
VIDEO – Frantoio Tranfaglia inaugura la nuova sede: cresce l’eccellenza dell’olio
AttualitàProvinciaUna storia che si rinnova, nel segno della tradizione e con lo sguardo rivolto al futuro. Mercoledì 14 ottobre, il Frantoio Tranfaglia, storica realtà nel settore della lavorazione delle olive, ha inaugurato la sua nuova sede in contrada San Giovanni, a San Giorgio del Sannio, presso l’ex tabacchificio.
Una struttura moderna, progettata per offrire efficienza, qualità e attenzione a ogni fase della lavorazione, nel rispetto di una tradizione che da sempre mette al centro la genuinità del prodotto e il legame con il territorio.
Il nuovo frantoio dispone di 400 metri quadrati dedicati alla zona di trasformazione e di ulteriori 1.000 metri quadrati destinati al deposito delle olive. Un investimento importante, che si traduce in tecnologia, organizzazione e capacità produttiva.
L’impianto, dotato di macchinari a ciclo continuo e con estrazione a freddo, è in grado di lavorare fino a 60 quintali di olive all’ora, garantendo elevati standard di efficienza e qualità.
Ma c’è un aspetto che fa la differenza: al Frantoio Tranfaglia non si lavora su prenotazione. Tutte le olive conferite durante la giornata vengono molite entro la stessa giornata. Una scelta precisa, che permette di preservare la freschezza della materia prima e valorizzare al meglio le caratteristiche del prodotto finale.
E la filosofia aziendale guarda anche alla sostenibilità: dalle olive non si spreca nulla. Il frantoio recupera, infatti, anche il nocciolino, accuratamente pulito e ideale come combustibile per le stufe.
Da quest’anno, inoltre, si apre una nuova opportunità per i consumatori: sarà possibile acquistare direttamente l’olio extravergine di oliva di produzione Tranfaglia, ottenuto dalle olive dell’azienda. Un’occasione per portare in tavola un prodotto che racchiude il sapore e la qualità del territorio.
La cerimonia inaugurale si è svolta alla presenza della famiglia Tranfaglia, di numerosi amici e clienti, del sindaco di San Giorgio del Sannio, Giuseppe Ricci, e del parroco don Antonio Melfi, che ha impartito la consueta benedizione alla nuova struttura. Un momento di festa e condivisione, che segna l’inizio di un nuovo capitolo per una realtà storica del territorio.







