromano: 50enne positiva all’alcol test
In occasione di un sinistro stradale avvenuto in città il 13 settembre scorso, uno dei conducenti, una 50enne residente in città, è risultata positiva all’alcool test. La condotta di guida aveva fatto sorgere negli agenti di via Santa Colomba il sospetto che la donna si trovasse alla guida in stato di alterazione, infatti la stessa aveva imboccato contromano una via del centro nei pressi delle poste centrali e mostrava chiari sintomi da abuso di alcol.
Il successivo controllo con l’alcol test ha rilevato un tasso alcolemico alla prima prova di 2.2 gr/litro, livello superiore al consentito visto che con oltre 0,5 gr./litro il conducente è considerato in stato di ebrezza con una successiva graduazione delle sanzioni proporzionale al tasso alcolemico. Le sanzioni, avendo l’automobilista provocato un sinistro stradale sono raddoppiate.
Gli operanti hanno pertanto denunciato la donna alla competente Autorità Giudiziaria, sequestrato il veicolo e provveduto al ritiro della patente che è stata inviata alla Prefettura di Benevento affinché provveda agli atti di competenza.
Violenze, minacce e offese a moglie e figlie: nei guai 65enne caudino
Nella mattinata odierna, personale della Sezione di Polizia Giudiziaria-Polizia di Stato presso la Procura della Repubblica di Benevento ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alle persone offese e ai luoghi abitualmente frequentati dalle stesse, con apposizione del braccialetto elettronico e con prescrizione di per l’indagato di non comunicare con le persone offese con alcun mezzo e di non avvicinarsi ad una distanza inferiore ai 500 metri, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un soggetto di anni 65, residente in Airola, gravemente indiziato del delitto di maltrattamenti nei confronti della moglie e delle due figlie.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento e condotte dal personale della locale Sezione di PG della Polizia di Stato, hanno consentito di delineare un grave quadro indiziario nei confronti dell’uomo, il quale avrebbe inflitto alla moglie ed alle figlie vessazioni e sofferenze abituali, perpetrando ripetuti atti di violenza fisica, psichica e verbale, proferendo ingiurie e minacce e costringendole a subire una condizione di assoggettamento economico e privazioni ed umiliazioni, reiterate per molti anni con modalità odiose e intollerabili, fino a quando le donne sono state costrette ad abbandonare l’abitazione familiare.
La misura eseguita è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini, quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.
Benevento, denunciato 54enne per furto di energia elettrica
Nella mattinata di ieri la Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà un 54enne di Benevento per furto di energia elettrica.
Allertati dalla sala operativa della Questura gli operatori dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico si recavano in una via del centro cittadino ove si trovava una squadra del servizio elettrico che nell’effettuare la manutenzione ad alcuni contatori di energia elettrica aveva riscontrato la manomissione di uno di questi, mirata a by-passare il conteggio dei consumi.
Da successive verifiche, si risaliva all’intestatario del contatore manomesso e si procedeva ad effettuare un sopralluogo presso la sua abitazione ove si accertava che effettivamente l’allaccio abusivo forniva elettricità proprio a quell’immobile.
Al termine delle verifiche i tecnici procedevano a staccare e mettere in sicurezza il contatore, anticipando all’interessato che l’ente avrebbe sporto denuncia/querela nei suoi confronti.
Contestualmente, i poliziotti intervenuti procedevano nei confronti dell’uomo denunciandolo in stato di libertà all’autorità giudiziaria per furto con destrezza.
Si rappresenta che le persone sottoposte alle indagini preliminari sono presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
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